domenica 23 maggio 2021

L' AMAZZONIA DEVE VIVERE - Giugno/settembre 2021

 L' AMAZZONIA DEVE VIVERE

RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE POSTALE
A CURA DI RUGGERO MAGGI


Per ricordare i 40 anni dalla fondazione nel 1979 dell'Archivio AMAZON Archive of artistic works and projects about the Amazonic World, la rassegna internazionale di arte postale L'Amazzonia deve vivere a cura di Ruggero Maggi, verrà presentata al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) dal 5 giugno al 1° agosto e, dopo la chiusura estiva, dal 21 agosto al 26 settembre 2021.

L'inaugurazione è prevista venerdì 4 giugno alle ore 18 con i saluti dell'Assessore alla Cultura di Casalmaggiore Marco Micolo e di Roberta Ronda e Valter Rosa, rispettivamente Direttore e Conservatore del Museo Diotti. Seguiranno gli interventi di Mauro Carrera, scrittore e critico d’arte e Ruggero Maggi artista e curatore della mostra.
In occasione dell’inaugurazione che si terrà all'aperto, nel giardino del Museo, la visita alla mostra sarà possibile per gruppi, con regolamentazione degli accessi, dalle 17.30 alle 19.30.

In esposizione più di 500 artisti internazionali provenienti da 40 nazioni: questa la risposta della comunità mailartistica - nonostante le effettive difficoltà di spedizione/ricezione via posta a causa della pandemia, che ha posticipato di un anno la realizzazione della mostra - all'invito lanciato nel 2019 ad intervenire, con ogni mezzo espressivo (dal disegno alla scultura, dal digitale al collage, attraverso la poesia visiva, il libro d'artista…) su foglie raccolte a terra. Ancora una volta l'Arte postale dimostra di non aver perso nulla della sua originaria vitalità creativa e sociale.
L'Amazzonia, la più grande foresta pluviale del pianeta e ricca di biodiversità, rappresenta attualmente una ferita ecologica aperta e soprattutto l'emblema dell'incomparabile danno che l'Uomo sta causando alla Natura. Riscaldamento globale, desertificazione, distruzione delle foreste pluviali… tutti effetti dell'avidità e della criminale cecità umana. Con Pierre Restany, grande teorico dell'arte contemporanea e fondatore del movimento Nouveau Réalisme, già negli anni Settanta discutevamo di Estetica al servizio dell'Etica e di una particolare “percezione” dell'Arte, in grado di rimodulare il rapporto con la Natura. Entrambi eravamo stati colpiti da ciò che Pierre definiva lo “shock amazzonico”. Per lui fu determinante il viaggio in Brasile nell'estate del 1978 che lo indusse a scrivere il Manifesto del Rio Negro (pubblicato sulla rivista-laboratorio “Natura Integrale” fondata nel 1979 da Pierre Restany e Carmelo Strano) e per me fu l'addentrarmi, nell'estate del '79, nella Selva peruviana dove concepii l'idea di organizzare Amazon, un archivio artistico dedicato all'Ecologia e alla Natura.
Spero che questo binomio Amazzonia | Arte Postale possa condurre anche i visitatori in un viaggio altrettanto affascinante! (Ruggero Maggi)

