sabato 9 aprile 2022

Luciana Bertorelli - 9-25 aprile 2022

 

Mostra personale Luciana Bertorelli
 GART
 una piccola, splendida Galleria d'Arte nel cuore di questo Borgo storico.

L'inaugurazione sarà sabato 9 aprile alle ore 11.00.






Fernando Pietròpoli - 14-25 aprile 2022

Pasqua con la mostra di pittura di Fernando Pietròpoli 
a Limone sul Garda

Ha luogo a Limone sul Garda – Sala San Carlo – Via Mons. Comboni 50, dal 14 al 25 aprile 2022, la mostra personale di pittura “Le onde del tempo” dell’artista veronese Fernando Pietròpoli. Vengono presentate le opere più recenti di stile lirico-astratto, informale materico e figurativo, in omaggio anche al lago di Garda.

Ingresso libero con orario 11-20. La mostra è patrocinata dalla storica Società Belle Arti di Verona.
Info: +39 3888918196 – info@fernandopietropoli.it – www.fernandopietropoli.it




FERNANDO PIETRÒPOLI: LA SOLARE SPERANZA, OVVERO, GEOGRAFIA DI ARTISTA

Lossodromico è il viaggio dell’artista Fernando Pietròpoli: il suo è un procedere per linee curve nel tentativo di trovare negli archi della rotta gli approdi sfuggiti a chi, per percorsi diritti, ha evitato l’incertezza dell’ignoto.

Il suo vivere è proteso ad allargare la vita, il campo della sua mente, laddove la maggior parte degli uomini tende, invece, ad allungarla: un mese, un giorno, un istante in più di quanto è stato loro concesso. Non c’è aspetto, sia pur minimo, della sua pittura che non sia governato dall’antilogia; accade spesso infatti, di fronte alle sue creazioni, di asserire come non vi siano parole per spiegare il misterioso della sua opera. Nella sua esperienza artistica vi è questo dato costitutivo, programmatico: raccontare dell’esistenza quei luoghi in ombra, quei lacerti di vita che sfuggono ai riflettori quotidiani, alle vetrine del mondo. E’ questa, in effetti, la nota ricorrente della sua arte, necessaria per giungere alla chiave di lettura del suo essere uomo: costruirsi nel vero, e, per dirla come Mario Luzi, “al fuoco della controversia”, in costante antitesi tra gioia e turbamento.

Pietròpoli ha a lungo perseguito l’essenzialità nel proprio dipingere. Essenzialità e immediatezza sono doni che la pittura concede solo dopo una lunga ricerca del proprio stile, del proprio connotato artistico. E il pervenire a questo risultato, facilmente riconoscibile specie nei dipinti più recenti, è il naturale sbocco di un percorso maturo, tenacemente sostenuto dalla volontà di giungere ai più. Ma ciò che maggiormente colpisce – ed è questa la filigrana di tutta la sua opera – è la “solare speranza” di cui egli si nutre e naturalmente porge ai suoi osservatori, come cono di luce oltre il tunnel, ove si coniugano, in un personale unicum, Terra e Cielo. Ed ecco che i suoi “archi” e i suoi “ponti ”, gettati tra l’indifferenza e la partecipazione, tra l’egoismo e la solidarietà, sono, appunto, un omaggio alla Vita. La mappa umana e le coordinate di questa geografia di artista attraversano il giorno e la notte, gli affetti familiari e il lavoro, i drammi e le gioie, l’omaggio alle proprie ascendenze poetiche, in un rimando a elementi minuti e minimi dell’esistenza, a dettagli che sembrano secondari e che invece poi deflagrano nelle lacerazioni o nelle gioie di ciascuno di noi.

La sua complessa opera è un dono di questo nuovo millennio, affinché si possano coniugare tradizione e rinnovamento, cercando di “rifare l’uomo”, come fu per Quasimodo, al quale Pietròpoli potrebbe rispondere: “Ho tutto il tempo al mondo per trovarlo. Tutto il tempo al mondo”.

dott. Maria Gabriella Morello

mercoledì 6 aprile 2022

C’era una volta a Bergamo.... - 10 aprile-30 aprile 2022



C’era una volta a Bergamo....

