sabato 27 febbraio 2021

GIAN PAOLO ROFFI - MARZO 2021

GIAN PAOLO ROFFI
MARZO 2021


 

WORLDVIEW - 26 Febbraio-18 Marzo 2021

WORLDVIEW: ANTROPOLOGIA DELL’ECO-VISIONE

A cura di Rose e Dores Sacquegna

Dal 26 Febbraio al 18 Marzo 2021
Inaugurazione Venerdì 26 Febbraio ore: 18:00
Fondazione Palmieri, Lecce


“Worldview: Antropologia dell’eco-visione”, è un progetto di ricerca ed una mostra d’arte contemporanea, che testimonia con un approccio esperienziale e artistico, l'interferenza che l'attività umana ha prodotto sui cicli naturali del pianeta, proponendo una riflessione sull'impatto della nostra specie sulla Terra, più che mai attuale nel momento di una pandemia globale e che mette fortemente in discussione l'equilibrio instabile tra uomo e natura.

Organizzata da Primo Piano LivinGallery | Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea , con la cura di Dores e Rose Sacquegna, la mostra avrà luogo dal 26 Febbraio al 18 Marzo presso la Fondazione Palmieri a Lecce. Con il Patrocinio del Comune di Lecce - Assessorato alla Cultura e in partnership con la Fondazione Ionion Center for Arts and Culture di Cefalonia (Grecia), l’evento ha una mission comune che unisce il lavoro di artisti, curatori, ricercatori, attivisti: educare attraverso l’arte allo sviluppo sostenibile riducendo il consumo di materiale plastico, proporre processi virtuosi di cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita.

In questo contesto – e in anteprima nazionale - il progetto KEFALONIA PLASTIC FREE, iniziato in Grecia nel 2013, dall’artista eco-femminista americana PAM LONGOBARDI(New Jersey, 1958), con la sua squadra Drifters Project che si occupa di esaminare, documentare, raccogliere e identificare le prove del crimine di inquinamento da plastica. Progetto supportato tra gli altri dall’organizzazione mondiale di Plastic Pollution Coalition che mobilita cittadini, artisti, attivisti e curatori, per un impegno sociale condiviso in favore della tutela ambientale, partendo da una isola alla volta.

Pam Longobardi vive ad Atlanta dal 1970. Figlia di un bagnino biochimico oceanico della Union Carbide e della campionessa di immersioni dello Stato del Delaware, Pam è collegata all’acqua sin dalla tenera età. Con Drifters Project, entità collaborativa globale, si centralizza la figura dell’artista come operatore culturale-attivista-ricercatore. Tra i vari progetti ha partecipato alla spedizione GYRE nel 2013 nelle remote aree costiere dell'Alaska ed è stata protagonista di un film della National Geographic. Vincitrice del Premio Hudgens - il più prestigioso premio assegnato ad un artista in Nord America – la Longobardi è presente nelle pubblicazioni della National Geographic, Sierra Magazine, Weather Channel e in mostre e collezioni museali internazionali. È parte del “Oceanic Society’s Artist In Nature” e Professoressa distinta e Onoraria presso la Georgia State University.

Oltre alla Longobardi, altre figure professionali hanno contribuito al progetto di tutela ambientale in terra greca tra cui l’artista-performer americana Susan Knippenberg, la curatrice francese Sarina Basta, la direttrice della Fondazione Ionion Center di Kefalonia, Sophie Giannakis-Kagadis e Dores Sacquegna (co-curatrice della mostra in corso).

In performance, Massimiliano Manieri in collaborazione con Mafalda Greco per “WAP II ovvero World After Plastics / il mondo dopo la plastica”, al suo secondo atto ( il primo è stato presso Castel Dell’Ovo a Napoli nel 2020). L’azione evidenzia il patimento dell’essere umano nei confronti di una civiltà inquinata dalla plastica. Manieri è nato nel 1968 a Copertino (Lecce), poeta, performer e artista visuale, espone a livello nazionale e internazionale. Opera con la Primo Piano LivinGallery dal 2008.

Worldview è una visione globale e in questo evento sono presenti artisti dall’Europa all’America, dall’Asia all’Australia, dal Brasile al Medio Oriente, che riflettono con le loro opere sui concetti di Nature-Naturans, Sostenibilità-Adattamento, Cambiamento-Coesistenza.

