giovedì 25 marzo 2021

Il Tavolo dei “postali” 2021 - 12 aprile - 17 maggio 2021


Il Tavolo dei “postali” 2021 
La posta mai immaginata

Lunedì 12 aprile, ore 18-19.
Michela GIUPPONI | Museo dei Tasso e della storia postale
Il Museo, i Tasso, il territorio: un legame indissolubile
Camerata Cornello bg conserva un’eredità particolare: qui ebbe origine la famiglia
Tasso, i più importanti imprenditori postali in Europa dal XIII al XVIII secolo.

Lunedì 19 aprile, ore 18-19.
Ilaria DE PALMA | Museo del Risorgimento di Milano, conservatrice
Giacomo BOTTACCHI | Perito filatelico
Marco De Marchi e Rosa Curioni: aspetti e significato di un lascito cultural-filatelico
Il Museo conserva la storica collezione, donata nel 1936 da Marco De Marchi (1872-
1936) e protagonista di un progetto di valorizzazione e messa in rete pubblico-privato.

Lunedì 26 aprile, ore 18-19.
Ruggero MAGGI | Mailartista
Sandro BONGIANI | Galleria virtuale italiana d’arte contemporanea
Mail art per affrancare la libertà della comunicazione creativa
Nata a metà degli anni Sessanta, la mail art si è diffusa come vera e propria rete internazionale,
permettendo la libera circolazione di idee, arte e cultura underground.

Lunedì 3 maggio, ore 18-19.
Giulia NICOLI | Amministratrice del gruppo FB Postcrossing in italiano
Pronti, Postcrossing, via! Viaggiare senza viaggiare, con le cartoline
Postcrossing conta su 800.000 persone in 207 Stati, disponibili a spedire vere cartoline
a sconosciuti. Oltre 60 milioni quelle che finora hanno raggiunto la meta.

Lunedì 10 maggio, ore 18-19.
Luca CARMINATI | Organizzatore del Festival delle lettere
Festival delle lettere - Sedici anni di emozioni (storia, progetti, format)
Ogni anno al Festival i partecipanti devono scrivere una lettera su un certo argomento,
coinvolgendo centinaia di persone, scoprendo aspetti spesso nascosti.

Lunedì 17 maggio, ore 18-19.
Giorgio LEANDRO | Autore di «Top Secret - Asse vs Alleati»
Azioni filateliche di controspionaggio
Francobolli e cartoline non servono solo per pagare un servizio o inviare saluti: nella
Seconda guerra mondiale divennero vettori di propaganda politica e bellica.

Partecipazione libera su piattaforma Zoom. Link e info a: museo.comunicazioni@mise.gov.it

Il Tavolo dei “postali” nasce nel 2018 grazie all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”.
In Italia esistono diverse realtà, pubbliche o private, che fanno del settore postale un vettore d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. L’idea è di metterle allo stesso tavolo, farle conoscere e interagire fra loro. Il primo incontro si è svolto a Prato, l’11-12 ottobre 2019, con 18 partecipanti; il prossimo sarà a Trieste.
Insieme a uno dei maggiori partner, il Museo storico della Comunicazione, Ministero dello Sviluppo Economico, nasce questa serie di conferenze di 60 minuti (30 di relazione, 30 di dibattito), su inconsueti spaccati del settore postale.
Gli incontri saranno registrati e caricati sulla pagina YouTube del Polo culturale del Mise.

Carlo Iacomucci

Un riconoscimento per una causa importante al maestro Carlo Iacomucci come “Socio Onorario” dell’ A.R.D.
di Patrizia Minnozzi

Sabato 6 marzo 2021, in occasione dell'Assemblea dei soci dell'Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia (A.R.D), svoltasi online per motivi sanitari, la presidente Sig.ra Flavia Cogliati ,la Vice Presidente Sig:ra Maria Carla Tarocchi, nonché tutto il Consiglio Direttivo, hanno conferito a Carlo Iacomucci il titolo di "Socio onorario" per la sua opera di diffusione e di conoscenza della distonia e dell'associazione. Nel 2018 il Maestro è stato ospite e apprezzato testimone al convegno nazionale dell’A.R.D. che si è tenuto a Firenze e fin da subito si è instaurata una gradita e proficua collaborazione a favore di A.R.D, grazie alla quale Iacomucci ha rilasciato una serie di interviste sulla distonia e gli sono anche stati dedicati articoli sulle pregevoli opere create dalla sua “mano ribelle”.