Collettiva di opere di arte moderna anni ‘60, ‘70, ‘80 in ricordo della Galleria 72
Curata da Carlo Ballaré

La mostra sarà allestita presso la sala espositiva Virgilio Carbonari in p.zza Alebardi 1 a Seriate (BG)
La mostra è aperta da domenica 10 aprile 2022 a sabato 30 aprile 2022

E' visitabile da mercoledì a sabato dalle 16:00 alle 19:30, domenica e festivi dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:30

INGRESSO LIBERO esibendo il Green Pass
Catalogo in mostra
Per informazioni:
E-mail: info@galleria72.it
Tel: 3891427741 – 3294079322

A.S.A.V. - Ufficio cultura 035.304345

giovedì 31 marzo 2022

LA DIMENSIONE ONIRICA: SPAZIO, TEMPO, PRESENZA - 8-22 aprile 2022



LA DIMENSIONE ONIRICA: SPAZIO, TEMPO, PRESENZA.

A Cura di Federica Flore

Esposizione collettiva degli studenti
dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo
in collaborazione con QUI ARTE

Galleria D’Arte del Cavallo
Centro Dell’Arredamento
Via Fratelli Cervi 1 - Valleggia di Quiliano (SV)

INAUGURAZIONE
8 aprile 2022 ore 17:00
La mostra sarà aperta nei giorni:
9,10,15 e 16 aprile 2022 - Orario 17:00/19:00.
Per info: 0184 668877 - 0184 514955
Finissage 22 aprile ore 17:00.

Gioxe De Micheli - 2-17 aprile 2022


 

Atelier Gaza - 6 aprile

 Collettiva  virtuale di arte palestinese

Artiste e artisti: Atelier Gaza, Mohamed Al Hawajri, Samar Ghattas, Mohamed Harb

Luogo: Bem Viver. Via Vincenzo Monti 5 Corsico (Milano)

Inaugurazione:  Mercoledì 6 aprile alle ore 19

         indispensabili  mantenere distanza fisica e indossare la mascherina

Curatela: Alessandra Milani, Sara Pasolini, Antonella Prota – Giurleo

Testo critico: Alessandra Milani

Interventi: Simona Cattoni per il Bem Viver, Alessandra Milan, storica dell’arte, Antonella Prota – Giurleo artista e curatrice.

Letture: Sara Pasolini

Orari: da Mar a Venerdì 8.00 – 24.00   Sab 8.00 – 12.00 e 15.00 – 20.00 Domenica 8.30- 12.00 e 15.0 - 20.00

Informazioni: Simona Cattoni simona.cattoni73@gmail.com Sara Pasolini sara.pasolini@aclimilano.com

Antonella Prota Giurleo  a.protagiurleo@email.it Alessandra Milani alemil97@gmail.com

Nell’impossibilità di realizzare una mostra ‘reale’ per le difficoltà di invio di opere dalla Palestina si è pensato di organizzare un’iniziativa espositiva utilizzando stampe a colori di immagini di opere pervenute via internet.Come chiede Alessandra Milani nel testo di presentazione della mostra ‘Ha senso parlare di arte durante un periodo di guerra?’  La riposta affermativa deriva dal fatto che  ‘Durante tempi di incertezza, paura, dolore e morte l’arte può diventare un potente mezzo per leggere, ed elaborare, ciò che si sta vivendo, e in alcuni casi diventa la via per reagire.  … Quando il dolore, in ogni sua forma, bussa alla porta può causare reazioni diverse. Così infatti i visitatori non osserveranno gli stessi soggetti elaborati con le medesime cromie, linee o forme. Bensì, ad un rapido sguardo, risulterà evidente come ogni artista abbia affrontato ciò che ha vissuto, e sta vivendo tutt’ora, in maniera del tutto personale’.








venerdì 11 marzo 2022

PADIGLIONE UCRAINA | invito Mail Art

  SACS - SPAZIO ARTE CONTEMPORANEA SPERIMENTALE

IT - EN

URGENTE
PADIGLIONE UCRAINA
progetto di Mail Art di Ruggero Maggi
con la collaborazione del Museo Dinamico della Mail Art e del SACS di Quiliano

Anche la MAIL ART deve far sentire la sua voce… ognuno di noi è consapevole di ciò che sta succedendo e di ciò che sta provando sulla sua pelle il popolo ucraino.

SEI INVITATO ad inviarmi DUE lavori MONOCROMATICI
un lavoro AZZURRO l'altro GIALLO (i due colori della bandiera ucraina)
formato max A4 – tecnica libera

da spedire (NO raccomandate, si consiglia Posta1)
entro il 30 aprile 2022 a:
RUGGERO MAGGI – C.SO SEMPIONE 67 – 20149 MILANO
(nel caso di spedizioni con corriere indicare: consegnare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17.00)

Con i lavori ricevuti comporremo in segno di pace una grande, immaginaria bandiera ucraina.

