giovedì 25 marzo 2021

Il Tavolo dei “postali” 2021 - 12 aprile - 17 maggio 2021


Il Tavolo dei “postali” 2021 
La posta mai immaginata

Lunedì 12 aprile, ore 18-19.
Michela GIUPPONI | Museo dei Tasso e della storia postale
Il Museo, i Tasso, il territorio: un legame indissolubile
Camerata Cornello bg conserva un’eredità particolare: qui ebbe origine la famiglia
Tasso, i più importanti imprenditori postali in Europa dal XIII al XVIII secolo.

Lunedì 19 aprile, ore 18-19.
Ilaria DE PALMA | Museo del Risorgimento di Milano, conservatrice
Giacomo BOTTACCHI | Perito filatelico
Marco De Marchi e Rosa Curioni: aspetti e significato di un lascito cultural-filatelico
Il Museo conserva la storica collezione, donata nel 1936 da Marco De Marchi (1872-
1936) e protagonista di un progetto di valorizzazione e messa in rete pubblico-privato.

Lunedì 26 aprile, ore 18-19.
Ruggero MAGGI | Mailartista
Sandro BONGIANI | Galleria virtuale italiana d’arte contemporanea
Mail art per affrancare la libertà della comunicazione creativa
Nata a metà degli anni Sessanta, la mail art si è diffusa come vera e propria rete internazionale,
permettendo la libera circolazione di idee, arte e cultura underground.

Lunedì 3 maggio, ore 18-19.
Giulia NICOLI | Amministratrice del gruppo FB Postcrossing in italiano
Pronti, Postcrossing, via! Viaggiare senza viaggiare, con le cartoline
Postcrossing conta su 800.000 persone in 207 Stati, disponibili a spedire vere cartoline
a sconosciuti. Oltre 60 milioni quelle che finora hanno raggiunto la meta.

Lunedì 10 maggio, ore 18-19.
Luca CARMINATI | Organizzatore del Festival delle lettere
Festival delle lettere - Sedici anni di emozioni (storia, progetti, format)
Ogni anno al Festival i partecipanti devono scrivere una lettera su un certo argomento,
coinvolgendo centinaia di persone, scoprendo aspetti spesso nascosti.

Lunedì 17 maggio, ore 18-19.
Giorgio LEANDRO | Autore di «Top Secret - Asse vs Alleati»
Azioni filateliche di controspionaggio
Francobolli e cartoline non servono solo per pagare un servizio o inviare saluti: nella
Seconda guerra mondiale divennero vettori di propaganda politica e bellica.

Partecipazione libera su piattaforma Zoom. Link e info a: museo.comunicazioni@mise.gov.it

Il Tavolo dei “postali” nasce nel 2018 grazie all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”.
In Italia esistono diverse realtà, pubbliche o private, che fanno del settore postale un vettore d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. L’idea è di metterle allo stesso tavolo, farle conoscere e interagire fra loro. Il primo incontro si è svolto a Prato, l’11-12 ottobre 2019, con 18 partecipanti; il prossimo sarà a Trieste.
Insieme a uno dei maggiori partner, il Museo storico della Comunicazione, Ministero dello Sviluppo Economico, nasce questa serie di conferenze di 60 minuti (30 di relazione, 30 di dibattito), su inconsueti spaccati del settore postale.
Gli incontri saranno registrati e caricati sulla pagina YouTube del Polo culturale del Mise.

Carlo Iacomucci

Un riconoscimento per una causa importante al maestro Carlo Iacomucci come “Socio Onorario” dell’ A.R.D.
di Patrizia Minnozzi

Sabato 6 marzo 2021, in occasione dell'Assemblea dei soci dell'Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia (A.R.D), svoltasi online per motivi sanitari, la presidente Sig.ra Flavia Cogliati ,la Vice Presidente Sig:ra Maria Carla Tarocchi, nonché tutto il Consiglio Direttivo, hanno conferito a Carlo Iacomucci il titolo di "Socio onorario" per la sua opera di diffusione e di conoscenza della distonia e dell'associazione. Nel 2018 il Maestro è stato ospite e apprezzato testimone al convegno nazionale dell’A.R.D. che si è tenuto a Firenze e fin da subito si è instaurata una gradita e proficua collaborazione a favore di A.R.D, grazie alla quale Iacomucci ha rilasciato una serie di interviste sulla distonia e gli sono anche stati dedicati articoli sulle pregevoli opere create dalla sua “mano ribelle”.

Siamo a conoscenza di vari libri sulla distonia, ma finora, nessuno dei tanti era stato ideato con disegni eseguiti da un artista con distonia della mano e, con questa opera, Iacomucci ha voluto lasciare una testimonianza nella storia delle distonie che, nello specifico, si riscontrano in categorie di artisti quali gli scrittori, i musicisti e gli incisori.