ARTISTI PARTECIPANTI
Meral Agar (Turchia), Olga Agostini, Matteo Albertin, Christian Alle (F), Dino Aloi, Alpha Mail (USA), Antonio Amato, Lutz Anders (D), Nadia Andreani, Salvatore Anelli, David Stanley Aponte (USA), Caterina Arcuri, Giovanni Arici, Salamon Arpad (Slovenia), Olivia Arrow Dhamee (USA), Art Park, Catalina Artoni (Perù), Leslie Atkins (NL), Luigi Auriemma, Andrea Avitabile, Erika Baggini, Antonio Baglivo, Paola Baldassini, Franco Ballabeni, Sabela Baña (Spagna), Fabrizio Bandini, Calogero Barba, Vincenzo Barba, Andro Barisone, Vittore Baroni, Donatella Baruzzi, Pier Roberto Bassi, Keith Bates (GB), Ivan Battaglia, Matilde Battarra, Elisa Battistella, Richard Baudet (F), Lutz Beeke (D), Sandro Beffa, Mariano Bellarosa, John M. Bennett (USA), Luisa Bergamini, Mariarosa Bergamini, Pedro Bericat (Spagna), Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Diane Bertrand (Canada), Rita Bertrecchi, Marco Bevilacqua, Gabriele Bianconi, Daniela Billi, Lucia Biral, Maria Paola Biral, Gianluigi Biscuola, Miroslav-Batan Blagojević (Serbia), Antonio Bobò, Rovena Bocci, Norbert Böckmann (D), Mariella Bogliacino, Kika Bohr, Giambattista Boldoni, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari, Giorgio Bongiorni, Anna Boschi, Rosa Bosco, Elisabetta Bosisio, Maria Cecilia Bossi, Carlos Botana (Spagna), Renee Bouws (NL), Antonino Bove, Marzia Maria Braglia, Hans Braumüller (D), Paulo Bruscky (Brasile), Keith A. Buchholz (USA), Joachim Bucholz (D), Ioan Bunus (Francia), Anna Buonapace, Rosaspina Buscarino, Maria Grazia Buso, Viviana Buttarelli, Mariangela Cacace, Mirta Caccaro, Teresa Cacciatore, Sabina Campadelli, Mara Cantoni, Silvia Capiluppi, Angela Caporaso, Loretta Cappanera, Isora Caprai, Lucia Caprioglio, Guido Capuano, Lamberto Caravita, Domenico Carbut, Emilio Jr. Carrasco (Messico), Cascadia (USA), Bruno Cassaglia, Gianpiero Castiglioni, Fidel Alejandro Castro R. (Cuba), Jorge Catalogna (Argentina), Stefano Cecchi, Daniela Cecere, Renato Cerisola, Mustafa Cevat Atalay (Turchia), C.T. Chew (USA), Bruno Chiarlone, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, Chrystobal (Belgium), Cristina Cianci, Silvia Cibaldi, Massimo Ciccone, Cindy Magee Art (USA), Cosmo Cinisomo, Maria Antonietta Claretto, Mario Cobàs, Anna Maria Cognigni, Devin Cohen (Messico), Joel Cohen (Usa), Ryosuke Cohen (Giappone), Mabi Col, Tiziana Colangelo, Tim Collapse (USA), Antonio Conte, Gigi Conti, Francesco Cornello, Helga Correa (Brasile), Carmela Corsitto, Maria Cottali, Crackerjack Kid (USA), Maria Credidio, Anna Crescenzi, Mattia Crisci, Laura Cristin, Carla Crosio, Giampietro Cudin, Crescenzio D'Ambrosio, Dadanautik (D), Diana Danelli, Silvio De Gracia (Argentina), Marie-Christine De Grave (Belgio), Marc De Hay (Belgio), João De Jesus Paes Loureiro (Brasile), Ko De Jonge (NL), Mario De Leo, Giorgio De Luca, Antonio De Marchi Gherini, Janice Soares De Oliveira (Brasile), Teo De Palma, Fabio De Poli, Dario De Souza (Brasile), Adolfina De Stefani, Prisco De Vivo, Albina Dealessi, Corrado Della Libera, Pina Della Rossa, Carlo Delli , Derya AVCI (Turchia), Debora Di Bella, Mimmo Di Caterino, Elena Di Felice, Maura Di Giulio, Antonio Di Michele, Annitta Di Mineo, Rino Di Terlizzi, Marcello Diotallevi, Marcelo Dola (Brasile), Giovanni Donaudi, Giovanna Donnarumma, Gianni Dorigo, Mike Dyar (USA), Janice Eberhard (D), Mimmo Emanuele, Victoria Encinas (Spagna), Anna Evangelista (Canada), Ever Arts (NL), Ex Posto Facto (USA), Emma Fabris, Giovanni Faini, Stefania Fantone, Cinzia Farina, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Johana Capilla Fernandez (Spagna), Bartolomé Ferrando (Spagna), Domenico Ferrara Foria, Davide Ferro, Luc Fierens (Belgio), Giuseppe Filardi, Angela Filippini, Anna Finetti, Alessandra Finzi, Hervé Fischer (Canada), Franco Flaccavento, Simonetta Fontani, Roberto Formigoni, Kiki Franceschi, Nicola Frangione, Piet Franzen (NL), H. R. Fricker (Svizzera), Giglio Frigerio, Thorsten Fuhrmann (D), Rosalie Gancie (USA), Antonella Gandini, Ornella Garbin, Attilia Garlaschi, Roberta Gasperi, Claudio Gavina, Mario Gavino, John Gayer (Finlandia), Ombretta Gazzola, Annamaria Gelmi, Ivana Geviti, Giuliano Ghidinelli, Roberta Ghisla, Roberto Gianinetti, Mario Giavino, Ed Giecek (USA), Juri Gik (Russia), Jean-Philippe Gilliott (Belgio), Gina Pritti tutti al lago, Gino Gini, Mauro Girardi, Carlo Maria Giudici, Lino Giussani, Susan Gold (Canada), Coco Gordon (USA), Vlado Goreski (Slovenia), Claudio Grandinetti, Michèle Granier (Francia), José Luis Díaz Grass (Cuba), Rosa Gravino (Argentina), Elke Grundmann (D), Gruppo Sinestetico, Gianna Gualandi, Shuzo Aguchi Gulliver (Giappone), Giovanni Gurioli, _guroga (Venezuela), Emilio Gutierrez Carrasco (Messico), Karl-Friedrich Hacker (D), Ed Hanssen (NL), Carmen Heemels (NL), Annegret Heinl (D), John Held Jr. (USA), Andrés Helguero (Perù), Henry Grahn Hermunen (Svezia), Peter Hide 311065, Şahin Hikmet (Turchia), Hilgart (USA), Uwe Hofig (D), Honoria (USA), Steve H.B. Howell (USA), Luigina Iacuzzi, Ibirico (Spagna), Barbara Ihme (D), Eni Ilis(BR), Cesaro Ingo (D), Gennaro Ippolito, Lee Jaffe, Benedetta Jandolo, Eberhard Janke (D), Connie Jean (USA), Miguel Jimenez (Spagna), Isabel Jover (Spagna), GX Juppiter-Larsen (Canada), K7, Gyöngyi Károly-Zöld (Ungheria), Thomas Kerr (USA), Karen Klein (USA), Uwe Klein (D), Rob Komen (NL), Zlatko Krstevski (Macedonia), Sara La Torre, Magda Lagerwerf (NL), Felipe Lamadrid (Spagna), Paolo Lamarque, Thierry Lambert (Francia), Mario Lanzione, Bruno Larini, Elisabeth Larsen Torill (Norvegia), Giusi Lazzari, Ettore Le Donne, Michael Leigh (GB), Ghislaine Lejard (F), Nadine Lenain (Francia), Glauco Lendaro Camiless, Alfonso Lentini, Silvana Leonardi, Marialisa Leone, Silvia Lepore, Johann Leschinkohl (D), Giovanni Leto, Pino Lia, Vincenzo Lieto, Alexander Limarev (Russia), Pierpaolo Limongelli, Oronzo Liuzzi, Mariano Lo Gerfo, Lucia Longo, Maya Lopez Muro, Lord Fugue (USA), Salvatore Lovaglio, Gian Paolo Lucato, Serse Luigetti, Vania Machado (Brasile), Romina Maggi, Ruggero Maggi, Olga Maggiora, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Mailart Martha (GB), Mailarta (Canada), Anna Mainardi, Loredana Manciati, Antonio Mancini, Antonello Mantovani, Angela Marchionni, Paola Marcucci, Renzo Margonari, Patrizio Maria, Dorian Ribas Marinho (Brasile), Renato Marini, Max Marra, Calogero Marrali, Ruggero Marrani, Mario Marrocco, Rebeca Martell (Messico), Maria Grazia Martina, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi, Michela Mascarucci, Anna Maria Matone, Anja Mattila-Tolvanen (Finlandia), Giovanni Mattio, Michelangelo Mayo (USA), Antonia Mayol Castelló (Spagna), Maria Teresa Mazzei, Monica Mazzone, Pierluigi Meda, Massimo Medola, Moreno Menarin, Gabriele Menconi, Myriam M. Mercader(Spagna), Frank Merkx (Belgio), Ute Mescher (D), Miche-Art-Universalis (Belgio), Monica Michelotti, Virginia Milani, Virginia Milici, Gabi Minedi, Miradario, Antoni Mirò (Spagna), Annalisa Mitrano, Henning Mittendorf (D), Giorgio Moio, Fernando Montà, Samuel Montalvetti (Argentina), Ana Montenegro (Argentina), Emilio Morandi, Lorenza Morandotti, Eva Mosonyi (Ungheria), Catarina A. Motta (Portogallo), Audrey Muller (F), Franca Munafò, Kazunori Murakami (Giappone), Museum of Mail Art (Ucraina), Keiichi Nakamura (Giappone), Lucia Nardi, Giuliana Natali, Luigi Negro Barquez, Andreas Niederau-Kaiser (D), Katerina Nikoltsou (Grecia), Vlado Njaradi (Serbia), Aldo Nodari, Pajomo Node (USA), Jürgen O. Olbrich (D), Camilla Oppizzi, Pierangela Orecchia, Andre Pace (USA), Orlando Nelson Pacheco Acuña (Cile), Clara Paci, Sofia Paci, Clemente Padín (Uruguay), Lucia Paese, Elisabetta Pagani, Carlo Palli, Teresa Claudia Pallotta, Sipontina Paloscia, Franco Panella, Linda Paoli, Paola Pareschi, Sjoerd Paridaen (Belgio), Neris Pasquariello, Joey Patrickt (USA), Sandro Pellarin, Giuseppe Pellegrino, Remy Penard (F), Walter Pennacchi, Mariella Perani, Laura Percassi, Teresinka Pereira (USA), Silvano Pertone, Ovidiu Petca (Romania), Aldo Petrini, Pasquale Petrucci, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Gaglione Picasso (USA), Alessandro Piccinini, Alessandra Pierelli, Barry Edgar Pilcher (Irlanda), Eve T. Pilcher (Irlanda), Tarcisio Pingitore, Klaus Pinter (Austria), Patrizia Piotto, Horvath Piroska (Austria), Pjm (USA), Plumcake, Valentina Poli, Hugo Pontes (Brasile), Post Flux (Canada), Lucio Pozzi, Veronique Pozzi-Painé, Nadia Presotto, Daniele Principe, Tiziana Priori, Private World (USA), Antonella Prota Giurleo, Giancarlo Pucci, Rosella Quintini, Giuseppe Quinto, Diego Racconi, Maurizia Ragni, Daer Pozo Ramírez (Cuba), Valeria Rampinini, Julien-rdx (Andorra), Mauro Rea, Katia Regazzo, Cesar Reglero (Spagna), Terry Reid (Australia), Sabine Remy (D), Republic of Whimsy (Canada), Tulio Restrepo (Colombia), RF Côté (Canada), Gaetano Ricci, Isabella Rigamonti, Carla Rigato, Giuseppina Riggi, Ina Ripari, Alberto Rizzi, André Robèr (F), Jaume Rocamora (Spagna), Iluna Roelands (Belgio), Silvia Roldàn (Argentina), Sabina Romanin, Claudio Romeo, Gianni Romeo, Josh Ronsen (USA), Giò Ronzoni, Sandra Rosa, Serena Rossi, Manuel Ruiz Ruiz (Spagna), Marialuisa Sabato, Manuel Sainz Serrano (Spagna), Eleonora Sala, Enzo Salanitro, Marina Salmaso (DK), Piero Sani, Sergio Sansevrino, Jaunje Sanz (Spagna), Horacio Sapere (Spagna), Antonio Sassu, Roberto Scala, Duccio Scheggi, Peter Schubert (D), Lars Schumacher (D), Arianna Sonia Scollo, Gianluca Scordo, Paolo Seghizzi, Jörg Seifert (D), Paola Serafin, Eugenia Serafini, Cesare Serafino, Lucio Tiziano Serafino, Wally Sillian, Pietro Silvestro, Fulgor C. Silvi, Zdenek Sima (Rep. Ceca), Marisa Simoni, Rachel Singel (USA), Judith A. Skolnick (USA), Skooter (USA), Snappy (Canada), Luigino Solamito, Mark Sonnenfeld (USA), Alberto Sordi, Cristina Sosio, Lucia Spagnuolo, D.C. Spaulding (USA), Celina Spelta, Rosa Spina, Ciro Stajano, State of Being (USA), Karl Steurer (Svizzera), David Stone (USA), Giovanni e Renata Strada, Dōhn Stroud (USA), Irmer Sugar (D), Rod Summers (NL), Jaromir Svozilik (Norvegia), Piero Tacconi, Elisa Taiola, Mukata Takamura (Giappone), Francesca Tedesco, Nello Teodori, Ernesto Terlizzi, Ada Terrile, Gian Paolo Terrone, Gianni Testa, Camilla Testori, Elsa Testori, Roberto Testori, The Sticker Dude (USA), The Wasted Angel (Belgium), Carol Thomas (USA), Thierry Tillier (Belgio), Miryana Tizanić (Serbia), Tony Graffio, Renata Torazzo, Micaela Tornaghi, Rebeka Torowin- Borowicz (GB), Luciana Torselli, Horst Tress (D), Didier Trumeau (F), Alan Turner (GB), Stefano Turrini, Mikel Untzilla (Spagna), Sigismund Urban (D), Maria Gabriela Urbani, Anke V. D. Berg (Belgio), Adam Vaccaro, Valdor (Spagna), Francisco Vallejo Puertas (Spagna), Ka Van Haasteren (NL), Tommaso Vassalle, Giovanna Vecchio, Generoso Vella, Silvia Venuti, Ada Eva Verbena, Viviane Vercruysse (Belgio), Rosanna Veronesi, Daniele Virgilio, Alberto Vitacchio, Darko Vulic (Svizzera), Rüdiger Dalit Abshalom Westphal (D), William J. Whorral (USA), Jokie X Wilson(USA), Manuel Xio Blanco (Spagna), Sahnaz Yilmar (Turchia), Mark Young (USA), Shura Oyarce Yuzzelli, Matteo Zanini, Antonio Zenadocchio, Roberto Zito, Rolando Zucchini, Mindaugas Žuromskas (Lituania).