Nel 2018 avevo presentato per l'inaugurazione del Museo Dinamico della Mail Art a Quiliano un'enorme bandiera della Pace. Questo atto può ritenersi quindi come un prolungamento ideale di ciò che fu fatto allora.
Sei anche invitato fin d'ora ad intervenire all'inaugurazione, di cui invieremo a tutti i partecipanti la comunicazione.
Un abbraccio a tutti voi.
Ruggero

n.b.: Tutti i lavori pervenuti a Maggi saranno inseriti successivamente nell' archivio del SACS di Quiliano. Un particolare ringraziamento a Cristina Sosio che attualmente lo dirige.

URGENT
UKRAINE PAVILION
Mail Art Project by Ruggero Maggi
with the collaboration of Dinamic Mail Art Museum and SACS of Quiliano

Even MAIL ART must make his voice heard… each of us is aware of what is happening and what the Ukrainian people are feeling on their skin.

I INVITE YOU to send me TWO MONOCHROME WORKS
one work BLUE and the other one YELLOW
(the two colors of the Ukrainian)
max A4 format - free technique
DEADLINE: 30 April 2022
send to (NO Recommended Post, for shipping use preferably International Priority Post):
RUGGERO MAGGI – C.SO SEMPIONE 67 – 20149 MILANO - ITALY

At installation level, we will realize in sign of Peace by the received works a large, imaginary Ukrainian flag.

At 2018 I presented a huge flag of Peace for the inauguration of the Dynamic Mail Art Museum in Quiliano. So this act can be considered as an ideal extension of what was done then.
You are also invited right now to attend the inauguration, of which I will send notice to all participants.
A hug to all of you
Ruggero

n.b.: All the works received by Maggi will be subsequently included in the Quiliano SACS archive. A special thanks to Cristina Sosio who currently directs it. 

Download:
http://www.sacsarte.net/Pdf/UkrainePavilion_CallMailArt.pdf

martedì 8 marzo 2022

Agata Zdanowicz - 12 - 27 marzo 2022

 

Circolo degli Artisti 
Pozzo Garitta, 32  17012 Albissola Marina (SV)
Agata Zdanowicz
12 - 27 marzo 
presentazione a cura di Antonio Schizzi

mercoledì 23 febbraio 2022

Quiliano e l’arte postale: il progetto SACS

   SACS - SPAZIO ARTE CONTEMPORANEA SPERIMENTALE


Video della conferenza

Il Tavolo dei «postali» “La posta mai immaginata”
Lunedì 28 febbraio, ore 21.00-22.00
Quiliano e l’arte postale: il progetto SACS
Cristina SOSIO | Curatrice dello Spazio arte contemporanea sperimentale di Quiliano SV

Lunedì 28 febbraio alle 21.00, su piattaforma Zoom, ci sarà un nuovo incontro con “Il tavolo dei «postali»” e il percorso “La posta mai immaginata”, voluto da “Vaccari news”, Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi”, Museo storico della comunicazione e Unione stampa filatelica italiana.

Protagonista, la curatrice dello Spazio arte contemporanea sperimentale di Quiliano (Savona), Cristina Sosio; proporrà “Quiliano e l’arte postale: il progetto SACS”. 

L’iniziativa nasce nel 2005 grazie all’assessorato alla cultura cittadino; intende valorizzare le potenzialità del territorio e creare quindi occasioni espositive, divulgative e didattiche inerenti alla ricerca più avanzata nel campo delle arti visive. Nel tempo è stato dato ampio risalto all’arte postale con la creazione, a cadenza biennale, di progetti nazionali e internazionali. 

Partecipazione libera su piattaforma Zoom.
I dati di accesso vanno richiesti a museo.comunicazioni@mise.gov.it 

“Il tavolo dei «postali»”


Qui di seguito i link per vedere o rivedere su Youtube gli incontri precedenti:

Marginal Artistamps History - 28 Febbraio-24 Aprile 2022

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

Dal 28 Febbraio 2022 al 24 Aprile 2022

TITOLO: “Marginal Artistamps History” the alternative artist philately

Opere 1924 - 2021

LUOGO: SALERNO
INDIRIZZO: Via S. Calenda 105/D
ORARI: tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00
CURATORI: Sandro Bongiani
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 3937380225
E-MAIL INFO: bongianimuseum@gmail.com
SITO UFFICIALE: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/



