lunedì 17 settembre 2018

PERFOMEDIA - 21 / 22 Settembre 2018

PERFOMEDIA / ORTIGIA 2018 - Art action

Performing Arts Festival 21 / 22 Settembre 2018


L’associazione ENJOY e VIGLIENASEI ART GALLERY, in collaborazione con ARTESTUDIO MORANDI e l’associazione LINEA INFINITA, presentano la Rassegna internazionale

  
PERFOMEDIA/ORTIGIA 2018 -ART ACTION
 PERFOMEDIA è un Festival Internazionale che nasce da un’idea di Emilio Morandi artista e curatore indipendente. Il suo Artestudio Morandi dagli anni Ottanta ha svolto un ruolo di punta nella sperimentazione nella performance artistica. Tra l’altro, ha fondato appunto PERFOMEDIA, festival che dagli anni Ottanta è stato via via ospitato in prestigiosi spazi pubblici museale e non, nonché in spazi privati, anche fuori d’Italia. 

Spazi tra cui : Halle K18 – Kassel - Germany 1986; Atelier Ars Gallery – Beograd – Serbia 1987; Liget Gallery – Budapest – Hungary 1989; 50° Biennale di Venezia – 2003 - Huuto Gallery – Helsinky - Finland 2004; Centro de Arte Moderno – Madrid

– Spagna 2005; Zona de Arte – Buenos Aires – Argentina 2006; Pantenao Nacional – Lisboa – Portogallo 2009; Spazio Thetis – Arsenale Novissimo – Venezia 2010 Galerie 59 – Rue de Rivoli – Paris – Francia 2012; Kiscelli Museum – Budapest – Hungary – 2013; Museo Kantor – Krakow – Poland 2015; Spazio Arte ex Chiesa San Leonardo – Fano 2016; MUVI – Museo Civico – Viadana 2017; Pieve di Urago Mella - Brescia 2018

Quest’anno, la Rassegna PERFOMEDIA ORTIGIA 2018 è ospitata negli spazi di Viglienasei Art Gallery, nell’isola di Ortigia (Siracusa), nei bassi di Palazzo Corpaci, splendido edificio Settecentesco in stile barocco, nel cuore dell’antico quartiere della Giudecca.

Viglienasei Art Gallery, oltre ad essere uno spazio espositivo impegnato nel dialogo internazionale e nella sperimentazione artistica e nei nuovi linguaggi espressivi., è anche lo studio-laboratorio dell’artista Marilena Vita.


Anche per questa edizione, a PERFOMEDIA sono stati invitati artisti che da anni lavorano con questo settore dell’arte nella quale si sono distinti internazionalmente.

I registri stilistici utilizzati all’interno delle loro azioni/opere sono aperti a qualsiasi codice linguistico e così affidano alla corporeità una multiforme centralità comunicativa. Alcuni di questi artisti, attraverso la ritualità del gesto, segno, suono, parola, propongono linguaggi connessi con le problematiche sociali emergenti nel nostro tempo.

PERFOMEDIA ORTIGIA 2018 si svolgerà il 21 e 22 Settembre 2018 presso gli spazi di Viglienasei Art Gallery, vicolo al Forte Vigliena, 6 a Siracusa (Ortigia)

Le performance si succederanno a ritmo continuo dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00
Curatori della Rassegna Emilio Morandi, Franca Morandi e Marilena Vita.

GLI ARTISTI

ANALIA BELTRA'N I JANE'S (SPAGNA)
PAOLO BOTTARI (LIVORNO)
BRIGATA TOPOLINO - MARIANO BELLAROSA & CLAUDIO GAVINA (MILANO)
ATTILIO FORTINI (RIO DE JANEIRO)
FRANCESCO MANDRINO PATRIZIA BARALDINI (MODENA) 
ANA MILOVANOVIC (BELGRADO)
BRUNO SULLO (LIVORNO) 
DANIEL DALIGAND (PARIGI) 
DAVIDE NAPOLI (PARIGI)
EMILIO & FRANCA MORANDI (BERGAMO) 
GIAN PAOLO ROFFI (BOLOGNA)
MAURO ANDREANI (LIVORNO)
MELARANCE - MARITÈ BORTOLETTO- SILVIA MARTINI - MICAELA SPINAZZE (MILANO) 
MICHELA MONTRASIO (MONZA)
CARLA BERTOLA & ALBERTO VITACCHIO (TORINO) 
HELINA UKKATAIVAL (FINLANDIA)
MARILENA VITA & VINCENZO COLELLA (SIRACUSA / MILANO)