Siamo a conoscenza di vari libri sulla distonia, ma finora, nessuno dei tanti era stato ideato con disegni eseguiti da un artista con distonia della mano e, con questa opera, Iacomucci ha voluto lasciare una testimonianza nella storia delle distonie che, nello specifico, si riscontrano in categorie di artisti quali gli scrittori, i musicisti e gli incisori.

Questa particolare patologia rientra tra le malattie rare ed è conosciuta ai più come “crampo dello scrivano” e produce una non corretta comunicazione tra il cervello e la mano, che di conseguenza, agisce da sola e non esegue a dovere gli ordini, come ci si aspetterebbe in condizioni normali.

Con il volume dal titolo “La mano ribelle” edizioni Zefiro, il Maestro Iacomucci è stato in grado di stupirci, trasformando gli esercizi di scrittura e disegno in un’opera d’arte in formato libro, altamente impreziosito da testimonianze e appunti di esperti di questa particolare patologia neurologica, quali il Dott. Giovanni Flamma, Dirigente Medico Neurologia-Ospedale di Pesaro e dal Dr. Francesco Logullo, Direttore Neurologia-Ospedale di Macerata, nonché della gentile prefazione della Presidente A.R.D. Sig.ra Flavia Cogliati.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Illustre incisore e pittore, nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i tanti: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica. Ha partecipato a numerose mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 ha ricevuto il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso, promosso dall’Istituto Superiore della Sanità. Per info: carloiacomucci@libero.it - tel. 320.0361833.




RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE - 20 marzo al 30 giugno 2021

Salerno:
RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE “Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito” 
Opere 1956-2020
Spazio Ophen Virtual Art Gallery

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SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
RETROSPETTIVA di GIULIA NAPOLEONE
“Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito”
Opere 1956-2020

dal 20 marzo al 30 giugno 2021

A cura di Sandro Bongiani

S’inaugura sabato 20 marzo 2021, alle ore 18.00, la mostra Retrospettiva “Viaggi e costellazioni alla ricerca dell’infinito”, dedicata a Giulia Napoleone, con opere create dal 1956 al 2020. Inoltre, viene presentato il libro d’artista di Giulia Napoleone dal titolo “Come il volo del tuffatore di Paestum” con 7 pastelli inediti creati tra il 2018-19 e con due poesie visuali di Sandro Bongiani. L’evento è sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Museo Madre di Napoli.

54 opere, tra dipinti, disegni, pastelli e incisioni, datati 1956-2020, per delineare gli sviluppi dei paesaggi interiori, dei paesaggi “di puntini”, come li definisce lei stessa, di quella ricerca che domina la scena intellettuale e artistica degli anni Sessanta in cui opera l’artista con la sua specifica lettura del reale mediata dalla poesia.


Amica di Alberto Moravia, Carlo Levi, Ennio Flaiano Vanni Schewiller, Leonardo Sinisgalli, Giulia Napoleone –confessa- “La poesia è come un paesaggio, tutta la comprensione delle cose avviene attraverso la poesia, a tutto corrisponde un verso”, e poi, “La mia lettura è una lettura lenta e tormentata, un processo di assimilazione difficoltoso”. Insomma, un dialogo continuo e costante tra poesia e ricerca grafica-pittorica a caratterizzare l’importanza e la qualità del suo lavoro, dalle prime riflessioni sul tema del segno degli anni Sessanta, fino alla sperimentazione del colore sublime, soprattutto il blu, “colore versatile” che lei considera “del pensiero” ma anche dell’infinito, il più misterioso e metafisico dei colori. La forza dirompente e inquieta di questo colore connota, da sempre, il lavoro di oltre un settantennio di lavoro di questa importante e storica artista contemporanea.

La ricerca di Giulia Napoleone viene approfondita soprattutto dalla seconda metà degli anni Settanta in poi, in cui l’assenza di materia fa riaffiorare la luce e l’emozione. Una ricerca personalissima che trae suggerimenti da Klee, Morandi, Fontana e Tancredi. Agli infiniti intrecci che pervadono gli attraversamenti inoggettivi di Napoleone, corrisponde un nucleo proprio di confluenza che è il disegno, da sempre abilitato a una rilettura specifica dell’altra faccia del visibile, di un paesaggio del tutto mentale costruito tra equilibrio e geometria. che – come suggerisce Leonardo Sinisgalli – è una chimica interiore.