La mostra vuole indagare un diverso approccio all’arte e alle ricerche in atto. Dopo la Collettiva Internazionale “ARTISTAMPS / Interfolio all’Encyclopedie Covid-19”, del 2020 sul problema urgente della pandemia capitalistica globale da Coronavirus, ecco un'altra rassegna dal titolo “Marginal Artistamps History”, una sorta di breve storia dell’artistamps svolta con una lettura puntuale di come intendere il francobollo d’artista. Un'indagine a tutto campo di come si è sviluppata la ricerca dell’artistamps nel corso di circa cento anni di proposte internazionali da parte degli artisti “marginali attivi” interessati a una diversa creatività non uniformata al sistema ufficiale dell’arte. Lo scopo della mostra è far conoscere meglio la creatività marginale degli artisti di frontiera. Insomma, una sorta di pagina storica di come si è evoluta nel tempo questa pratica, spesso pensata come interferenza riflessiva e poetica capace di viaggiare e percorrere il mondo e far riflettere sui temi di un momento reale o fantastico della vita.

Con il termine Artistamps, si intendono i "francobolli d'artista", le creazioni grafiche degli artisti (francobolli errati, non ufficiali e non postali) che orbitano di preferenza nella Mail Art, nella Poesia visiva e più in generale nella cosiddetta arte Concettuale, opere che ricordano e interpretano in maniera originale le affrancature emesse dai Servizi postali ufficiali delle varie nazioni. Perché possano venire considerati francobolli d’artista (artistamps), i lavori devono avere forma di francobollo, la dentellatura, la piccola dimensione, l’utilizzo della carta gommata, che poi questa forma base venga spesso stravolta fa parte dell’operazione artistica, sempre nel limite che essa sia ancora riconoscibile e quindi possa essere ancora recepita visivamente. Per far sì che un limite venga davvero superato occorre che ci sia la premessa e quindi l’illusione di avere in mano un “francobollo”. Tuttavia, se sono “in forma di francobollo”, non vuol dire necessariamente che i francobolli d’artista “lo sono davvero” come afferma giustamente in un suo intervento Mirella Bentivoglio, pertanto, non sono da considerarsi semplici creazioni tipografiche a valore legale in funzione di una reale spedizione postale.

Le opere di Artistamps, spedite per posta sono la chiara testimonianza di un viaggio che si arricchisce sempre più di nuove proposte comunicative divenendo parte dell'opera stessa. Ecco svelato il potere trasformatore e liberatorio della parola “”artistamps” capace di condividere, provvisoriamente la forma di un francobollo per indicare una funzione momentanea, per poi, magari trovare subito un diverso ordine e sbocco linguistico, divenendo molto spesso efficace messaggio poetico in grado di superare barriere e limiti fittizi. L’aggiunta di un timbro al francobollo su una busta, rielaborato in un formato decisamente diverso rispetto ai francobolli ufficiali in corso dei servizi postali alla fine vanno a decretare un diverso stato di appartenenza portando una sorta di riflessione sulle immagini e sui segni di un momento reale o fantastico del vivere.

Tutto nasce come fenomeno artistico “underground” con le prime proposte degli anni 20 nate da un “errore filatelico” di Giacomo Balla, e soprattutto dal 1937 in poi, da alcuni pionieri di questa forma come per esempio Karl Schwesig e Michael V. Hitrovo. Solo negli anni ’60, con la diffusione della Mail Art, ideata da Ray Johnson condividendo le proposte del movimento Fluxus: una forma d’arte essenzialmente e totalmente svincolata da giochi di potere e libera da qualsiasi logica produttiva si poté assistere a una diffusione di questa pratica che nel 1982 Thomas Michael Bidner coniò il termine “Artistamp”.

In questa rassegna internazionale vengono presentate 72 opere dei principali artisti storici e da importanti autori contemporanei ancora attivi. Dai francobolli del 1924 di Giacomo Balla ai primi artistamps dell’artista espressionista tedesco Karl Schwesig, dal russo Michael V. Hitrovo al francese Yves Klein, Ray Johnson, George Maciunas, Guglielmo Achille Cavellini, Clemente Padin, Lamberto Pignotti, Enzo Benedetto, E. F. Higgins III, Guy Bleus, Edwin Varney, Paolo Scirpa, Shozo Shimamoto, Ruggero Maggi, Jas W Felter, Ben Vautier, John Held JR, Anna Banana, Piermario Ciani, Ryosuke Cohen, Irma Blank, RCBz, BuZ Blurr, Carl T. Chew, Darlene Altschul, Chuck Welch, Marcello Diotallevi, Matthew Rose, Vittore Baroni, Ruud Janssen, Pascal Lenoir, Otto D Sherman, Anna Boschi, Crackerjack Kid, Mauro Molinari, Ko De Jonge, Gyorgy Galantai, John M. Bennett, Michael Leigh, e persino Mirella Bentivoglio, fino agli artisti contemporanei di oggi. Sono presenti in mostra le opere della Collezione Bongiani Art Museum di Salerno e anche diverse opere storiche di importanti istituzioni e collezioni private.