Si ringrazia per il supporto l'artista Tiziana Priori.

link per scaricare comunicato stampa e immagini
http://www.museodiotti.it/areadownload/amazzonia.zip

MUSEO DIOTTI
via Formis 17
Casalmaggiore (CR)

L' AMAZZONIA DEVE VIVERE
rassegna internazionale di Arte Postale
a cura di Ruggero Maggi
per i 40 anni dell'Archivio AMAZON | 1979 | 2019

5 GIUGNO – 1 AGOSTO 2021
21 AGOSTO - 26 SETTEMBRE 2021

INAUGURAZIONE
VENERDI' 4 GIUGNO ORE 18
Orari | da martedì a venerdì 08.00 - 12.30 | sabato e domenica 15.30 - 18.30
chiusura estiva | 2 - 20 agosto 2021
Info | www.museodiotti.it | 0375200416 | info@museodiotti.it

GLI STATI UNITI DEL MONDO - 22 maggio - 20 giugno 2021

GLI STATI UNITI DEL MONDO
WE WANT THE USW
22 maggio - 20 giugno 2021 Gallery Magreen (Rapallo GE- Italy )


Mostra collettiva 
ALBERTO MAGRIN, RUYA QIAN, JORGE LUIS LINARES, DONGQUAN BAI, GIULIANO GALLETTA, ZHIGUO LI, FLORINDO RILLI, JORIEKE ROTTIER, SERENA ROSSI, VARVARRA ', GRUPPO SINESTETICO, SEVKET ARIK

giovedì 13 maggio 2021

LUCIANA BERTORELLI - 4-31 maggio 2021

 


Torna   BUONGIORNO CERAMICA!

Edizione 2021
La più colorata e gioiosa festa delle arti attraverso l’Italia
DAL VIVO e SUL WEB
15 e 16 maggio 2021
in contemporanea in 45 Città della Ceramica in Italia

 "Con Buongiorno Ceramica! vogliamo promuovere la ceramica artistica e artigianale, per riportarla al centro della sensibilità e dei costumi italiani. In questo weekend di maggio che è ormai fisso tutti possono scoprire botteghe, laboratori, atelier, ma anche musei e altri luoghi in cui quotidianamente la ceramica viene fatta e pensata. Il successo crescente di Buongiorno Ceramica! ci conferma che abbiamo intercettato una passione e forse anche un'inclinazione degli italiani. Per questo con AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica, promotrice della manifestazione, teniamo sempre viva l'attenzione e la passione su questa arte che rappresenta l'identità culturale per tanti territori italiani", sottolineano gli organizzatori.