Marta Babbini - 15-30 settembre 2018


Anna Lambardi - 20/21/22 settembre 2018

TUTTO SCORRE
πάντα ῥεῖ
di Anna Lambardi
Proiezione video e presentazione del libro d’artista
Testo critico di Eleonora Fiorani
A cura di Gabriella Brembati
Galleria Scoglio di Quarto
Via Scoglio di Quarto, 4 Milano
20/21/22 settembre 2018
Inaugurazione 20 settembre 2018 ore 18:00


Il gioco sacro del mondo di Anna Lambardi
Gli uomini sono il loro territorio, le loro montagne, valli, pianure, cieli, mari. E la terra è la memoria di cui sono fatti, una memoria che ricorda il tempo del sogno e delle origini che è sempre presente e insieme assente. È il luogo dei canti e delle narrazioni, e quello delle storie e proprio per questo il luogo dell’arte. Ed è questo ciò di cui parla l’opera di Anna Lambardi, in cui è lei stessa che legge, o meglio recita, un racconto poetico delle origini come preannuncia il titolo panta rei, tutto scorre, come diceva Eraclito, e che ci rimanda ai milesi che del mondo cercavano l’arché, gli elementi che costituiscono la physis, la natura naturante e naturata quindi a un’idea di natura come sistema vivente da cui parte la ricerca filosofica in Grecia. E come in Eraclito, un bimbo alla fine del racconto prende la parola, una suggestione che fa risuonare Nietzsche dell’eterno ritorno e il fanciullo che gioca il gioco sacro della creazione dei mondi.
È il segno, la scrittura per lei che dà avvio alla creazione in un racconto accompagnato da visioni di immaginari e misteriosi paesaggi dell’origine, che il segno traccia, animate, in sottofondo alla voce narrante, dai suoni degli elementi: dell’aria e dei venti, dell’acqua e del flutti, della terra e del crepitio del fuoco, così che le immagini che lo accompagnano ci appaiono dotate di un fascino misterioso e di una valenza onirica e antica. Sono la lingua dell’acqua, dell’aria, della terra, del fuoco. In essa l’aria accarezza e avvolge la terra, è vento, soffio, respiro, il principio della vita di ciò che esiste. E l’elemento diffuso, sottile, invisibile, impercettibile e sempre presente, è permanente e mutevole, ma basta l’alzarsi di un vento perché tutto muti sotto il nostro sguardo. È la vibrazione sonora e lo spazio in cui transitano le nuvole. È anche il senso dell’esteriorità, dell’illimitato. È il vento e i venti sono “i vuoti stellari della notte”. Sono ciò che muove oceani, nuvole e flutti che sfuggono a ogni disciplina. Il vento sembra non avere cittadinanza nel regno delle forme eppure è in grado di impossessarsi del cielo, delle acque e della terra, di trascinarli con sé. Modella le montagne e la terra, muove le acque, crea e disfa le dune del deserto rendendolo un paesaggio mobile e sempre mutante.
Acqua, aria, terra, fuoco sono modi d’essere dello spazio, su cui incombe e transita un astro nero. Tutto è luce o buia e avvolgente notte. La luce modifica il volto della terra mentre la notte confina con l’incertezza, in cui le cose perdono i loro contorni, è il regno dell’ombra che apre al mistero, e al fantasticare.
Così il bellissimo poema visivo di Anna Lambardi cattura il nostro sguardo e noi abbiamo l’impressione di assistere alla creazione del mondo e ci troviamo immersi in un’incantata e feconda immaginazione, in cui il gioco del bambino e dell’artista diviene metafora cosmica, a cogliere la vita del tutto e il grande gioco del mondo come in Eraclito-Dioniso, secondo il motivo dell’eterno ritorno del tempo, in cui tutto scorre e ricomincia. È anche speranza e memoria, nell’incerto del presente, mentre tutto sta cambiando intorno a noi.
Eleonora Fiorani