In esposizione, inoltre, opere di video arte di: Nathaniel Cas Ancheta curatore-artista americano, del duo francese Nancy & Philip Barwell, della filmaker turca Irem Coban, del trio performativo italiano Gruppo Sinestetico, della regista americana Kacie Lees, dell’artista italiano Raffaele Quida (presente anche con opere visuali), della filmaker croata Tanja Ravlic.

Tra installazioni, fotografia, pittura e tecniche multimediali le opere dell’artista Cileno e residente a Milano, Hérnan Pitto Bellocchio (di cui si ricorda la presenza per il suo intervento alla stazione di benzina a Gagliano del Capo durante la sua residenza artistica nel 2020) e qui presente con nuove opere, di cui una di esse rende omaggio alla città di Lecce, l’artista Cipriota Aristi Hadjisavva, gli artisti francesi Yann Jettain e Timothée Peignier, l’artista svizzera Brigitte Müller Hunziker, il brasiliano Luciano Fonseca Pinheiro, il venezuelano Alberto Riera, la giapponese Tomomi Sato, l’artista lussemburghese Margot Reding-Schroeder, l’artista olandese e residente in Australia Nel Ten Wolde e gli artisti italiani Luca Bray, bresciano e residente a Lecce e Luisa Elia, salentina che vive ed opera tra Milano e il Salento.

Versione inglese su
Fondazione Palmieri, Vico Dei Sotterranei, Lecce (Chiesa di San Sebastiano).
Giorni e orari per la visita: Dal Lunedì al Venerdì: 16:00-20:00. Mattina: 11:00-13:00 solo su appuntamento
INFO: primopianogallery@gmail.com | Tel + 39 349 37 20 659

Carlo Iacomucci - 1 marzo al 6 aprile 2021

Il maestro Carlo Iacomucci invitato con un’opera in questa mostra collettiva “virtuale” di notevole interesse.

Titolo: Frida Kahlo “La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita”.

Riflessione sulla Giornata internazionale della Donna

Mostra virtuale, a cura del critico d’arte dott.ssa Silvia Bottaro, C. Mantisi e B. Giordano, sulla pagina facebook dell’Associazione “Aiolfi” di Savona


La Giornata internazionale dei diritti della donna, o festa della donna, ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa mostra di notevole interesse culturale-artistico, seppur virtuale, intende collocarsi nell’orizzonte della riflessione sulle tante battaglie già fatte dalle Donne e su quelle, ancora molte, che si dovranno fare portando come esempio la storia di Frida Kahlo, simbolo del femminismo contemporaneo, che ha abbracciato la libertà come suo unico credo, prendendo spunto dalla sua frase inserita come titolo di questa iniziativa. Chiediamo, quindi, “riflessioni” sia alle nostre artiste sia ai nostri artisti perché parlare di diritti, di libertà vuol dire parlare di civiltà.

La mostra si avvale del patrocinio di: Ambasciata del Messico in Italia; Comune di Savona; Fondazione Casa America, Genova; Centro Internazionale “Antinoo” di Roma; ecc…

Mostra virtuale a cura dell’Ass.ne Culturale “R. Aiolfi no profit” di Savona sede in via Borselli. Durata dell’esposizione dal 1 marzo al 6 aprile 2021.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni. Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i quali: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica.  Nel 1999 è uno dei fondatori assieme a don Ezio Feduzi della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino. Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce poi al Liceo Artistico di Varese e di Macerata. 

Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanita’.     Per info: carloiacomucci@libero.it

 Arte e ArteCulturaItaliana

giovedì 3 dicembre 2020

Nemmeno con un fiore








 

Carlo Iacomucci

Evento tra musica e arte visiva: musiche del maestro Roberto Cavallo per le opere del noto artista Carlo Iacomucci. (quando la musica incontra la pittura).
di Patrizia Minnozzi



L'incontro tra musica e pittura ha da sempre affascinato artisti, musicisti, filosofi e scrittori, soprattutto per capire la connessione tra arte e suoni, tra colori, emozioni e note musicali.

Carlo Iacomucci e Roberto Cavallo: due artisti che si incontrano e, fondendo la loro arte, ricca di estro, musica e colori, danno vita ad una performance artistica, in cui i dipinti dell’uno sono accompagnati da una piacevolissima composizione musicale dell’altro, mettendo in evidenza la dimensione universale e trascendente dell'arte, che non si può contenere dentro recinti o confini.