72 ARTISTI PRESENTI A QUESTA RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTISTAMPS

Giacomo Balla, Italia I Karl Schwesig I Germania I Michael V. Hitrovo, Russia I Ives Klein, Francia I Ray Johnson, USA I George Maciunas, USA I Lamberto Pignotti, Italia I Guglielmo Achille Cavellini, Italia I E. F.Higgins III, Usa I Clemente Padin, Uruguay I Enzo Benedetto e Giulio Lotti, Italia I Guy Bleus, Belgio I Edwin Varney, Canada I Mirella Bentivoglio, Italia I Paolo Scirpa, Italia I Shozo Shimamoto, Giappone I Ruggero Maggi, Italia I Jas W Felter, Canada I Ben Vautier, Francia I John Held JR, Usa I Anna Banana, Usa I Piermario Ciani, Italia I Ryosuke Cohen, Giappone I Irma Blank, Italia I RCBz, - Usa I BuZ Blurr, Usa I Carl T. Chew, Usa I Darlene Altschul, Usa I Chuck Welch, Usa I Marcello Diotallevi, Italia I Matthew Rose, Francia I Vittore Baroni, Italia I Ruud Janssen, Olanda I Pascal Lenoir, Francia I Otto D Sherman, Usa I C. Mehrl Bennett, Usa I Anna Boschi, Italia I Dmitry Babenko, Russia I Crackerjack Kid, Usa I Greta Schodl, Austria I Alexander Kholopov, Russia I Marina Salmaso, Danimarca I Bobo Bianchi, Italia I Giovanni Bonanno, Italia I Michel Della Vedova, Francia I Mauro Molinari, Italia I Natalie Lamanova, Russia I Willie Marlowe, Usa I Daniel Daligand, Francia I Domenico Ferrara Foria Italia I On Boy Mailart, Usa I Ko De Jonge, Olanda I Giancarlo Pucci, Italia I Gyorgy Galantai, Ungheria I Picasso Gaglione, Usa I Jurgen O. Olbrich, Germania I John M. Bennett, Usa I Valery Shimanovsky, Russia I Michael Leigh, Gran Bretagna I PtrziaTictac, Germania I D.C. Spaulding, Usa I Remy Penard, Francia I Ferrari Ezio, Belgio I Fernanda Fedi, Italia I Gianni Romeo, Italia I Gino Gini, Italia I Emilio Morandi Italia I Claudio Grandinetti, Italia I Serse Luigetti, Italia I Antonio Sassu, Italia I Alfonso Caccavale, Italia I Pablo Dorico Sempere, Danimarca.

Opening sabato 19 febbraio 2022 h. 18:00

Ruggero Maggi - 17 marzo-20 maggio

IL PROGETTO E' ARTE
Mostra dell'artista Ruggero Maggi presso la galleria HOTEL DADA



Dando inizio al programma espositivo di quest'anno la galleria argentina HOTEL DADA presenterà una mostra personale dell'artista Ruggero Maggi che inaugurerà il 17 marzo.

La mostra, intitolata The Project is the Art è la prima che la galleria ha dedicato a una mostra personale. Ruggero Maggi è riconosciuto come uno dei maggiori referenti mondiali del network della mail art, organizzatore e curatore di diversi progetti internazionali. La sua ricerca nell'ambito della mail art, di particolare interesse per la galleria argentina, percorre un percorso di profondo umanesimo e impegno nella difesa delle cause associate alle ingiustizie sociali, politiche ed ecologiche. Pertanto, di grande attualità, tra gli altri, sono progetti come L'Amazzonia deve vivere rivolto alla conservazione ecologica di quest'area del mondo (di cui la mostra presenta una serie di artistamps) e Padiglione Tibet, volto a rendere più consapevoli della situazione storica dell'oppressione in Tibet, progetto che è stato presentato a partire dal 2011 in più edizioni parallelamente alla Biennale di Venezia.

La mostra esporrà opere di copy art, artistamps, poesia visiva, libri d'artista, video art e mail art, offrendo un ampio panorama delle diverse modalità artistiche sviluppate da Maggi.