Antonio Bobò - 22 Settembre - 20 Ottobre 2018

A casaconcia si inaugura la mostra “Isole Vulcani e altre storie” Negli spazi espositivi del Consorzio Vera Pelle l’esposizione di Antonio Bobò Si terrà Sabato 22 Settembre alle ore 17.30 l’inaugurazione della mostra “Isole Vulcani e altre storie” dell’artista Antonio Bobò.

L’esposizione si terrà all’interno degli spazi espositivi del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, denominati casaconcia.
La mostra “Isole Vulcani e altre storie” è il quarto evento artistico del calendario di appuntamenti in programma per l’anno 2018. Un secondo anno di attività che si è posto l’obiettivo di proseguire sulla strada degli ottimi risultati ottenuti nella scorsa annata e di far diventare lo spazio espositivo, attraverso questi eventi, uno dei centri culturali di riferimento di Ponte a Egola e non solo.
Lo spazio espositivo casaconcia ospiterà dunque per questo appuntamento Antonio Bobò, artista riconosciuto e stimato. È tra i fondatori di Nuvolanera, Edizioni e Galleria dell’Incisione a Santacroce sull’Arno dove dal 1990 per un decennio ha curato gli allestimenti delle mostre e delle donazioni per il Centro Attività Espressive e per il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Villa Pacchiani. Numerose le personali e con presenze: al Museo Pecci di Prato, al Moma di New York, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, al Museo della Permanente di Milano, al Museattivo Costa di Genova, al Museo Rosaia di La Spezia.
“Antonio Bobò non è solo un incisore finissimo è soprattutto un pittore di razza, uno di quelli che ti fanno dire... oooh ... per la sorpresa e la meraviglia – commenta Romano Masoni. Come fa le “Rabone” lui non le fa nessuno e si badi bene, inventa quelle mai provate, quelle pericolose che se inciampi addio giocata e incanto. È l’allegria do Brasil direbbe qualcuno e il nome la dice lunga. Non è un caso che si chiami Bobò e non è uno pseudonimo ma è il suo cognome vero quello formato che sguscia e rotola con una grazia e un’eleganza che non t’aspetti. Alt! Fermi tutti, ci sto cascando anch’io. Eleganza, figurazione fantastica, simbologia. È tutto troppo semplice. In questo gran teatro rappresentato c’è qualcosa che ti inquieta, qualcosa che non ti lascia tranquillo e non capisci cosa, ma avverti segnali di pericolo da ogni parte e allora cominci a stare in campana.[…] Lui si è piazzato con i suoi nastri colorati e le sue visioni al centro della scena, immobile e capelli al vento come un cavaliere antico: ma senza mito, senza ombre, senza tenebre, senza angosce e ti guarda beffardo…” La mostra, sarà visitabile fino al 20 Ottobre 2018 in Via I° Maggio 82/84 – Ponte a Egola, con i seguenti orari: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14.30 alle 17.30, mentre Sabato dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30. Ingresso gratuito.
CONSORZIO VERA PELLE ITALIANA CONCIATA AL VEGETALE – P.IVA 01303760506 Via I° Maggio, 82/84 - 56028 Ponte a Egola – San Miniato - Pisa – Italy Tel +39 0571 485158 - Fax +39 0571 499450 - Mail info@pellealvegetale.it

UNA VITA LEMME LEMME - 29 settembre al 27 ottobre 2018

UNA VITA LEMME LEMME
Mostra personale di Gianni Cella
SHOWCASES GALLERY
(by Franco Crugnola Studio di Architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese
Dal 29 settembre al 27 ottobre 2018
Mostra in collaborazione con BIANCOSCURO
A cura di Franco Crugnola
Catalogo SGE con testo di Palmira Rigamonti
Inaugurazione: sabato 29 settembre, ore 17.00
INGRESSO LIBERO