Incisore e pittore l'uno, musicista e percussionista l'altro: due personaggi che si completano e intersecano l'uno nell'altro, avendo la stessa idea comune dell'arte. Entrambi gli artisti, attraverso l’interconnessione fra colore e musica, trasportano lo spettatore in una dimensione lirica e onirica, che trascende la realtà quotidiana e va verso l'infinito. Carlo Iacomucci, utilizza con sapiente maestria colori e segni su tela e su carta per rappresentare figure, gocce, tracce e oggetti immersi in vortici ventosi, che rappresentano realtà virtuali e reali al tempo stesso. Roberto Cavallo, invece, attraverso un lavoro di ricerca che riguarda l'associazione fra suoni e colori, utilizza la musica e il ritmo per accompagnare forme d'arte e concetti carichi di contenuti. Entrambi si servono della potente forza espressiva dell’arte: Iacomucci utilizza le immagini per rappresentare l'intima connessione della natura con la realtà che lo circonda, mentre Cavallo utilizza le note musicali, per dare voce a pensieri e concetti attuali e contemporanei, creando immagini ricche di significati in una piacevole danza fluttuante nello spazio. I due artisti si completano a vicenda, perché l’uno dà voce, con le sue note ritmate, alle immagini dell’altro. Iacomucci è l'occhio curioso dell'artista, che si affaccia sul mondo e ne capta il bene e il male, mentre Cavallo, rappresenta l’orecchio che rende, udibili e concreti, i concetti e i pensieri che hanno sede nella sua mente. Quando si scrive musica ispirata da un’immagine o da una tonalità di colore, basta un momento per creare un’emozione e tracciarla su di uno spartito; così come dall’ascolto di un brano, frutto di ritmi sincopati e armonici, nasce l’idea di un dipinto o di una creazione artistica.

In Cavallo troviamo un tipo molto particolare di musica, in cui si esalta soprattutto l’aspetto “fisico” delle note: esse vengono viste non soltanto come suoni, ma anche come ritmo e cadenza. Si tratta, nello specifico, di una forma di melodia visiva, cioè una sorta di fusione fra pittura e musica, che potrebbe anche chiamarsi “pittura musicale”. In pratica, attraverso l’associazione fra suoni e colori, l’immagine artistica, ma soprattutto il colore, diventa composizione musicale multimediale.

E' sulla base di queste tematiche che si basa il progetto “Composizioni multimediali”, incontro tra l’arte del Maestro Carlo Iacomucci e la musica di Roberto Cavallo, che insieme hanno dato vita ad una performance unica e particolarissima. Mentre le note della musica di Cavallo si diffondono nell’aria, Iacomuci disegna forme astratte giocando su colori, forme e chiaroscuri dinamicamente modificati dalla melodia, ricca di sonorità e ritmi jazz e sincopati che lasciano spazio alla percezione personale del maestro. L’armonia del componimento multimediale è perfetta tanto che, come traspare dal video (fruibile sul canale YouTube), colori e note sembrano incontrarsi e così, i colori ricchi di vitalità, caldi, freddi, vivaci e irrequieti si mescolano sulla tela seguendo le note della performance musicale di Cavallo. Praticamente, il colore è il ‘veicolo’ con cui vengono portate a destinazione le emozioni che, successivamente, il musicista traduce in toni e vibrazioni sonore.

Con questo componimento multimediale, quasi come in un gioco, Cavallo ha voluto provare a raccontare le emozioni attraverso immagini e musica, con un risultato assolutamente bello e gradevole! 
N.B. il video completo si può vedere su Youtube e scrivere: (composizione multimediale di roberto cavallo e carlo iacomucci). 
per info: robertocavallo9@virgilio.it – carloiacomucci@libero.it

MAURO MOLINARI - 5 dicembre 2020-14 marzo 2021

Libro d’artista 2007 (particolare) carte dipinte su legno, motivo tessile dal Piviale di Pio II, Inghilterra XII sec. 