Ad Albissola marina, presso la “ VETRINA D’ARTISTA” , Centro Artigianale Restauri , in via Repetto, LUCIANA BERTORELLI  inaugura la Rassegna, con una installazione di ceramiche e pitture di piccole dimensioni, visibili tutti i giorni dalle ore 8,30 alle ore 18,30, dal 4 al 31 maggio

  “RISVEGLIO”

“L’installazione RISVEGLIO rappresenta simbolicamente per me come persona e come artista  questo lungo lockdown, con dipinti e ceramiche che stanno a testimoniare il lungo confinamento e la voglia di ricominciare.  Un  anno e più in cui abbiamo abbandonato la nostra vita sociale per richiuderci in un  guscio, all’interno della nostra casa o del nostro studio, interconnessi quando potevamo e ne avevamo il desiderio solo con il mondo illusorio dei social.

Mondo virtuale che non ha mai sostituito il contatto fisico, l’abbraccio, la stretta di mano o  il semplice sorriso. Il nostro mondo è stato in quarantena, una lunghissima quarantena che ognuno di noi ha cercato di vivere al meglio ma che ha cambiato completamente il nostro modo di pensare e di vivere.

 L’installazione RISVEGLIO rappresenta la mia visione di questo stato:

Le nuvole che fanno da sfondo sono le immagini del mio inconscio che oscillava dalla serenità voluta all’angoscia che esplodeva, all’abbattimento ed all’astenia  totale...

Il grande piatto blu rappresenta il Risveglio di chi ancora non crede che sia passato tutto ma vuole riprendere la propria attività , ci vuole credere, le figure sono tagliate in modo netto, sono lacerazioni non ancora superate, che evidenziano  le forme mentre  il colore blu intenso amalgama e neutralizza ogni sofferenza .

L’albero essenziale e stilizzato che affiora dal grande piatto appeso è il simbolo dell’assenza della Natura in questi lunghi mesi, la Natura consolatoria ed indispensabile alla nostra rigenerazione.

La piccola sfera rappresenta una figura umana che si riflette nell’acqua, incapace ancora di correre nella luce, i tagli ed i cerchi come simboli inanimati.

L’anatra in primo piano,   incisa su una sfoglia di ceramica  sottile come carta, si staglia su uno sfondo arancione brillante e sorride enigmatica ed immota come una sfinge.

Luciana Bertorelli
Studio : via G.B.Frumento 13-Savona
cell.0039 347 7046660
lucianabertorelli@gmail.com
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ART PARADISE MUSEUM JOSEPH BEUYS - Maggio 2021



 

martedì 4 maggio 2021

Carlo Iacomucci

 

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro.

Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni.

Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i quali: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica.

Nel 1999 è uno dei fondatori assieme a don Ezio Feduzi della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino.

Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce poi al  Liceo Artistico di Varese e di Macerata. 

Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno.

Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanita’.     Per info: carloiacomucci@libero.it - tel. 320.0361833.

 Da  ArteAl.Pa.Ca.

That's life - 14-30 maggio


 

Hybrid&zine - 4-30 maggio 2021

 


RUDOLF HAUSNER - maggio 2021


 RUDOLF HAUSNER

MAGGIO 2021

Mauro Molinari 12-17 giugno 2021



 

Carlo Iacomucci

SUI SASSI DELLA VALLESINA I SEGNI COLORATI DEL MAESTRO CARLO IACOMUCCI

di Patrizia Minnozzi

L’estro e l’ispirazione del Maestro Carlo Iacomucci continua a lasciare i suoi segni colorati creando dei piccoli capolavori con la forza della sua fantasia.

Questa volta l’abilità dell’artista urbinate si è simpaticamente espressa su…sassi! Dovendo rimanere per un lungo periodo fuori dalla sua residenza abituale, a causa del distanziamento sociale e dell’isolamento forzato, Iacomucci si è voluto cimentare in questa esperienza molto particolare, anche se non del tutto nuova per lui, perché verso la fine degli anni 70, quando risiedeva a Varese, ha dipinto parecchi sassi provenienti dal fiume Ticino.

Anche nel dipingere questi frammenti di roccia modellati dalla natura, Carlo Iacomucci mostra il suo inconfondibile stile, attraverso l’utilizzo di colori vivaci e segni, per rappresentare figure, gocce, tracce e oggetti immersi in vortici ventosi. Sono presenti anche personaggi e oggetti, come l'onnipresente aquilone, che danno dinamismo e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico e realistico della natura da difendere.

L’idea del Maestro, originale e bellissima, di creare queste piccole opere d’arte, in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, rappresenta un messaggio di allegria, perché i suoi sassi costituiscono dei piccoli capolavori, pieni di colore e fantasia e raccontano anche la voglia di stupire e regalare gioia, con la semplicità di un sasso colorato.

Alcuni sassi saranno donati alla biblioteca di Pace di Monsano che penserà di metterli a disposizione dei cittadini e dietro la sua sapiente guida sono stati dipinti altri sassi da adulti e bambini.






giovedì 25 marzo 2021

Il Tavolo dei “postali” 2021 - 12 aprile - 17 maggio 2021


Il Tavolo dei “postali” 2021 
La posta mai immaginata

Lunedì 12 aprile, ore 18-19.
Michela GIUPPONI | Museo dei Tasso e della storia postale
Il Museo, i Tasso, il territorio: un legame indissolubile
Camerata Cornello bg conserva un’eredità particolare: qui ebbe origine la famiglia
Tasso, i più importanti imprenditori postali in Europa dal XIII al XVIII secolo.

Lunedì 19 aprile, ore 18-19.
Ilaria DE PALMA | Museo del Risorgimento di Milano, conservatrice
Giacomo BOTTACCHI | Perito filatelico
Marco De Marchi e Rosa Curioni: aspetti e significato di un lascito cultural-filatelico
Il Museo conserva la storica collezione, donata nel 1936 da Marco De Marchi (1872-
1936) e protagonista di un progetto di valorizzazione e messa in rete pubblico-privato.

Lunedì 26 aprile, ore 18-19.
Ruggero MAGGI | Mailartista
Sandro BONGIANI | Galleria virtuale italiana d’arte contemporanea
Mail art per affrancare la libertà della comunicazione creativa
Nata a metà degli anni Sessanta, la mail art si è diffusa come vera e propria rete internazionale,
permettendo la libera circolazione di idee, arte e cultura underground.

Lunedì 3 maggio, ore 18-19.
Giulia NICOLI | Amministratrice del gruppo FB Postcrossing in italiano
Pronti, Postcrossing, via! Viaggiare senza viaggiare, con le cartoline
Postcrossing conta su 800.000 persone in 207 Stati, disponibili a spedire vere cartoline
a sconosciuti. Oltre 60 milioni quelle che finora hanno raggiunto la meta.

Lunedì 10 maggio, ore 18-19.
Luca CARMINATI | Organizzatore del Festival delle lettere
Festival delle lettere - Sedici anni di emozioni (storia, progetti, format)
Ogni anno al Festival i partecipanti devono scrivere una lettera su un certo argomento,
coinvolgendo centinaia di persone, scoprendo aspetti spesso nascosti.

Lunedì 17 maggio, ore 18-19.
Giorgio LEANDRO | Autore di «Top Secret - Asse vs Alleati»
Azioni filateliche di controspionaggio
Francobolli e cartoline non servono solo per pagare un servizio o inviare saluti: nella
Seconda guerra mondiale divennero vettori di propaganda politica e bellica.