Gianni Cella è un artista contemporaneo “storicizzato” che da decenni ha sviluppato un percorso artistico personalissimo vicino allo spirito libero e dissacrante della componente dadaista dell’arte.
Possiede l’estrosità del visionario e con il suo sguardo a volte grottesco e a volte malinconico, riesce a coniugare perfettamente l’intuizione creativa con il gioco conducendoci all’interno del “suo guardare” popolato di personaggi fantastici e coloratissimi.
Cella, che negli ultimi anni ha portato avanti la sua personale ricerca attraverso il linguaggio della scultura, lavora con la vetroresina e gli smalti e realizza maschere come rappresentazioni di stati d’animo e sculture verticali in cui il soggetto a volte si ripete in sovrapposizione.
Ma attenzione che il suo universo pop, vivace, colorato, quasi cristallino, descrive con grande lucidità la contemporaneità, la cultura vuota ed allucinata della “cultura di massa”, le difficoltà dell’uomo di superare il proprio senso di inadeguatezza e le difficoltà di relazionarsi con gli altri.
Le opere di Gianni Cella hanno il dono di rendere più piacevole lo spazio e uniscono la riflessione all’ironia, ci coinvolgono, ci emozionano e risvegliano il fanciullo che è in noi.
Con l’occasione del vernissage, l’artista presenterà, oltre ad opere ed installazioni
inedite, il suo nuovo “libro d’artista” a tiratura limitata e colorato a mano dal titolo
“Una vita lemme lemme”
Palmira Rigamonti
Biografia Gianni Cella
L’artista è nato a Pavia nel 1953, è un visionario della vita, prolifico, polimorfico e
caleidoscopico che vive in un perenne isolamento adolescenziale. Nel gennaio 2000 ha
abbandonato il collettivo Plumcake per sentirsi responsabile del suo mondo creativo ed
iniziare un nuovo percorso individuale tra disegno, pittura e scultura.
L’artista punta la sua attenzione, con i suoi rilievi plastici e le sue maschere allestite, sul
senso di inadeguatezza sempre più crescente nei confronti di noi stessi e degli altri. I
suoi personaggi sono l’allegoria dell’insensatezza, dell’immaginazione fantastica,
caratterizzata tuttavia da uno sguardo affettuoso e buffo nei confronti della vita che
attenua la malinconia.
Spesso le sue opere sono una grottesca e caricaturale visione di volti con un occhio
solo, sbuffanti, a forma di stella o asteroide, a raccontare una realtà concreta ma nel
contempo “psichica”, che narra di pulsioni nascoste, stati d’animo attraverso un
bernoccolo, un occhio solitario, una smorfia. La scelta ci parla del senso destabilizzante
della vicinanza con “la gente”, della difficoltosa relazione che viene a crearsi tra noi e
gli “altri”, amici o nemici che siano. (S. M.)

I suoi lavori sono collocati nei più importanti musei e gallerie internazionali.
INFORMAZIONI UTILI
TITOLO DELLA MOSTRA: UNA VITA LEMME LEMME – mostra personale di GIANNI CELLA
MOSTRA A CURA DI: Franco Crugnola
CATALOGO: a cura di Palmira Rigamonti edito da SGE
Mostra realizzata in collaborazione con la rivista BIANCOSCURO ART MAGAZINE
SEDE ESPOSITIVA: SHOWCASES GALLERY (by Franco Crugnola Studio di Architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11 – 21100 Varese
INAUGURAZIONE: SABATO 29 settembre ore 17.00
DATE DI APERTURA: 29 settembre – 27 ottobre 2018
GIORNI E ORARI DI APERTURA:
DAL LUNEDI AL VENERDI 9.00-12.30 e 15.00 – 17.00
SABATO E DOMENICA SU APPUNTAMENTO telefonando al 338 2303595
INFO E CONTATTI TEL: 338 2303595 / +39 0332 237529
EMAIL: showcases.gallery@gmail.com WEB: http://showcasesgallery.blogspot.it
UN PROGETTO PROMOSSO DA:
Dott. Arch. Franco Crugnola
Franco Crugnola Studio di Architettura
Via S. Martino Della Battaglia, 11
21100 Varese (Italia)
http://fcstudiodiarchitettura.blogspot.it
E-mail: studiodiarchitettura@francocrugnola.it
SHOWCASES GALLERY (by studio di architettura Franco Crugnola)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese