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

 RETROSPETTIVA di MAURO  MOLINARI

“TEXTURES - Racconti e trame per un immaginario gentile”

 Ciclo di opere ispirate ai motivi tessili con opere del 1994 - 2007

a cura di Sandro Bongiani

Preview:  4 dicembre 2018

dal  5 dicembre 2020  al 14 marzo 2021

L’evento partecipa alla giornata del contemporaneo

promossa da AMACI

Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani

#GiornataDelContemporaneo

 S’inaugura sabato  5 dicembre 2020, alle ore 18.00, la mostra Retrospettiva “TEXTURES - Racconti e trame per un immaginario gentile”, dedicata a Mauro Molinari, con 72 opere dal 1994-2007, che cerca di fare il punto sulle proposte tessili e immaginative dell’artista romano. In questa retrospettiva l’autore ci introduce nel mondo del linguaggio simbolico, nei racconti e tra le trame di un immaginario gentile dove ogni cosa sottesa racchiuse un senso, anche se possiamo percepirlo soltanto come una suggestione “appena trascritta” con il procedimento antico dei tessuti e carte utilizzate, rievocando lontani richiami per divenire suggestioni poetiche di una realtà sempre più evocativa e immaginaria.

Il percorso di Mauro Molinari, in circa un cinquantennio di lavoro, è contrassegnato da cicli diversi, come quelli dedicati all’informale, alla poesia visiva, ai libri d’artista, alla reinterpretazione degli antichi motivi tessili e nell’ultimo quindicennio al racconto della realtà urbana. Una lunga e appassionata ricerca contrassegnata da momenti diversi, tra filo, trama, intreccio e contrappunto, con un’attenzione assidua sulla presenza  che apre un varco nel tempo e sul vuoto spaziale in un intreccio di momenti e tempi diversi alla ricerca della relazione e dell’equilibrio per manifestarsi. Alla fine, l’intreccio diviene filo conduttore di storie e di significati che si dipanano in un viaggio carico di suggestioni e vibrazioni poetiche suggerite per frammenti di senso.  

A partire dagli anni 90, i motivi tessili rielaborati come segni, frammenti e presenze simboliche di forme naturali, vegetali e persino araldiche prendono forma fantastica su carte e tele, su preziosi libri d’artista, teatrini, abiti di carta, scarpe, cravatte e anche paramenti liturgiche, paliotti e pianete.

Sandro Bongiani nella presentazione in catalogo scrive: “Un universo assai complesso dettato da una specifica motivazione alla ricerca dell’invenzione creativa e dell’interpretazione fantastica. Il tutto avviene in circa 15 anni di lavoro con una pittura lieve e insostanziale che si deposita sulla pelle velata e fragile della carta per divenire sfuggente apparizione.

Libri teatro di  carta dipinta su tessuto, libri oggetto, libri giocattolo, libri a rilievo da aprire e libri  d’artista non sfogliabili che purtroppo non possiamo mai aprire, nelle sue mani tutto diventa favola e racconto ordito tra filamenti e trame di apparizioni che si stabilizzano nello spazio provvisorio della pittura, in un tempo sospeso e precario in cui l’immaginazione s’incarna alla ricerca dell’invenzione. Da questo incanto nascono presenze assorte nate tra le trame e i vagiti di remoti tessuti per divenire delicati racconti poetici di una realtà  tutta contemporanea.

Una lunga  e proficua stagione creativa “tessile” in cui l’artista è intento a indagare in modo assiduo un possibile recupero della memoria e a svelare le simbologie e i grovigli della vita con una verve visionaria in cui le coordinate del tempo e dello spazio si dilatano e perdono le loro abituali caratteristiche logiche in vista di nuove associazioni e traiettorie. La traccia di un suggerimento di memoria può ora finalmente distendersi tra la fragile carta e i brani di tessuto reale e divenire “ordito gentile”, trama e frammento di racconto che si libera dalle costrizioni in una narrazione a più livelli di lettura che s’intersecano e convivono. Solo in questo modo i frammenti del passato possono prendere forma e divenire materia lirica in rapporto alla vita, in un succedersi cadenzato e assorto di accadimenti e di intrecci allusivi che emergono da un tempo remoto per divenire contemporaneità  e soprattutto  essenza concreta di assoluto”.    