Partecipazione libera su piattaforma Zoom. Link e info a: museo.comunicazioni@mise.gov.it

Il Tavolo dei “postali” nasce nel 2018 grazie all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”.
In Italia esistono diverse realtà, pubbliche o private, che fanno del settore postale un vettore d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. L’idea è di metterle allo stesso tavolo, farle conoscere e interagire fra loro. Il primo incontro si è svolto a Prato, l’11-12 ottobre 2019, con 18 partecipanti; il prossimo sarà a Trieste.
Insieme a uno dei maggiori partner, il Museo storico della Comunicazione, Ministero dello Sviluppo Economico, nasce questa serie di conferenze di 60 minuti (30 di relazione, 30 di dibattito), su inconsueti spaccati del settore postale.
Gli incontri saranno registrati e caricati sulla pagina YouTube del Polo culturale del Mise.

Carlo Iacomucci

Un riconoscimento per una causa importante al maestro Carlo Iacomucci come “Socio Onorario” dell’ A.R.D.
di Patrizia Minnozzi

Sabato 6 marzo 2021, in occasione dell'Assemblea dei soci dell'Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia (A.R.D), svoltasi online per motivi sanitari, la presidente Sig.ra Flavia Cogliati ,la Vice Presidente Sig:ra Maria Carla Tarocchi, nonché tutto il Consiglio Direttivo, hanno conferito a Carlo Iacomucci il titolo di "Socio onorario" per la sua opera di diffusione e di conoscenza della distonia e dell'associazione. Nel 2018 il Maestro è stato ospite e apprezzato testimone al convegno nazionale dell’A.R.D. che si è tenuto a Firenze e fin da subito si è instaurata una gradita e proficua collaborazione a favore di A.R.D, grazie alla quale Iacomucci ha rilasciato una serie di interviste sulla distonia e gli sono anche stati dedicati articoli sulle pregevoli opere create dalla sua “mano ribelle”.

Siamo a conoscenza di vari libri sulla distonia, ma finora, nessuno dei tanti era stato ideato con disegni eseguiti da un artista con distonia della mano e, con questa opera, Iacomucci ha voluto lasciare una testimonianza nella storia delle distonie che, nello specifico, si riscontrano in categorie di artisti quali gli scrittori, i musicisti e gli incisori.

Questa particolare patologia rientra tra le malattie rare ed è conosciuta ai più come “crampo dello scrivano” e produce una non corretta comunicazione tra il cervello e la mano, che di conseguenza, agisce da sola e non esegue a dovere gli ordini, come ci si aspetterebbe in condizioni normali.

Con il volume dal titolo “La mano ribelle” edizioni Zefiro, il Maestro Iacomucci è stato in grado di stupirci, trasformando gli esercizi di scrittura e disegno in un’opera d’arte in formato libro, altamente impreziosito da testimonianze e appunti di esperti di questa particolare patologia neurologica, quali il Dott. Giovanni Flamma, Dirigente Medico Neurologia-Ospedale di Pesaro e dal Dr. Francesco Logullo, Direttore Neurologia-Ospedale di Macerata, nonché della gentile prefazione della Presidente A.R.D. Sig.ra Flavia Cogliati.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Illustre incisore e pittore, nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i tanti: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica. Ha partecipato a numerose mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 ha ricevuto il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso, promosso dall’Istituto Superiore della Sanità. Per info: carloiacomucci@libero.it - tel. 320.0361833.




RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE - 20 marzo al 30 giugno 2021

Salerno:
RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE “Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito” 
Opere 1956-2020
Spazio Ophen Virtual Art Gallery

-  Logo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di  Salerno..jpg


SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE
“Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito”
Opere 1956-2020

dal 20 marzo al 30 giugno 2021

A cura di Sandro Bongiani

S’inaugura sabato 20 marzo 2021, alle ore 18.00, la mostra Retrospettiva “Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito”, dedicata a Giulia Napoleone, con opere create dal 1956 al 2020. Inoltre, viene presentato il libro d’artista di Giulia Napoleone dal titolo “Come il volo del tuffatore di Paestum” con 7 pastelli inediti creati tra il 2018-19 e con due poesie visuali di Sandro Bongiani. L’evento è sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Museo Madre di Napoli.

54 opere, tra dipinti, disegni, pastelli e incisioni, datati 1956-2020, per delineare gli sviluppi dei paesaggi interiori, dei paesaggi “di puntini”, come li definisce lei stessa, di quella ricerca che domina la scena intellettuale e artistica degli anni Sessanta in cui opera l’artista con la sua specifica lettura del reale mediata dalla poesia.


Amica di Alberto Moravia, Carlo Levi, Ennio Flaiano Vanni Schewiller, Leonardo Sinisgalli, Giulia Napoleone –confessa- “La poesia è come un paesaggio, tutta la comprensione delle cose avviene attraverso la poesia, a tutto corrisponde un verso”, e poi, “La mia lettura è una lettura lenta e tormentata, un processo di assimilazione difficoltoso”. Insomma, un dialogo continuo e costante tra poesia e ricerca grafica-pittorica a caratterizzare l’importanza e la qualità del suo lavoro, dalle prime riflessioni sul tema del segno degli anni Sessanta, fino alla sperimentazione del colore sublime, soprattutto il blu, “colore versatile” che lei considera “del pensiero” ma anche dell’infinito, il più misterioso e metafisico dei colori. La forza dirompente e inquieta di questo colore connota, da sempre, il lavoro di oltre un settantennio di lavoro di questa importante e storica artista contemporanea.

La ricerca di Giulia Napoleone viene approfondita soprattutto dalla seconda metà degli anni Settanta in poi, in cui l’assenza di materia fa riaffiorare la luce e l’emozione. Una ricerca personalissima che trae suggerimenti da Klee, Morandi, Fontana e Tancredi. Agli infiniti intrecci che pervadono gli attraversamenti inoggettivi di Napoleone, corrisponde un nucleo proprio di confluenza che è il disegno, da sempre abilitato a una rilettura specifica dell’altra faccia del visibile, di un paesaggio del tutto mentale costruito tra equilibrio e geometria. che – come suggerisce Leonardo Sinisgalli – è una chimica interiore.




Per Giulia Napoleone Il viaggio “non è soltanto spostamento da un luogo per arrivare ad un altro, ai viaggi fisici anche frequenti di Giulia Napoleone corrispondono altrettanti viaggi mentali di luoghi inesplorati, tra spazi, segni e costellazioni dell’assoluto e dell’indefinito. Una lunga e assidua ricerca a indagare i segni dell’esistere, del pensiero, che diviene spazio, tempo e profondità in cui la luce entra nella sua ombra per aprirsi all’infinito e divenire paesaggio interiore.