Ruggero Maggi - 20 - 30 settembre 2018

Ruggero Maggi

NON SOLO LIBRI
presentazione di Emma Zanella
inaugurazione giovedì 20 settembre 2018 ore 18.00

20 - 30 settembre 2018
ARTI VISIVE GALLERY
Via delle Beccherie, 41 - 75100 Matera
info: franco.dipede@gmail.com – 0835385641 | 340.3049740
orario: dal lunedì al sabato 18.30 – 21.00 | domenica chiuso
www.facebook.com artivisivegallery
Giornata Europea del Patrimonio

MIRABILIA
[…] Le opere di Maggi selezionate per NON SOLO LIBRI rappresentano molto bene questo desiderio di ricorrere a continui sconfinamenti tra le arti e le tecniche espressive tanto che il libro viene pensato e realizzato come oggetto artistico autonomo, creato per esplorare inediti territori di ricerca, per aprire finestre al di là delle quali si aprono infiniti nuovi mondi.
Maggi come artista ha da sempre privilegiato la progettazione e realizzazione del libro come pratica artistica innovativa, lontana dai rigori di opere di grandi dimensioni e capace di innescare una sorta di cortocircuito tra la parola, l’immagine, il supporto, il formato e l’interazione con lo spettatore chiamato a cambiare il suo approccio con il libro e con l’opera d’arte.
[…] Maggi artista e Maggi grande promotore di cultura e di riflessione sulla contemporaneità, capace di sensibilizzare con chiarezza ma anche delicatezza di opere e azioni su questioni che toccano noi tutti. Così è anche per questa mostra pensata quasi come una Wunderkammer, una camera delle meraviglie, da percorrere con uno sguardo non superficiale ma curioso dei particolari intrinseci in ogni lavoro. Le meraviglie, le curiosità sono i libri, le pagine, gli innumerevoli oggetti che dialogano con le pagine a stampa, disegnate, negate, trasformate, sovrapposte, incollate, bucate con
sapienza ed anche con una certa ironica leggerezza e casualità che le avvicina a oggetti di sapore surrealista. I ricordi di infanzia, suoi o della figlia, gli amori spinosi, i ricordi letterari, gli omaggi a grandi artisti, l’attenzione alla natura, ai particolari soprattutto della natura, tutto converge in un continuum che rende la mostra un unicum in cui procedere con stupore e attenzione.
Emma Zanella (direttrice Museo MAGA, Gallarate)

Ruggero Maggi
Artista e curatore. Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1985 di arte caotica sia come artista - con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - sia come curatore di eventi.
Tra le installazioni olografiche: “Una foresta di pietre” (Media Art Festival - Osnabrück 1988) e “Un semplice punto esclamativo” (Mostra internazionale d’Arte Olografica alla Rocca Paolina di Perugia – 1992); tra le installazioni di laser art: “Morte caotica” e “Una lunga linea silenziosa” (1993), “Il grande libro della vita” e “Il peccatore casuale” (1994), “La nascita delle idee” al Museo d’Arte di San Paolo (BR). Suoi lavori sono esposti al Museo di Storia Cinese di Pechino ed alla GAM di Gallarate. Ha inoltre partecipato alla 49./52./54. Biennale di Venezia e alla 16. Biennale d’arte
contemporanea di San Paolo nel 1980.
Nel 2006 realizza “Underwood” installazione site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Nel 2007 presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia.
Dal 2011 con cadenza biennale (2013/2015/2017) presenta a Venezia con il Patrocinio del Comune di Venezia Padiglione Tibet, progetto esposto successivamente alla Biennale di Venezia, al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) e presso la Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2014 Padiglione Tibet partecipa alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina e nel 2016 è presentato al Castello Visconteo di Pavia.