Ideato e fondato nel gennaio 2020 dagli artisti Silvio De Gracia e Ana Montenegro, HOTEL DADA è una galleria specializzata in mail art e poesia sperimentale. Si trova nella città di Junín, in provincia di Buenos Aires, e da lì si proietta come spazio espositivo, documentazione e centro di ricerca. Attraverso la sua etichetta editoriale “HOTEL DADA editore” la galleria è anche orientata all'edizione e distribuzione di riviste, libri d'artista, cartoline, opuscoli, pubblicazioni di poesia visiva, mail art e di diverse esperienze di edizioni ampliate.

Secondo il suo profilo curatoriale HOTEL DADA è impegnato nella divulgazione, esposizione e produzione teorica di espressioni considerate marginali, intendendo il marginale come una categoria estetico-politica. L'intento è quello di contribuire al riconoscimento di eventi legati ai francobolli e timbri d'artista, riviste assemblate, poesie-oggetto, libri d'artista, sticker art, manifesti artistici, poesia visiva, videopoesia, poesia d'azione, poesia fonetica e sonora, collage,copy-art, tra le tante altre proposte che espandono i limiti delle arti visive.

La mostra di Ruggero Maggi segna l'inizio di un ciclo di mostre che la galleria dedicherà ai grandi esponenti della mail art e della poesia sperimentale.
Inizia il 17 marzo ed è visitabile fino al 20 maggio

HOTEL DADA Base de Arte Correo y Poesía Experimental
Chávez 69, Junín, Buenos Aires, Argentina
dadahotel@hotmail.com

Direttore/fondatore: Silvio De Gracia
Direttore artistico/designer: Ana Montenegro

Fiber Art And... THE CITY - 25 febbraio-7 aprile 2022



SANDRO BONGIANI VRSPACE - 19 febbraio-16 aprile 2022

 SANDRO BONGIANI VRSPACE

Mostra Antologica di RCBz, l’arte tra ironia, satira e immaginazione

Anthological Exhibition by RCBz, "Art between allegory, satire and imagination".

 Opere  1970 - 2021

a cura di Sandro  Bongiani

Dal 19 febbraio 2022 al 16 aprile 2022

 

Sabato 19 febbraio 2022 alle ore 18.00 la  galleria SANDRO  BONGIANI VRSPACE è lieta di inaugurare la Mostra Antologica di RCBz, l’arte tra ironia, satira e immaginazione.

 


Dopo  decenni  di ricerca artistica  di digital art e teoria dell’arte,  nell’era del fenomeno  dei NFT  sottovalutiamo  ancora oggi il  ruolo svolto dagli artisti che dagli anni 70 in poi, come nel caso di RCBz, che per un desiderio di autonomia, hanno svolto ricerche e proposte alternative utilizzando la tecnologia e il computer  assai poco concilianti rispetto alle ipotesi prospettate dal  sistema ufficiale dell’arte. L’artista americano RCBz ha sempre vissuto nell'anonimato nonostante sia considerato uno dei migliori creatori di collage digitali in circolazione al mondo. Da diversi decenni RCBz utilizza l’immagine e la stampa digitale per creare l’opera utilizzando una sorta di eterotopia trascorrente tra spazio reale e spazio mentale, tra sintesi e essenza poetica. 72 opere in mostra che abbracciano gran parte del suo lavoro, dai collage degli anni 70’ fino alle opere poetiche del 2021 con una visione sempre tesa a rappresentare la realtà  tra ironia, satira e storia dell’arte.

Una indagine originale nata negli anni 70 sotto forma di collage, evoluta  successivamente con il digitale tra materialità e immaterialità.  Interessato al surrealismo, dal 2007 in poi ha formulato  una sua personale weltanschauung carica di relazioni e di accostamenti inconsueti. Proprio in questi anni nascono opere di grande bellezza e fascino come per esempio “Count and Mrs Masque”, del 2008, “Anita Berber del  2011, oppure,  la serie di opere “Tictac Fin” del 2014. Sono del 2017 le opere digitali in cui ironizza sui politici americani e soprattutto su Trumph rappresentato in tante opere del 2017 a oggi. In questa sua antologica per la prima volta in Italia, sono presenti 13 opere inedite del 2021 create appositamente in omaggio al grande artista americano Ray Johnson.