Scrive Sandro Bongiani, “Un dialogo incessante con il blu maestoso dei pensieri che lacerano il tempo per divenire respiro e poi vento fugace che trabocca di luce e si addensa all’orizzonte, un soffio misterioso di leggerezza, un indefinito procedere verso un equilibrio precario che inonda la natura per tramutarsi in aria sottile. Un viaggio insostanziale e al contempo metafisico, con una realtà in equilibrio e un percorso intimo nel mondo interiore che resiste e accompagna in profondità il cammino permettendo ai pensieri di prendere forma, con quella linea ininterrotta dell’orizzonte e del mare che guarda l’infinito, nasconde e desta vecchi ricordi che emergono all’improvviso per divenire evocazione di luce e sperimentazione, appunti e anche note sopraffini della memoria”. Come sempre, nel suo lavoro, il sogno di Sula si fa e si disfa lentamente, raccoglie gli oscuri presagi che si decantano leggeri in superficie, linee sottili e umori sfuggenti che addensati assieme nella penombra si rincorrono per dare nuova vita e destino all’emozione. Segno nel sogno, a scandagliare i sortilegi dell’anima e tramutare i nascosti pensieri che l’occhio indifeso e distratto non può mai recepire. Una traccia dopo l’altra di senso, a suggerire geometrie interiori in un procedere verso l’equilibrio e il silenzio, tra l’ordine apparente e l’improvviso momento di caos. Come nel precario volo dell’ignoto Tuffatore di Paestum, che sprofonda in un abisso per poi riemergere dall’acqua a nuova vita, i colori incantati di Napoleone viaggiano nel cosmo, alla ricerca di un tempo sospeso, tra la percezione di un infinito procedere e la ricerca di un assoluto che non ha ancora trovato sicura stabilità e certezza.

Simonetta Ferrante - da lunedì 15 marzo 2021







 

100 ANNI NASCITA DI JOSEPH BEUYS


 

Installazione di Antonella Prota – Giurleo

Installazione di Antonella Prota – Giurleo

Titolo: Fili poetici

Luogo: Libreria Torriani. Via Brusa 8. Canzo (Como)

Orari: mattina 9,30 12,30 . pomeriggio 15 – 19,30. chiuso domenica e lunedì.

Durata: da venerdì 5 marzo a data da definire

Informazioni:
Libreria Torriani 031 67 02 64

Una piccola installazione composta da fili intrecciati e rotoli di carta accoglie visitatori e visitatrici accanto allo scaffale dedicato alla poesia. I fili, e i nodi, rimandano ai quipus, cordicelle annodate che costituivano un sistema di scrittura e di lettura utilizzato nel Tahuantinsuyu, l’antico impero incaico. I rotolini di carta, legati con fili colorati, contengono all’interno testi poetici scelti e scritti a mano dall’artista. Le persone potranno, volendo, staccare un rotolino, aprirlo, leggere il testo e riportare con sé la striscia come invito alla lettura poetica e augurio per il proprio futuro.

Antonella Prota - Giurleo è nata nel 1949 a Milano, ha frequentato Brera e insegnato arte dal 1968 al 1990, dedicandosi nello stesso tempo all’attività politica e alla pratica politica della relazione tra donne. Dal 1996 pratica la pittura, realizza installazioni ed espone le sue opere. Lavora a partire dall’appartenenza di genere e dal senso che per lei hanno le relazioni con le altre persone e con il mondo; esprime la possibilità di costruire vita e arte in armonia con sé stessa, con le persone, con la natura.

Le sue opere costituiscono un percorso che si snoda attraverso i temi delle culture di pace avendo grande attenzione alle tematiche ambientali, in un fare che prende spesso forma dal recupero e dal riciclo di materiali. A ciò aggiunge una specifica ricerca sull’utilizzo di materiali ecocompatibili. Ha curato per il sito d’arte di Oltreluna la rubrica Natura e cultura e collaborato al sito spagnolo Boeck 861. Collabora saltuariamente con le riviste italiane Leggendaria e Noi donne e con la rivista spagnola Icaria.

Artista e curatrice, ha esposto in numerose personali (Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico e di Lima, Spazio Guicciardini e Studio Righini a Milano, Galerie La Paix di Selestat in Francia, Rönnvikin viinitila, Hämeenlinnantie; Vehomien Automuseum. Kungasala e Taidegalleria Ripustus, Hameenlinna in Finlandia) e collettive (Italia, Spagna, Finlandia, Francia, Danimarca, Romania, Belgio, Slovenia, Svizzera, Russia, Turchia, Marocco, Messico, Perù, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cina, Corea, India, Malesia, Giappone)

Ha curato residenze artistiche (In Italia e all’Università di Betlemme in Palestina) ed ha partecipato a simposi d’arte (Italia, Finlandia, India, Romania, Francia, Austria, Cina ). Conduce laboratori di arte e di libri d’artista presso Biblioteche, scuole, carceri, associazioni. E’ presidente della Fondazione Sormani/Prota – Giurleo che ha sede a Sormano (Como) in via Monte San Primo 2.

Progetto di mail art dell' associazione Printmaking Vercelli, in collaborazione con il Muso Borgogna di Vercelli




 

sabato 27 febbraio 2021

GIAN PAOLO ROFFI - MARZO 2021

GIAN PAOLO ROFFI
MARZO 2021


 

WORLDVIEW - 26 Febbraio-18 Marzo 2021

WORLDVIEW: ANTROPOLOGIA DELL’ECO-VISIONE

A cura di Rose e Dores Sacquegna

Dal 26 Febbraio al 18 Marzo 2021
Inaugurazione Venerdì 26 Febbraio ore: 18:00
Fondazione Palmieri, Lecce


“Worldview: Antropologia dell’eco-visione”, è un progetto di ricerca ed una mostra d’arte contemporanea, che testimonia con un approccio esperienziale e artistico, l'interferenza che l'attività umana ha prodotto sui cicli naturali del pianeta, proponendo una riflessione sull'impatto della nostra specie sulla Terra, più che mai attuale nel momento di una pandemia globale e che mette fortemente in discussione l'equilibrio instabile tra uomo e natura.

Organizzata da Primo Piano LivinGallery | Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea , con la cura di Dores e Rose Sacquegna, la mostra avrà luogo dal 26 Febbraio al 18 Marzo presso la Fondazione Palmieri a Lecce. Con il Patrocinio del Comune di Lecce - Assessorato alla Cultura e in partnership con la Fondazione Ionion Center for Arts and Culture di Cefalonia (Grecia), l’evento ha una mission comune che unisce il lavoro di artisti, curatori, ricercatori, attivisti: educare attraverso l’arte allo sviluppo sostenibile riducendo il consumo di materiale plastico, proporre processi virtuosi di cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita.

In questo contesto – e in anteprima nazionale - il progetto KEFALONIA PLASTIC FREE, iniziato in Grecia nel 2013, dall’artista eco-femminista americana PAM LONGOBARDI(New Jersey, 1958), con la sua squadra Drifters Project che si occupa di esaminare, documentare, raccogliere e identificare le prove del crimine di inquinamento da plastica. Progetto supportato tra gli altri dall’organizzazione mondiale di Plastic Pollution Coalition che mobilita cittadini, artisti, attivisti e curatori, per un impegno sociale condiviso in favore della tutela ambientale, partendo da una isola alla volta.

Pam Longobardi vive ad Atlanta dal 1970. Figlia di un bagnino biochimico oceanico della Union Carbide e della campionessa di immersioni dello Stato del Delaware, Pam è collegata all’acqua sin dalla tenera età. Con Drifters Project, entità collaborativa globale, si centralizza la figura dell’artista come operatore culturale-attivista-ricercatore. Tra i vari progetti ha partecipato alla spedizione GYRE nel 2013 nelle remote aree costiere dell'Alaska ed è stata protagonista di un film della National Geographic. Vincitrice del Premio Hudgens - il più prestigioso premio assegnato ad un artista in Nord America – la Longobardi è presente nelle pubblicazioni della National Geographic, Sierra Magazine, Weather Channel e in mostre e collezioni museali internazionali. È parte del “Oceanic Society’s Artist In Nature” e Professoressa distinta e Onoraria presso la Georgia State University.