Mostra Progetto - 16 - 23 settembre 2018





Mostra Progetto
A cura di SILVANA NOTA
Chiesetta dello Spirito Santo a Cambiano - Torino
Inaugurazione il 15 settembre 2018 ore 16,00

Aperture 16 settembre dalle ore 10,00 alle ore 19,00
22, 23 settembre 2018 dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,000 alle 19,00

….nel mio rifiorire ti racconterò una storia…..
Ricerche parallele di artisti in dialogo tra
Ri-Uso e Metamorfosi

Opere di: Mariella Bogliacino, Sara Costa, Laura Frus, Daniela Gioda, Salvatore Liistro, Fernando Montà, Teresa Musolino, Maurizio Rivetti, Luisella Rolle, Valeria Scuteri.

La mostra si snoda sul filo conduttore di un progetto che collega e mette in relazione l’opera di 10 artisti contemporanei nelle cui ricerche il riuso trova spazio e si esprime in molteplici modalità e declinazioni teorico-formali. Un itinerario ragionato, che nel suo insieme si propone di tracciare una pagina di osservazione intorno ad una tra le più sentite tematiche attuali: il recupero di oggetti e materiali perduti come giacimenti di storie da ritrovare e restituire con strumenti espressivi liberi e nello spirito del tempo in cui viviamo.


Un flusso di tendenza molto forte che si sta sempre più verificando all’interno della macro-tematica legata all’ambiente e alla sensibilizzazione verso una vita sul pianeta più rispettosa e consapevole, al cui centro il riciclo assume un significato fondamentale.


Una pratica, quella del “riciclo”, che appartiene da oltre cent’anni al mondo dell’arte, interessato, con motivazioni e processi concettuali molteplici, ad utilizzarne le potenzialità comunicative come straordinaria risorsa a diposizione. Le Avanguardie del ‘900 infatti, tra rivoluzione duchampiana, dadaismo e altri movimenti ancora, hanno posto l’accento sugli Object Trouvé e sul Ready Made, elementi già pronti, raccolti, decontestualizzati e riproposti attraverso una metamorfosi sorprendente e, inizialmente, dal punto di vista storico, decisamente spiazzante.


Nel processo evolutivo, questa eredità, oggi del tutto abituale, si è trasformata penetrando sempre più diffusamente nelle svariate aree dell’arte, tanto da dar vita ad un ampio spettro di esiti la cui esplorazione diviene un viaggio inaspettato e interdisciplinare.


Nel momento attuale, in cui, soprattutto molta arte giovane ma non solo, sta elaborando una mistica della positività e della visione resiliente, affiora dunque, quasi con le caratteristiche di un movimento libero ma rilevante, una sorta di desiderio di storytelling visivo, alla ricerca di fili da riconnettere tra passato e presente, senza vuote nostalgie, ma con l’intento di riappropriarsi di esperienze sulle quali ricostruire rinascita, vita, inedite capacità e comprensioni.


Da tali premesse trova significato questa mostra – progetto, che nell’ispirarsi nel suo titolo ad una frase di anonimo , intende proporre, attraverso ciascuna delle opere, diversificate possibilità di approfondimento del tema, che parte dalla poetica dell’ artista ma si apre a riflessioni di pensiero dalle svariate letture.