Per Giulia Napoleone Il viaggio “non è soltanto spostamento da un luogo per arrivare ad un altro, ai viaggi fisici anche frequenti di Giulia Napoleone corrispondono altrettanti viaggi mentali di luoghi inesplorati, tra spazi, segni e costellazioni dell’assoluto e dell’indefinito. Una lunga e assidua ricerca a indagare i segni dell’esistere, del pensiero, che diviene spazio, tempo e profondità in cui la luce entra nella sua ombra per aprirsi all’infinito e divenire paesaggio interiore.

Scrive Sandro Bongiani, “Un dialogo incessante con il blu maestoso dei pensieri che lacerano il tempo per divenire respiro e poi vento fugace che trabocca di luce e si addensa all’orizzonte, un soffio misterioso di leggerezza, un indefinito procedere verso un equilibrio precario che inonda la natura per tramutarsi in aria sottile. Un viaggio insostanziale e al contempo metafisico, con una realtà in equilibrio e un percorso intimo nel mondo interiore che resiste e accompagna in profondità il cammino permettendo ai pensieri di prendere forma, con quella linea ininterrotta dell’orizzonte e del mare che guarda l’infinito, nasconde e desta vecchi ricordi che emergono all’improvviso per divenire evocazione di luce e sperimentazione, appunti e anche note sopraffini della memoria”. Come sempre, nel suo lavoro, il sogno di Sula si fa e si disfa lentamente, raccoglie gli oscuri presagi che si decantano leggeri in superficie, linee sottili e umori sfuggenti che addensati assieme nella penombra si rincorrono per dare nuova vita e destino all’emozione. Segno nel sogno, a scandagliare i sortilegi dell’anima e tramutare i nascosti pensieri che l’occhio indifeso e distratto non può mai recepire. Una traccia dopo l’altra di senso, a suggerire geometrie interiori in un procedere verso l’equilibrio e il silenzio, tra l’ordine apparente e l’improvviso momento di caos. Come nel precario volo dell’ignoto Tuffatore di Paestum, che sprofonda in un abisso per poi riemergere dall’acqua a nuova vita, i colori incantati di Napoleone viaggiano nel cosmo, alla ricerca di un tempo sospeso, tra la percezione di un infinito procedere e la ricerca di un assoluto che non ha ancora trovato sicura stabilità e certezza.

Simonetta Ferrante - da lunedì 15 marzo 2021







 

100 ANNI NASCITA DI JOSEPH BEUYS


 

Installazione di Antonella Prota – Giurleo

Installazione di Antonella Prota – Giurleo

Titolo: Fili poetici

Luogo: Libreria Torriani. Via Brusa 8. Canzo (Como)

Orari: mattina 9,30 12,30 . pomeriggio 15 – 19,30. chiuso domenica e lunedì.

Durata: da venerdì 5 marzo a data da definire

Informazioni:
Libreria Torriani 031 67 02 64

Una piccola installazione composta da fili intrecciati e rotoli di carta accoglie visitatori e visitatrici accanto allo scaffale dedicato alla poesia. I fili, e i nodi, rimandano ai quipus, cordicelle annodate che costituivano un sistema di scrittura e di lettura utilizzato nel Tahuantinsuyu, l’antico impero incaico. I rotolini di carta, legati con fili colorati, contengono all’interno testi poetici scelti e scritti a mano dall’artista. Le persone potranno, volendo, staccare un rotolino, aprirlo, leggere il testo e riportare con sé la striscia come invito alla lettura poetica e augurio per il proprio futuro.

Antonella Prota - Giurleo è nata nel 1949 a Milano, ha frequentato Brera e insegnato arte dal 1968 al 1990, dedicandosi nello stesso tempo all’attività politica e alla pratica politica della relazione tra donne. Dal 1996 pratica la pittura, realizza installazioni ed espone le sue opere. Lavora a partire dall’appartenenza di genere e dal senso che per lei hanno le relazioni con le altre persone e con il mondo; esprime la possibilità di costruire vita e arte in armonia con sé stessa, con le persone, con la natura.

Le sue opere costituiscono un percorso che si snoda attraverso i temi delle culture di pace avendo grande attenzione alle tematiche ambientali, in un fare che prende spesso forma dal recupero e dal riciclo di materiali. A ciò aggiunge una specifica ricerca sull’utilizzo di materiali ecocompatibili. Ha curato per il sito d’arte di Oltreluna la rubrica Natura e cultura e collaborato al sito spagnolo Boeck 861. Collabora saltuariamente con le riviste italiane Leggendaria e Noi donne e con la rivista spagnola Icaria.