Questa particolare patologia rientra tra le malattie rare ed è conosciuta ai più come “crampo dello scrivano” e produce una non corretta comunicazione tra il cervello e la mano, che di conseguenza, agisce da sola e non esegue a dovere gli ordini, come ci si aspetterebbe in condizioni normali.

Con il volume dal titolo “La mano ribelle” edizioni Zefiro, il Maestro Iacomucci è stato in grado di stupirci, trasformando gli esercizi di scrittura e disegno in un’opera d’arte in formato libro, altamente impreziosito da testimonianze e appunti di esperti di questa particolare patologia neurologica, quali il Dott. Giovanni Flamma, Dirigente Medico Neurologia-Ospedale di Pesaro e dal Dr. Francesco Logullo, Direttore Neurologia-Ospedale di Macerata, nonché della gentile prefazione della Presidente A.R.D. Sig.ra Flavia Cogliati.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Illustre incisore e pittore, nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i tanti: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica. Ha partecipato a numerose mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 ha ricevuto il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso, promosso dall’Istituto Superiore della Sanità. Per info: carloiacomucci@libero.it - tel. 320.0361833.




RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE - 20 marzo al 30 giugno 2021

Salerno:
RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE “Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito” 
Opere 1956-2020
Spazio Ophen Virtual Art Gallery

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SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE
“Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito”
Opere 1956-2020

dal 20 marzo al 30 giugno 2021

A cura di Sandro Bongiani

S’inaugura sabato 20 marzo 2021, alle ore 18.00, la mostra Retrospettiva “Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito”, dedicata a Giulia Napoleone, con opere create dal 1956 al 2020. Inoltre, viene presentato il libro d’artista di Giulia Napoleone dal titolo “Come il volo del tuffatore di Paestum” con 7 pastelli inediti creati tra il 2018-19 e con due poesie visuali di Sandro Bongiani. L’evento è sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Museo Madre di Napoli.

54 opere, tra dipinti, disegni, pastelli e incisioni, datati 1956-2020, per delineare gli sviluppi dei paesaggi interiori, dei paesaggi “di puntini”, come li definisce lei stessa, di quella ricerca che domina la scena intellettuale e artistica degli anni Sessanta in cui opera l’artista con la sua specifica lettura del reale mediata dalla poesia.


Amica di Alberto Moravia, Carlo Levi, Ennio Flaiano Vanni Schewiller, Leonardo Sinisgalli, Giulia Napoleone –confessa- “La poesia è come un paesaggio, tutta la comprensione delle cose avviene attraverso la poesia, a tutto corrisponde un verso”, e poi, “La mia lettura è una lettura lenta e tormentata, un processo di assimilazione difficoltoso”. Insomma, un dialogo continuo e costante tra poesia e ricerca grafica-pittorica a caratterizzare l’importanza e la qualità del suo lavoro, dalle prime riflessioni sul tema del segno degli anni Sessanta, fino alla sperimentazione del colore sublime, soprattutto il blu, “colore versatile” che lei considera “del pensiero” ma anche dell’infinito, il più misterioso e metafisico dei colori. La forza dirompente e inquieta di questo colore connota, da sempre, il lavoro di oltre un settantennio di lavoro di questa importante e storica artista contemporanea.

La ricerca di Giulia Napoleone viene approfondita soprattutto dalla seconda metà degli anni Settanta in poi, in cui l’assenza di materia fa riaffiorare la luce e l’emozione. Una ricerca personalissima che trae suggerimenti da Klee, Morandi, Fontana e Tancredi. Agli infiniti intrecci che pervadono gli attraversamenti inoggettivi di Napoleone, corrisponde un nucleo proprio di confluenza che è il disegno, da sempre abilitato a una rilettura specifica dell’altra faccia del visibile, di un paesaggio del tutto mentale costruito tra equilibrio e geometria. che – come suggerisce Leonardo Sinisgalli – è una chimica interiore.




Per Giulia Napoleone Il viaggio “non è soltanto spostamento da un luogo per arrivare ad un altro, ai viaggi fisici anche frequenti di Giulia Napoleone corrispondono altrettanti viaggi mentali di luoghi inesplorati, tra spazi, segni e costellazioni dell’assoluto e dell’indefinito. Una lunga e assidua ricerca a indagare i segni dell’esistere, del pensiero, che diviene spazio, tempo e profondità in cui la luce entra nella sua ombra per aprirsi all’infinito e divenire paesaggio interiore.