Studio: Interno 5, via Paolina 25, 00049 Velletri (RM) Italia, info: cell. 328 6947561 www.facebook.com/mauro.molinari.73 e-mail: arte@mauromolinari.it web: www.mauromolinari.it sito web storico: www.caldarelli.it/molinari.htm


SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY - SALERNO
COLLEZIONE BONGIANI ART MUSEUM

Carlo Iacomucci

Composizioni multimediali: musiche di Roberto Cavallo per le opere pittoriche di Carlo Iacomucci

N.B. il video completo di interesse culturale si può vedere su Youtube: (composizione multimediale di carlo iacomucci e roberto cavallo)


Sono persuaso che in tutte le espressioni artistiche vivono gli stessi elementi: ritmi, movimenti, dinamiche, scambi di energie, di spazi, equilibri, simmetrie e asimmetrie, melodie, armonie, strutture relazionali anche per poter realizzare affinità-corrispondenze-interrelazioni-interconnessioni culturali, evocative, percettive-psicologiche e simboliche fra le diverse modalità artistiche; nello stile, nella poetica espressiva di Carlo Iacomucci ho percepito un linguaggio che si esprime attraverso il segno ed il colore che generano vibrazioni emozionali e i simboli o metafore dell’immaginario, del reale e l’ambiente della natura come l’aquilone, elemento di libertà e speranza, come tracce e gocce ad attivare movimenti ventosi nello spazio e dinamicità, stimolando in me l’idea di realizzare una corrispondente composizione musicale e un’opportunità di armonizzare forme, colori e suoni che sinergicamente, con le loro vibrazioni, ci emozionano. Sulla sua tavolozza i colori possono essere il blu di tonalità fredda interpretata musicalmente dai suoni del contrabbasso nella cui tessitura timbrica sono presenti note musicali che simboleggiano severità, rigidità, densità, profondità, staticità, introspezione, serietà, riservatezza e raccoglimento; il bianco tendente al grigio interpretati da suoni in corrispondenza emozionale evocativi del mistero, del freddo, del tenue, del sottile, del rarefatto, del delicato, del riservato e del sospeso; il magenta e il rosso cardinale interpretati musicalmente dalle sonorità di sax e tromba con i loro timbri presenti, penetranti, vivi, luminosi, brillanti, autorevoli, rassicuranti o ironici; il marrone che spesso, in passato, in riferimento ad opere in collaborazione con altri pittori, ho affidato alle timbriche dei tamburi a percussione manuale; le forme espresse sulla tela del maestro Carlo Iacomucci dalla sua mano che convive con una distonia idiopatica meglio conosciuta come “crampo dello scrivano” e definita da lui stesso “mano ribelle” esprimono la fragilità del vivere, le introspezioni nell’anima e l’indefinito. Per info: 347.3163111 

Roberto Cavallo 
Cardano al Campo (VA)

lunedì 2 novembre 2020

Porgetto internazionale di Digital art


S.A.C.S. (Spazio Arte Contemporanea Sperimentale)

Cari Artisti,

a causa dell'aggravarsi della pandemia abbiamo deciso di rinviare la presentazione del progetto di Digital art.
Tutto è pronto: abbiamo preparato un catalogo digitale, un video con tutte le immagini e un'installazione che unisce gli artisti nel desiderio di Rinascita.
L'adesione al progetto è stata molto alta: avete partecipato in 168 da 26 nazioni diverse.
Vi ringraziamo, quindi, per aver partecipato e vi contatteremo appena sarà possibile realizzare una presentazione che possa valorizzare i lavori che ci avete inviato.
A presto,

lo Staff del SACS 
_______________________
UK

Dear Artists,

Due to the worsening of pandemic we decided to postpone the Digital Art project presentation.
Everything is ready: we set up a digital catalogue; we made a video with all the pictures and an installation that joins all the artists in their Rebirth wishing.
The commitment to the project was high: 168 artists involved from 26 different nations.
We are grateful, therefore, for your participation and we will contact you as soon as we can realize a presentation able to enhance the Artworks you sent us.
See you soon

SACS Staff
_______________________
FR

Bien chers Artistes,

Puisque la pandémie s’est empirée nous avons décidé de reporter la présentation du projet de l’Art Digital.
Tout est prêt : nous avons préparé un catalogue d’art digital, une vidéo avec toutes les photos et une installation qui rapproche les artistes dans le souhait de Renaissance. 
L’adhésion au projet a été élevée : vous avez pris part en 168 personnes en provenance de 26 différentes nations. 
Nous vous remercions, donc, pour avoir participé et nous entrerons en contact avec vous dès que nous pourrons réaliser une présentation qu’elle puisse mettre en valeur les œuvres que nous vous avez envoyées.
A’ bientôt

Le Staff du SACS


domenica 1 novembre 2020

Il Gruppo Sinestetico (Albertin , Sassu , Scordo, Perseghin )

Il Gruppo Sinestetico (Albertin , Sassu , Scordo, Perseghin ) è stato selezionato
da FONLAD FESTIVAL (Coimbra - Portogallo) per una mostra di videoart per i suoi 15 anni rappresentati su questa importante manifestazione videoartistica . Il video che ci rappresenta è "Cheeky" tratto da performance del 2015 di sei minuti e 55 secondi.