Artista e curatrice, ha esposto in numerose personali (Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico e di Lima, Spazio Guicciardini e Studio Righini a Milano, Galerie La Paix di Selestat in Francia, Rönnvikin viinitila, Hämeenlinnantie; Vehomien Automuseum. Kungasala e Taidegalleria Ripustus, Hameenlinna in Finlandia) e collettive (Italia, Spagna, Finlandia, Francia, Danimarca, Romania, Belgio, Slovenia, Svizzera, Russia, Turchia, Marocco, Messico, Perù, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cina, Corea, India, Malesia, Giappone)

Ha curato residenze artistiche (In Italia e all’Università di Betlemme in Palestina) ed ha partecipato a simposi d’arte (Italia, Finlandia, India, Romania, Francia, Austria, Cina ). Conduce laboratori di arte e di libri d’artista presso Biblioteche, scuole, carceri, associazioni. E’ presidente della Fondazione Sormani/Prota – Giurleo che ha sede a Sormano (Como) in via Monte San Primo 2.

Progetto di mail art dell' associazione Printmaking Vercelli, in collaborazione con il Muso Borgogna di Vercelli




 

sabato 27 febbraio 2021

GIAN PAOLO ROFFI - MARZO 2021

GIAN PAOLO ROFFI
MARZO 2021


 

WORLDVIEW - 26 Febbraio-18 Marzo 2021

WORLDVIEW: ANTROPOLOGIA DELL’ECO-VISIONE

A cura di Rose e Dores Sacquegna

Dal 26 Febbraio al 18 Marzo 2021
Inaugurazione Venerdì 26 Febbraio ore: 18:00
Fondazione Palmieri, Lecce


“Worldview: Antropologia dell’eco-visione”, è un progetto di ricerca ed una mostra d’arte contemporanea, che testimonia con un approccio esperienziale e artistico, l'interferenza che l'attività umana ha prodotto sui cicli naturali del pianeta, proponendo una riflessione sull'impatto della nostra specie sulla Terra, più che mai attuale nel momento di una pandemia globale e che mette fortemente in discussione l'equilibrio instabile tra uomo e natura.

Organizzata da Primo Piano LivinGallery | Progetti & Servizi per l’Arte Contemporanea , con la cura di Dores e Rose Sacquegna, la mostra avrà luogo dal 26 Febbraio al 18 Marzo presso la Fondazione Palmieri a Lecce. Con il Patrocinio del Comune di Lecce - Assessorato alla Cultura e in partnership con la Fondazione Ionion Center for Arts and Culture di Cefalonia (Grecia), l’evento ha una mission comune che unisce il lavoro di artisti, curatori, ricercatori, attivisti: educare attraverso l’arte allo sviluppo sostenibile riducendo il consumo di materiale plastico, proporre processi virtuosi di cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita.

In questo contesto – e in anteprima nazionale - il progetto KEFALONIA PLASTIC FREE, iniziato in Grecia nel 2013, dall’artista eco-femminista americana PAM LONGOBARDI(New Jersey, 1958), con la sua squadra Drifters Project che si occupa di esaminare, documentare, raccogliere e identificare le prove del crimine di inquinamento da plastica. Progetto supportato tra gli altri dall’organizzazione mondiale di Plastic Pollution Coalition che mobilita cittadini, artisti, attivisti e curatori, per un impegno sociale condiviso in favore della tutela ambientale, partendo da una isola alla volta.

Pam Longobardi vive ad Atlanta dal 1970. Figlia di un bagnino biochimico oceanico della Union Carbide e della campionessa di immersioni dello Stato del Delaware, Pam è collegata all’acqua sin dalla tenera età. Con Drifters Project, entità collaborativa globale, si centralizza la figura dell’artista come operatore culturale-attivista-ricercatore. Tra i vari progetti ha partecipato alla spedizione GYRE nel 2013 nelle remote aree costiere dell'Alaska ed è stata protagonista di un film della National Geographic. Vincitrice del Premio Hudgens - il più prestigioso premio assegnato ad un artista in Nord America – la Longobardi è presente nelle pubblicazioni della National Geographic, Sierra Magazine, Weather Channel e in mostre e collezioni museali internazionali. È parte del “Oceanic Society’s Artist In Nature” e Professoressa distinta e Onoraria presso la Georgia State University.

Oltre alla Longobardi, altre figure professionali hanno contribuito al progetto di tutela ambientale in terra greca tra cui l’artista-performer americana Susan Knippenberg, la curatrice francese Sarina Basta, la direttrice della Fondazione Ionion Center di Kefalonia, Sophie Giannakis-Kagadis e Dores Sacquegna (co-curatrice della mostra in corso).