La funzione comunicativa dell’arte diviene dunque possibilità aperta di interscambio e di crescita comune, attraverso un itinerario che esprime pluralità di linguaggi e coesione d’intenti. Una voce che si unisce ad altre voci nel programma della XXXI edizione di Cambiano come Montmarte espressamente dedicata quest’anno al “Riuso, Riciclo Creativo e Sostenibilità”.


http://www.comune.cambiano.to.it/po/attachment_news.php?id=1109


POST TENEBRAS LUX PETER HIDE 311065 E ISABELLA RIGAMONTI - 22 settembre | 04 novembre 2018


POST TENEBRAS LUX

MOSTRA D’ARTE
Dal 22 settembre al 04 novembre 2018
Vernissage sabato 22 settembre ore 18:00
CHIESA DI SAN BIAGIO
Via Don Luigi Sturzo, Triuggio (MB)
Visibile 24h su 24h

EVENTO N. 7

PRESENTAZIONE MOSTRA:

La Chiesa di San Biagio, luogo di spiritualità da anni prestato al mondo dell’arte, rappresenta il palcoscenico perfetto per presentare il lavoro artistico di Peter Hide 311065 e Isabella Rigamonti.
Qui la solidità della pietra, “la materia”, la leggerezza della copertura “lo spazio e la luce” si fondono e diventano parte integrante e componente espressiva della rappresentazione di questi due artisti.
Peter Hide 311065 cosparge la chiesa con uno strato di banconote accartocciate, invita a camminarvi dentro e sembra quasi sentirsi il loro fruscio.
Evoca con la materia a lui più cara, il denaro, l’oscurità che la sua ricerca ossessiva genera, il suo è il fruscio del male del mondo e l’oscurità in cui si può precipitare.
Isabella Rigamonti con le sue fotografie in cui alterna il bianco e nero e il colore ci parla dell’immensità del cielo e della luce, dell’infinita possibilità di cambiamento e di miglioramento che abbiamo, della nostra unicità, e attraverso il cielo collega l’uomo al Divino.
In questo spazio in cui tutto sembra mutevole, la coppia di artisti parla di umanità e divino senza rappresentarli.
L’uno richiama le passioni e i mali terreni e gioca con l’apparente solidità del denaro, mentre l’altra ci parla di spiritualità e di luce di redenzione.
Sono terra e cielo in un unico spazio dal fascino indiscusso, un esercizio di arte ambientale in cui ognuno di noi è chiamato a farvi parte. 
La mostra è il settimo evento “site specific” realizzato da animaminima contemporanea, in collaborazione con il Comune di Triuggio, la galleria Villa Contemporanea di Monza e l’associazione StreetArtPiù.
La mostra è curata da Vittorio Raschetti e Felice Terrabuio, Testo critico di Vittorio Raschetti.

Biografia di ISABELLA RIGAMONTI:

Nata a Besana in Brianza (MI) nel 1969, Isabella Rigamonti approfondisce gli studi artistici presso il Liceo Artistico Collegio San Giuseppe di Monza e consegue la laurea in Architettura-Design presso il Politecnico di Milano.
Il suo esordio artistico è nel campo pittorico figurativo con tecniche tradizionali da cui ben presto si allontana per confluire in una sperimentazione artistica di natura percettiva informale, con tecniche e materiali espressivi inconsueti.
In concomitanza del primo periodo espressivo prende forma il suo interesse per la fotografia coltivata attraverso la frequentazione di diversi corsi approfonditi attraverso la partecipazione ad un corso annuale presso l’Accademia Forma di Milano.
Fra i suoi soggetti preferiti, ci sono le architetture, i particolari inanimati e le situazioni più variegate della vita quotidiana, fotografati in diverse città.
Le sue opere frutto di una rielaborazione concettuale e gestuale di fotografie da lei stessa scattate, sovrappongono mediante la tecnica del collage parti della fotografia a colori sulla stessa fotografia in bianco e nero.
Le parti della fotografia a colori di cui il rilievo è' visibile (e le contraddistingue, determinandone anche la loro unicità) vivono all'interno dell'opera di vita propria, in quanto realizzate attraverso forme inusuali o geometriche, ma tuttavia riescono ad individuare una dimensione differente, dove in virtù del fatto di essere a colori, vanno a modificare il percepito dell'opera stessa.
Di conseguenza la percezione ha una natura mutevole e raffinata, ed ogni opera è unica ed emozionante non solo per la materia percepita di natura fotografica, ma mutandone la percezione stessa ci rimanda alla genesi originaria della creazione e dell'atto decisionale dello scatto.
L’artista presenta due chiavi di lettura originali, una di natura più formale, data dalla coesistenza della fotografia scattata in bianco e nero con delle forme di colore sovrapposte, ed una di natura più concettuale in cui il momento della creazione dello scatto ed il messaggio che l'artista vuole ironicamente evidenziale emerge. Di conseguenza l'opera perde una connotazione spazio/temporale precisa, e appare sospesa in un divenire dove la percezione della luce rende reale l'illusione e l’illusione estremamente reale.