Dear friends. It's with great pleasure that we present the selections for the 15th edition of Fonlad Festival.

Many thanks to all the artists that applied to our festival. It's your contribution that keeps us on going. Thank you all!
curat. Josè Vieira

2020 SELECTIONS



Bill Psarras, GR, "Territorial Poetics", 13:32, 2020

Carla Forte & Alexey Taran, IT, "Nostalgia di Domicella", 6:06, 2019

claRa apaRicio yoldi, UK, "Efficient Story", 3:38, 2016

Russel Chartier / Paul Botelho, USA, "Renaitre", 4:30, 2020

Daniela Lucato, DE/IT, "Vieni", 3:00, 2019

David R Burns, USA, "Asanti (Discomfort)", 2:00, 2019

Davide De Lillis, DE, "Crossing", 4:52, 2018

Daz Disley, UK, "Same Creature", 9:15, 2020

Diana Matoso, PT, "Being Water", 2:29, 2020

Enzo Cillo, IT, "Silent Edge", 5:00, 2017

Eija Temiseva, FN, "Behind Mask", 3:00, 2020

Ex Punk Me, BR, "Trinchar", 3:54, 2019

Felipe Bittencourt, BR, "Bicho", 2:00, 2018

Fenia Kotsopoulou, UK/GR, "Ceci N'est pas une fleur", 1:00, 2020

Filomena Rusciano, IT, "Velarium", 4:55, 2020

Flavio Sciole, IT, "AGNUS DEI 70", 4:00, 2019

Fran Orallo, UK, "Breathe", 1:00, 2020

Francesca Fini, IT, "Water Blues"16:00, 2020

Gabrielle Rossi, FR/IT, "Le Visage d'outremer", 1:55, 2020

Gruppo Sinestético, IT, "CHEKKY", 6:55, 2015

Hernando Urrutia, PT, "mirARTE 010", 2:02, 2018

Isabel Perez del Pulgar, FR, "Desenredar", 3:24, 2019

Jean-Michel Rolland, FR, "Treces: birds", 1:00, 2018

Jil Guyon, USA, "Widow's End", 4:41, 2020

Joacélio Batista, BR, "CTRL+Z", 3:13, 2020

João Meirinhos, PT/IT, "Extreme PhD", 2:19, 2020

José Cruzio + Pedro Maia, PT, "(Self) Insertations: The Creation Of God", 3:24, 2019

Khalil Charif, BR, "To color", 0:27, 2018

Lorenzo Papanti, IT, "Typing my Conscience", 4:03, 2020

Ludmila Queirós; PT, "Terra sem Sombra", 3:00, 2018

Luis Carlos Rodriguez, ES, "Collage 25", 6:04, 2020

Marcia Beatriz Granero, BR, "Hat Trick", 5:00, 2019

Margarita Novikova, UK, "Noise in online places", 2020

Mauricio Sanhueza, PE, "The Magic Bullet", 3:06, 2018

Michel Pavlov, NO, "Le Chantier", 3:08, 2020

Miriam Duarte, BR, "Já que sou uma aflição mergulhada em um corpo", 0:15, 2020

Muriel Montini, FR, "Ophelia", 4:00, 2020

Nikola Gocic, RS, "Untold", 5:11, 2020

Osvaldo Cibils, UY, "The art of Knobs", 10:34, 2020

Rick Niebe, IT, "Prelude", 1:00, 2019

Robert Ladislas Larr, USA, "Total eclipse", 0:58, 2020

Thomas K Hjornet, DK, "Object Lessons", 9:08, 2019

Thorsten Fleisch, DE, "Pattern Cognition", 7:20, 2019

Ursula San Critóbal, ES, "Aegra Timoris", 3:55, 2020

Werther Germondari, IT, "Constrain-19", 0:55, 2020

--

Projecto Videolab
www.projectovideolab.com
Urbanização da Bela Vista
Lote 1 - 1.º Esq
3040-243 Santa Clara
Coimbra - Portugal
+351 239 041 459