Oltre alla Longobardi, altre figure professionali hanno contribuito al progetto di tutela ambientale in terra greca tra cui l’artista-performer americana Susan Knippenberg, la curatrice francese Sarina Basta, la direttrice della Fondazione Ionion Center di Kefalonia, Sophie Giannakis-Kagadis e Dores Sacquegna (co-curatrice della mostra in corso).

In performance, Massimiliano Manieri in collaborazione con Mafalda Greco per “WAP II ovvero World After Plastics / il mondo dopo la plastica”, al suo secondo atto ( il primo è stato presso Castel Dell’Ovo a Napoli nel 2020). L’azione evidenzia il patimento dell’essere umano nei confronti di una civiltà inquinata dalla plastica. Manieri è nato nel 1968 a Copertino (Lecce), poeta, performer e artista visuale, espone a livello nazionale e internazionale. Opera con la Primo Piano LivinGallery dal 2008.

Worldview è una visione globale e in questo evento sono presenti artisti dall’Europa all’America, dall’Asia all’Australia, dal Brasile al Medio Oriente, che riflettono con le loro opere sui concetti di Nature-Naturans, Sostenibilità-Adattamento, Cambiamento-Coesistenza.

In esposizione, inoltre, opere di video arte di: Nathaniel Cas Ancheta curatore-artista americano, del duo francese Nancy & Philip Barwell, della filmaker turca Irem Coban, del trio performativo italiano Gruppo Sinestetico, della regista americana Kacie Lees, dell’artista italiano Raffaele Quida (presente anche con opere visuali), della filmaker croata Tanja Ravlic.

Tra installazioni, fotografia, pittura e tecniche multimediali le opere dell’artista Cileno e residente a Milano, Hérnan Pitto Bellocchio (di cui si ricorda la presenza per il suo intervento alla stazione di benzina a Gagliano del Capo durante la sua residenza artistica nel 2020) e qui presente con nuove opere, di cui una di esse rende omaggio alla città di Lecce, l’artista Cipriota Aristi Hadjisavva, gli artisti francesi Yann Jettain e Timothée Peignier, l’artista svizzera Brigitte Müller Hunziker, il brasiliano Luciano Fonseca Pinheiro, il venezuelano Alberto Riera, la giapponese Tomomi Sato, l’artista lussemburghese Margot Reding-Schroeder, l’artista olandese e residente in Australia Nel Ten Wolde e gli artisti italiani Luca Bray, bresciano e residente a Lecce e Luisa Elia, salentina che vive ed opera tra Milano e il Salento.

Versione inglese su
Fondazione Palmieri, Vico Dei Sotterranei, Lecce (Chiesa di San Sebastiano).
Giorni e orari per la visita: Dal Lunedì al Venerdì: 16:00-20:00. Mattina: 11:00-13:00 solo su appuntamento
INFO: primopianogallery@gmail.com | Tel + 39 349 37 20 659

Carlo Iacomucci - 1 marzo al 6 aprile 2021

Il maestro Carlo Iacomucci invitato con un’opera in questa mostra collettiva “virtuale” di notevole interesse.

Titolo: Frida Kahlo “La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita”.

Riflessione sulla Giornata internazionale della Donna

Mostra virtuale, a cura del critico d’arte dott.ssa Silvia Bottaro, C. Mantisi e B. Giordano, sulla pagina facebook dell’Associazione “Aiolfi” di Savona


La Giornata internazionale dei diritti della donna, o festa della donna, ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa mostra di notevole interesse culturale-artistico, seppur virtuale, intende collocarsi nell’orizzonte della riflessione sulle tante battaglie già fatte dalle Donne e su quelle, ancora molte, che si dovranno fare portando come esempio la storia di Frida Kahlo, simbolo del femminismo contemporaneo, che ha abbracciato la libertà come suo unico credo, prendendo spunto dalla sua frase inserita come titolo di questa iniziativa. Chiediamo, quindi, “riflessioni” sia alle nostre artiste sia ai nostri artisti perché parlare di diritti, di libertà vuol dire parlare di civiltà.

La mostra si avvale del patrocinio di: Ambasciata del Messico in Italia; Comune di Savona; Fondazione Casa America, Genova; Centro Internazionale “Antinoo” di Roma; ecc…

Mostra virtuale a cura dell’Ass.ne Culturale “R. Aiolfi no profit” di Savona sede in via Borselli. Durata dell’esposizione dal 1 marzo al 6 aprile 2021.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni. Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i quali: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica.  Nel 1999 è uno dei fondatori assieme a don Ezio Feduzi della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino. Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce poi al Liceo Artistico di Varese e di Macerata. 

Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanita’.     Per info: carloiacomucci@libero.it

 Arte e ArteCulturaItaliana

giovedì 3 dicembre 2020

Nemmeno con un fiore








 

Carlo Iacomucci

Evento tra musica e arte visiva: musiche del maestro Roberto Cavallo per le opere del noto artista Carlo Iacomucci. (quando la musica incontra la pittura).
di Patrizia Minnozzi



L'incontro tra musica e pittura ha da sempre affascinato artisti, musicisti, filosofi e scrittori, soprattutto per capire la connessione tra arte e suoni, tra colori, emozioni e note musicali.

Carlo Iacomucci e Roberto Cavallo: due artisti che si incontrano e, fondendo la loro arte, ricca di estro, musica e colori, danno vita ad una performance artistica, in cui i dipinti dell’uno sono accompagnati da una piacevolissima composizione musicale dell’altro, mettendo in evidenza la dimensione universale e trascendente dell'arte, che non si può contenere dentro recinti o confini.

Incisore e pittore l'uno, musicista e percussionista l'altro: due personaggi che si completano e intersecano l'uno nell'altro, avendo la stessa idea comune dell'arte. Entrambi gli artisti, attraverso l’interconnessione fra colore e musica, trasportano lo spettatore in una dimensione lirica e onirica, che trascende la realtà quotidiana e va verso l'infinito. Carlo Iacomucci, utilizza con sapiente maestria colori e segni su tela e su carta per rappresentare figure, gocce, tracce e oggetti immersi in vortici ventosi, che rappresentano realtà virtuali e reali al tempo stesso. Roberto Cavallo, invece, attraverso un lavoro di ricerca che riguarda l'associazione fra suoni e colori, utilizza la musica e il ritmo per accompagnare forme d'arte e concetti carichi di contenuti. Entrambi si servono della potente forza espressiva dell’arte: Iacomucci utilizza le immagini per rappresentare l'intima connessione della natura con la realtà che lo circonda, mentre Cavallo utilizza le note musicali, per dare voce a pensieri e concetti attuali e contemporanei, creando immagini ricche di significati in una piacevole danza fluttuante nello spazio. I due artisti si completano a vicenda, perché l’uno dà voce, con le sue note ritmate, alle immagini dell’altro. Iacomucci è l'occhio curioso dell'artista, che si affaccia sul mondo e ne capta il bene e il male, mentre Cavallo, rappresenta l’orecchio che rende, udibili e concreti, i concetti e i pensieri che hanno sede nella sua mente. Quando si scrive musica ispirata da un’immagine o da una tonalità di colore, basta un momento per creare un’emozione e tracciarla su di uno spartito; così come dall’ascolto di un brano, frutto di ritmi sincopati e armonici, nasce l’idea di un dipinto o di una creazione artistica.