In performance, Massimiliano Manieri in collaborazione con Mafalda Greco per “WAP II ovvero World After Plastics / il mondo dopo la plastica”, al suo secondo atto ( il primo è stato presso Castel Dell’Ovo a Napoli nel 2020). L’azione evidenzia il patimento dell’essere umano nei confronti di una civiltà inquinata dalla plastica. Manieri è nato nel 1968 a Copertino (Lecce), poeta, performer e artista visuale, espone a livello nazionale e internazionale. Opera con la Primo Piano LivinGallery dal 2008.

Worldview è una visione globale e in questo evento sono presenti artisti dall’Europa all’America, dall’Asia all’Australia, dal Brasile al Medio Oriente, che riflettono con le loro opere sui concetti di Nature-Naturans, Sostenibilità-Adattamento, Cambiamento-Coesistenza.

In esposizione, inoltre, opere di video arte di: Nathaniel Cas Ancheta curatore-artista americano, del duo francese Nancy & Philip Barwell, della filmaker turca Irem Coban, del trio performativo italiano Gruppo Sinestetico, della regista americana Kacie Lees, dell’artista italiano Raffaele Quida (presente anche con opere visuali), della filmaker croata Tanja Ravlic.

Tra installazioni, fotografia, pittura e tecniche multimediali le opere dell’artista Cileno e residente a Milano, Hérnan Pitto Bellocchio (di cui si ricorda la presenza per il suo intervento alla stazione di benzina a Gagliano del Capo durante la sua residenza artistica nel 2020) e qui presente con nuove opere, di cui una di esse rende omaggio alla città di Lecce, l’artista Cipriota Aristi Hadjisavva, gli artisti francesi Yann Jettain e Timothée Peignier, l’artista svizzera Brigitte Müller Hunziker, il brasiliano Luciano Fonseca Pinheiro, il venezuelano Alberto Riera, la giapponese Tomomi Sato, l’artista lussemburghese Margot Reding-Schroeder, l’artista olandese e residente in Australia Nel Ten Wolde e gli artisti italiani Luca Bray, bresciano e residente a Lecce e Luisa Elia, salentina che vive ed opera tra Milano e il Salento.

Versione inglese su
Fondazione Palmieri, Vico Dei Sotterranei, Lecce (Chiesa di San Sebastiano).
Giorni e orari per la visita: Dal Lunedì al Venerdì: 16:00-20:00. Mattina: 11:00-13:00 solo su appuntamento
INFO: primopianogallery@gmail.com | Tel + 39 349 37 20 659

Carlo Iacomucci - 1 marzo al 6 aprile 2021

Il maestro Carlo Iacomucci invitato con un’opera in questa mostra collettiva “virtuale” di notevole interesse.

Titolo: Frida Kahlo “La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita”.

Riflessione sulla Giornata internazionale della Donna

Mostra virtuale, a cura del critico d’arte dott.ssa Silvia Bottaro, C. Mantisi e B. Giordano, sulla pagina facebook dell’Associazione “Aiolfi” di Savona


La Giornata internazionale dei diritti della donna, o festa della donna, ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in molte parti del mondo. Questa mostra di notevole interesse culturale-artistico, seppur virtuale, intende collocarsi nell’orizzonte della riflessione sulle tante battaglie già fatte dalle Donne e su quelle, ancora molte, che si dovranno fare portando come esempio la storia di Frida Kahlo, simbolo del femminismo contemporaneo, che ha abbracciato la libertà come suo unico credo, prendendo spunto dalla sua frase inserita come titolo di questa iniziativa. Chiediamo, quindi, “riflessioni” sia alle nostre artiste sia ai nostri artisti perché parlare di diritti, di libertà vuol dire parlare di civiltà.

La mostra si avvale del patrocinio di: Ambasciata del Messico in Italia; Comune di Savona; Fondazione Casa America, Genova; Centro Internazionale “Antinoo” di Roma; ecc…

Mostra virtuale a cura dell’Ass.ne Culturale “R. Aiolfi no profit” di Savona sede in via Borselli. Durata dell’esposizione dal 1 marzo al 6 aprile 2021.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni. Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i quali: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica.  Nel 1999 è uno dei fondatori assieme a don Ezio Feduzi della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino. Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce poi al Liceo Artistico di Varese e di Macerata. 

Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 riceve il Premio Pegaso come miglior disegno al concorso Pegaso promosso dall’Istituto Superiore della Sanita’.     Per info: carloiacomucci@libero.it

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