La sua arte “super-realista” tratta la realtà  frammentando e ricomponendo l’opera in modo altamente visionaria. Una rappresentazione del tutto originale della realtà, con una straordinaria carica visionaria delle cose raccontata in modo poetico tra fantasia, ironia e immaginazione. Non si tratta semplicemente di puro e semplice riporto di immagini digitali perché non rappresenta la pelle semplicistica del mondo esterno, gli oggetti, le cose, ma il non visto s/velato attraverso frammenti di immagini  volutamente recuperati e  interpretati per mezzo l’elaborazione  combinatoria digitale. Il risultato ottenuto è aver prodotto nel corso di diversi anni di lavoro nuove situazioni di tipo immaginifico destrutturate e nel contempo ricomposte del tutto nuove. Alla fine sta solo allo spettatore saper decifrare e decriptare le immagini prodotte dall’artista. Un chiaro atteggiamento decisamente visionario della realtà in una commistione di elementi che di fatto alterano il normale rapporto delle cose trasformandosi in qualcosa di altro, mai esistito  e molto più concreto. Queste  riflessioni mentali nascono e vivono in questo anestetizzato contesto storico-sociale carico di grande incertezza e disumanità in cui si confezionano incomprensioni, ingiustizie e reiterati condizionamenti sociali. 

 

Si ringrazia l’Archivio RCBz del Minnesota,  e la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno per aver permesso la realizzazione di questa importante mostra antologica.


mercoledì 9 febbraio 2022

MASCHERE - 12 febbraio-1° marzo 2022

Sabato 12 febbraio 2022, alle ore 17,00
alla Galleria d'Arte del Cavallo,
vi F.lli Cervi 1, Valleggia(Savona),
inaugurazione della mostra

MASCHERE.

" Un apostrofo colorato in mezzo a tanto grigio "

venerdì 4 febbraio 2022

Il Museo postale di Trieste si racconta


La posta mai immaginata
Il Tavolo dei “postali” 2022

Lunedì 7 febbraio, ore 21-22.
Chiara SIMON | Responsabile del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa
Il Museo postale di Trieste si racconta
Nel Museo si respira una particolare aria di vecchia Europa. Inserito nello
storico palazzo delle Poste di Trieste, che ha visto passare nei suoi uffici personaggi
famosi come Scipio Slataper, James Joyce, Umberto Saba, racconta
la storia di due culture postali, l’asburgica e l’italiana.

Partecipazione libera u piattaforma Zoom.
Link e info a: museo.comunicazioni@mise.gov.it

Comunicato stampa:


Il Tavolo dei “postali” 2022

Il SACS partecipa alle conferenze de - Il Tavolo dei "postali" 2022 -
lunedì 28 febbraio
Quiliano e l’arte postale: il progetto SACS
Cristina SOSIO | Curatrice dello Spazio Arte Contemporanea Sperimentale

 

La posta mai immaginata
Il Tavolo dei “postali” 2022

Il Tavolo dei “postali” nasce nel 2018 grazie all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”.
In Italia esistono diverse realtà, pubbliche o private, che fanno del settore postale un vettore d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. L’idea è di metterle allo stesso tavolo,
farle conoscere e interagire fra loro. Il primo incontro si è svolto a Prato, l’11-12 ottobre 2019,
nel 2021 su piattaforma Zoom.
Insieme a uno dei maggiori partner, il Museo storico della Comunicazione, Ministero dello
Sviluppo Economico, nasce questa serie di conferenze di 60 minuti (30 di relazione, 30 di dibattito), su inconsueti spaccati del settore postale.
Gli incontri saranno registrati e caricati sulla pagina YouTube del Polo culturale del Mise.
Partecipazione libera su piattaforma Zoom.
Link e info a: museo.comunicazioni@mise.gov.it

Lunedì 7 febbraio, ore 21-22.
Chiara SIMON | Responsabile del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa
Il Museo postale di Trieste si racconta
Nel Museo si respira una particolare aria di vecchia Europa. Inserito nello storico palazzo delle Poste di Trieste, che ha visto passare nei suoi uffici personaggi famosi come Scipio Slataper, James Joyce, Umberto Saba, racconta la storia di due culture postali, l’asburgica e l’italiana.

Lunedì 14 febbraio, ore 21-22.
Elisabetta BARTOLI | Ricercatrice senior di filologia latina medievale e umanistica, Università di Siena
Amasio amasia. Lettere d’amore dal medioevo latino Protagoniste alcune tra le più antiche missive d’amore, tramandate nei manuali di scrittura epistolare. Grazie ai maestri del XII secolo, oggi gettiamo
uno sguardo nei segreti del cuore di uomini e donne vissuti nove secoli fa.