Scrive Sandro Bongiani, “Un dialogo incessante con il blu maestoso dei pensieri che lacerano il tempo per divenire respiro e poi vento fugace che trabocca di luce e si addensa all’orizzonte, un soffio misterioso di leggerezza, un indefinito procedere verso un equilibrio precario che inonda la natura per tramutarsi in aria sottile. Un viaggio insostanziale e al contempo metafisico, con una realtà in equilibrio e un percorso intimo nel mondo interiore che resiste e accompagna in profondità il cammino permettendo ai pensieri di prendere forma, con quella linea ininterrotta dell’orizzonte e del mare che guarda l’infinito, nasconde e desta vecchi ricordi che emergono all’improvviso per divenire evocazione di luce e sperimentazione, appunti e anche note sopraffini della memoria”. Come sempre, nel suo lavoro, il sogno di Sula si fa e si disfa lentamente, raccoglie gli oscuri presagi che si decantano leggeri in superficie, linee sottili e umori sfuggenti che addensati assieme nella penombra si rincorrono per dare nuova vita e destino all’emozione. Segno nel sogno, a scandagliare i sortilegi dell’anima e tramutare i nascosti pensieri che l’occhio indifeso e distratto non può mai recepire. Una traccia dopo l’altra di senso, a suggerire geometrie interiori in un procedere verso l’equilibrio e il silenzio, tra l’ordine apparente e l’improvviso momento di caos. Come nel precario volo dell’ignoto Tuffatore di Paestum, che sprofonda in un abisso per poi riemergere dall’acqua a nuova vita, i colori incantati di Napoleone viaggiano nel cosmo, alla ricerca di un tempo sospeso, tra la percezione di un infinito procedere e la ricerca di un assoluto che non ha ancora trovato sicura stabilità e certezza.

Simonetta Ferrante - da lunedì 15 marzo 2021







 

100 ANNI NASCITA DI JOSEPH BEUYS


 

Installazione di Antonella Prota – Giurleo

Installazione di Antonella Prota – Giurleo

Titolo: Fili poetici

Luogo: Libreria Torriani. Via Brusa 8. Canzo (Como)

Orari: mattina 9,30 12,30 . pomeriggio 15 – 19,30. chiuso domenica e lunedì.

Durata: da venerdì 5 marzo a data da definire

Informazioni:
Libreria Torriani 031 67 02 64

Una piccola installazione composta da fili intrecciati e rotoli di carta accoglie visitatori e visitatrici accanto allo scaffale dedicato alla poesia. I fili, e i nodi, rimandano ai quipus, cordicelle annodate che costituivano un sistema di scrittura e di lettura utilizzato nel Tahuantinsuyu, l’antico impero incaico. I rotolini di carta, legati con fili colorati, contengono all’interno testi poetici scelti e scritti a mano dall’artista. Le persone potranno, volendo, staccare un rotolino, aprirlo, leggere il testo e riportare con sé la striscia come invito alla lettura poetica e augurio per il proprio futuro.

Antonella Prota - Giurleo è nata nel 1949 a Milano, ha frequentato Brera e insegnato arte dal 1968 al 1990, dedicandosi nello stesso tempo all’attività politica e alla pratica politica della relazione tra donne. Dal 1996 pratica la pittura, realizza installazioni ed espone le sue opere. Lavora a partire dall’appartenenza di genere e dal senso che per lei hanno le relazioni con le altre persone e con il mondo; esprime la possibilità di costruire vita e arte in armonia con sé stessa, con le persone, con la natura.

Le sue opere costituiscono un percorso che si snoda attraverso i temi delle culture di pace avendo grande attenzione alle tematiche ambientali, in un fare che prende spesso forma dal recupero e dal riciclo di materiali. A ciò aggiunge una specifica ricerca sull’utilizzo di materiali ecocompatibili. Ha curato per il sito d’arte di Oltreluna la rubrica Natura e cultura e collaborato al sito spagnolo Boeck 861. Collabora saltuariamente con le riviste italiane Leggendaria e Noi donne e con la rivista spagnola Icaria.

Artista e curatrice, ha esposto in numerose personali (Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico e di Lima, Spazio Guicciardini e Studio Righini a Milano, Galerie La Paix di Selestat in Francia, Rönnvikin viinitila, Hämeenlinnantie; Vehomien Automuseum. Kungasala e Taidegalleria Ripustus, Hameenlinna in Finlandia) e collettive (Italia, Spagna, Finlandia, Francia, Danimarca, Romania, Belgio, Slovenia, Svizzera, Russia, Turchia, Marocco, Messico, Perù, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cina, Corea, India, Malesia, Giappone)

Ha curato residenze artistiche (In Italia e all’Università di Betlemme in Palestina) ed ha partecipato a simposi d’arte (Italia, Finlandia, India, Romania, Francia, Austria, Cina ). Conduce laboratori di arte e di libri d’artista presso Biblioteche, scuole, carceri, associazioni. E’ presidente della Fondazione Sormani/Prota – Giurleo che ha sede a Sormano (Como) in via Monte San Primo 2.

Progetto di mail art dell' associazione Printmaking Vercelli, in collaborazione con il Muso Borgogna di Vercelli