In Cavallo troviamo un tipo molto particolare di musica, in cui si esalta soprattutto l’aspetto “fisico” delle note: esse vengono viste non soltanto come suoni, ma anche come ritmo e cadenza. Si tratta, nello specifico, di una forma di melodia visiva, cioè una sorta di fusione fra pittura e musica, che potrebbe anche chiamarsi “pittura musicale”. In pratica, attraverso l’associazione fra suoni e colori, l’immagine artistica, ma soprattutto il colore, diventa composizione musicale multimediale.

E' sulla base di queste tematiche che si basa il progetto “Composizioni multimediali”, incontro tra l’arte del Maestro Carlo Iacomucci e la musica di Roberto Cavallo, che insieme hanno dato vita ad una performance unica e particolarissima. Mentre le note della musica di Cavallo si diffondono nell’aria, Iacomuci disegna forme astratte giocando su colori, forme e chiaroscuri dinamicamente modificati dalla melodia, ricca di sonorità e ritmi jazz e sincopati che lasciano spazio alla percezione personale del maestro. L’armonia del componimento multimediale è perfetta tanto che, come traspare dal video (fruibile sul canale YouTube), colori e note sembrano incontrarsi e così, i colori ricchi di vitalità, caldi, freddi, vivaci e irrequieti si mescolano sulla tela seguendo le note della performance musicale di Cavallo. Praticamente, il colore è il ‘veicolo’ con cui vengono portate a destinazione le emozioni che, successivamente, il musicista traduce in toni e vibrazioni sonore.

Con questo componimento multimediale, quasi come in un gioco, Cavallo ha voluto provare a raccontare le emozioni attraverso immagini e musica, con un risultato assolutamente bello e gradevole! 
N.B. il video completo si può vedere su Youtube e scrivere: (composizione multimediale di roberto cavallo e carlo iacomucci). 
per info: robertocavallo9@virgilio.it – carloiacomucci@libero.it

MAURO MOLINARI - 5 dicembre 2020-14 marzo 2021

Libro d’artista 2007 (particolare) carte dipinte su legno, motivo tessile dal Piviale di Pio II, Inghilterra XII sec. 

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

 RETROSPETTIVA di MAURO  MOLINARI

“TEXTURES - Racconti e trame per un immaginario gentile”

 Ciclo di opere ispirate ai motivi tessili con opere del 1994 - 2007

a cura di Sandro Bongiani

Preview:  4 dicembre 2018

dal  5 dicembre 2020  al 14 marzo 2021

L’evento partecipa alla giornata del contemporaneo

promossa da AMACI

Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani

#GiornataDelContemporaneo

 S’inaugura sabato  5 dicembre 2020, alle ore 18.00, la mostra Retrospettiva “TEXTURES - Racconti e trame per un immaginario gentile”, dedicata a Mauro Molinari, con 72 opere dal 1994-2007, che cerca di fare il punto sulle proposte tessili e immaginative dell’artista romano. In questa retrospettiva l’autore ci introduce nel mondo del linguaggio simbolico, nei racconti e tra le trame di un immaginario gentile dove ogni cosa sottesa racchiuse un senso, anche se possiamo percepirlo soltanto come una suggestione “appena trascritta” con il procedimento antico dei tessuti e carte utilizzate, rievocando lontani richiami per divenire suggestioni poetiche di una realtà sempre più evocativa e immaginaria.

Il percorso di Mauro Molinari, in circa un cinquantennio di lavoro, è contrassegnato da cicli diversi, come quelli dedicati all’informale, alla poesia visiva, ai libri d’artista, alla reinterpretazione degli antichi motivi tessili e nell’ultimo quindicennio al racconto della realtà urbana. Una lunga e appassionata ricerca contrassegnata da momenti diversi, tra filo, trama, intreccio e contrappunto, con un’attenzione assidua sulla presenza  che apre un varco nel tempo e sul vuoto spaziale in un intreccio di momenti e tempi diversi alla ricerca della relazione e dell’equilibrio per manifestarsi. Alla fine, l’intreccio diviene filo conduttore di storie e di significati che si dipanano in un viaggio carico di suggestioni e vibrazioni poetiche suggerite per frammenti di senso.  

A partire dagli anni 90, i motivi tessili rielaborati come segni, frammenti e presenze simboliche di forme naturali, vegetali e persino araldiche prendono forma fantastica su carte e tele, su preziosi libri d’artista, teatrini, abiti di carta, scarpe, cravatte e anche paramenti liturgiche, paliotti e pianete.

Sandro Bongiani nella presentazione in catalogo scrive: “Un universo assai complesso dettato da una specifica motivazione alla ricerca dell’invenzione creativa e dell’interpretazione fantastica. Il tutto avviene in circa 15 anni di lavoro con una pittura lieve e insostanziale che si deposita sulla pelle velata e fragile della carta per divenire sfuggente apparizione.

Libri teatro di  carta dipinta su tessuto, libri oggetto, libri giocattolo, libri a rilievo da aprire e libri  d’artista non sfogliabili che purtroppo non possiamo mai aprire, nelle sue mani tutto diventa favola e racconto ordito tra filamenti e trame di apparizioni che si stabilizzano nello spazio provvisorio della pittura, in un tempo sospeso e precario in cui l’immaginazione s’incarna alla ricerca dell’invenzione. Da questo incanto nascono presenze assorte nate tra le trame e i vagiti di remoti tessuti per divenire delicati racconti poetici di una realtà  tutta contemporanea.

Una lunga  e proficua stagione creativa “tessile” in cui l’artista è intento a indagare in modo assiduo un possibile recupero della memoria e a svelare le simbologie e i grovigli della vita con una verve visionaria in cui le coordinate del tempo e dello spazio si dilatano e perdono le loro abituali caratteristiche logiche in vista di nuove associazioni e traiettorie. La traccia di un suggerimento di memoria può ora finalmente distendersi tra la fragile carta e i brani di tessuto reale e divenire “ordito gentile”, trama e frammento di racconto che si libera dalle costrizioni in una narrazione a più livelli di lettura che s’intersecano e convivono. Solo in questo modo i frammenti del passato possono prendere forma e divenire materia lirica in rapporto alla vita, in un succedersi cadenzato e assorto di accadimenti e di intrecci allusivi che emergono da un tempo remoto per divenire contemporaneità  e soprattutto  essenza concreta di assoluto”.    

Studio: Interno 5, via Paolina 25, 00049 Velletri (RM) Italia, info: cell. 328 6947561 www.facebook.com/mauro.molinari.73 e-mail: arte@mauromolinari.it web: www.mauromolinari.it sito web storico: www.caldarelli.it/molinari.htm


SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY - SALERNO
COLLEZIONE BONGIANI ART MUSEUM