Lunedì 21 febbraio, ore 21-22.
Gloria CAMESASCA | Archivista e ricercatrice
Luigi Tavelli (1814-1895): l’uomo che sognava le Poste Tavelli, stimato commerciante, aveva un sogno: voleva che nel suo borgo venisse istituito un ufficio postale. Non riuscì a vederlo realizzato, perché fu
aperto solo cinque anni dopo la morte proprio nella casa di sua proprietà; vi furono impiegate almeno quattro generazioni della famiglia.

Lunedì 28 febbraio, ore 21-22.
Cristina SOSIO | Curatrice dello Spazio arte contemporanea sperimentale di Quiliano sv

Quiliano e l’arte postale: il progetto Sacs
Il progetto valorizza le potenzialità culturali e crea occasioni espositive, divulgative e didattiche per le arti visive. Ampio risalto è dato all’arte postale: oggi Quiliano è uno dei principali punti d’incontro per gli appassionati.

Lunedì 7 marzo, ore 21-22.
Maria Grazia CHIAPPORI | dottoranda “Sapienza” Università di Roma
Gli esordi dell’architettura postale tra ‘800 e ‘900
Una specifica architettura postale nasce tra Otto e Novecento, sintesi rappresentativa di una evoluzione che considera alfabetizzazione, sviluppo tecnico e scientifico, crescita nei commerci a distanza. Come per altre strutture pubbliche, il servizio si identifica con lo Stato stesso; da qui la necessità di rappresentarsi in una formula monumentale.

Mauro Molinari - 5-26 febbraio 2022

 


lunedì 10 gennaio 2022

Carlo Iacomucci

La pittura di Carlo Iacomucci e la musica di Roberto Cavallo: quando l'arte diventa poesia.

di Patrizia Minnozzi


Nell’era digitale, le piattaforme multimediali di YouTube e Instagram, si prestano molto bene a fare da palcoscenico ad una originale performance artistica a quattro mani, frutto dell’incontro tra l’arte del Maestro marchigiano Carlo Iacomucci, e la musica del percussionista Roberto Cavallo di Varese e permettono una fruizione piacevole e fluida di un bellissimo progetto di “Composizioni multimediali”, con grande godimento per gli occhi e per l’anima.
Cogliendo lo spunto da pitture e disegni dell’incisore urbinate, Cavallo crea, come in un magico momento, brani musicali in cui i colori delle tele e i colori delle note si fondono, in un palcoscenico cromatico, come espressione tangibile di un inno alla vita e alla rinascita, deliziando la vista e lo spirito, quasi a rappresentare un messaggio di speranza per il futuro.
In questo breve slide, il musicista Cavallo parla ai nostri principali desideri e sentimenti e, scegliendo con molta cura le sonorità più adatte, riesce a comunicare allo spettatore una serie di sensazioni che ben si amalgamano e si compenetrano con le coloratissime immagini dell’artista Iacomucci. Praticamente, il colore di Iacomucci suscita e porta in superficie suggestioni che, molto abilmente, Cavallo traduce in toni e vibrazioni sonore, creando un perfetto connubio artistico. Attraverso l’armonia, il ritmo e la melodia, Cavallo alterna, nel contesto dello slide, brani ora carezzevoli, dolci, ritmati, a note gioiose, allegre o solenni, imprimendo velocità, intensità, volume e tonalità differenti, al fine di suscitare nell'ascoltatore emozioni di varia natura.
Le composizioni dei due artisti, musicale l’una e pittorica l’altra, coinvolgono lo spettatore sia sul piano sensoriale che emozionale, risultando toccanti, cromatiche e suggestive. Si potrebbe quasi dire che Iacomucci e Cavallo, nell’eseguire le loro creazioni, si divertano giocando al gioco della vita, in cui gli oggetti sono sottoposti a metamorfosi e a mutazioni, dimostrando che l’arte è un poetico mestiere e che si dovrebbe sempre fare riferimento alla realtà che è intorno a noi.
Colori e musica sono due elementi artistici di cui il mondo ha bisogno e, ancora una volta, l'arte costituisce la dimostrazione tangibile di essere un'arma molto potente e di rappresentare un momento positivo per creare uno spunto di riflessione e approfondimento di temi umani e psicologici. In definitiva, il messaggio di Iacomucci e Cavallo vuole essere semplicemente un invito a cercare la luce in fondo ad ognuno di noi, per poter arrivare, un giorno, alla salvezza materiale e spirituale della condizione umana.

Patrizia Minnozzi
(critico d’arte)