Biografia di PETER HIDE 311065:

“Ho scelto diversi anni fa il nome d’arte PETER HIDE 311065 (mi chiamo Franco Crugnola) derivandolo dall’ossimoro tra PETER PAN (noto sempiterno bambino buono) e Mr. HYDE (la parte brutale e “cattiva” del Dottor Jekyll). I due nomi hanno la stessa notorietà e rappresentano il primo il bene, l’innocenza, la purezza e la bellezza, il secondo il male, la cruenta e la forza bruta. Come nel romanzo di R. Stevenson ove la lotta impari che oppone il bene e il male tra Jekyll a Hyde, mette in gioco temi di grande suggestione, la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia, fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano, cosi nei miei lavori cerco di ricreare il male che può prevaricarci attraverso un’immagine allegra e scanzonata. Cerco di rappresentare attraverso immagini che fanno parte del nostro vivere quotidiano, ed apparentemente concilianti, gli opposti che esse stesse rappresentano, e di aprire nella mente dello spettatore che vorrà approfondirne la lettura, una porta immaginaria verso il pericolo della sopraffazione dell'effimero. In una società contemporanea, dove tutto è misurabile dal denaro, e dove spesso si ha la sensazione che non solo il materiale ne sia soggiogato, ma anche l'immateriale, la parte più unica che contraddistingue l'individuo, il denaro, ha per me il valore simbolico di rappresentare il pericolo di una vasta decadenza culturale, e per opposto il degrado che la sua mancanza ne produce. Non voglio rappresentare graficamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo, viviamo e a volte moriamo: Il denaro.”


ANIMA MINIMA Contemporanea
Chiesa di San Biagio
via Don Luigi Sturzo, Triuggio (MB)
Vittorio Raschetti Tel. 342 5741012
Felice Terrabuio Tel. 348 5166434
  
  
Ufficio stampa:
Franco Crugnola studio di architettura
Tel 3382303595



martedì 24 luglio 2018

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY - 31 luglio-1 dicembre 2018








SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
“Marginali Attivi / 70 Ryosuke Cohen”
a cura di Sandro Bongiani 

Dal 31 luglio al 1 dicembre 2018

Inaugurazione: martedì 31 luglio 2018, ore 18.00

S’inaugura martedi 31 luglio 2018, alle ore 18.00, la mostra collettiva internazionale a cura di Sandro Bongiani dal titolo: “Marginali Attivi / 70 Ryosuke Cohen” che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica all’artista giapponese, uno dei più longevi e interessanti artisti contemporanei nati negli anni quaranta. Una interessante mostra collettiva in concomitanza anche della speciale ricorrenza del suo settantesimo compleanno, presentando 164 opere su un totale corpus grafico di ben 281 opere arrivate da ogni parte del mondo da importanti artisti internazionali che periodicamente si sono avvicendati a collaborare con impegno e assiduità con Cohen.


Ryosuke Cohen, nato nel 1948, Osaka, in Giappone, è un Mail Artista. Il nome della famiglia è Kouen ma su consiglio di Byron Black, ha adottato il nome inglese 'Cohen' come in ebraico. Cohen scoprì la mail art in Canadà. Ryosuke è il figlio di un noto scrittore di haiku in Giappone, Jyunichi Koen. I primi lavori di Cohen sono il risultato di un misto di tradizione e immaginario giapponese, numeri e icone contemporanee così com’è la sua firma, la lettera "C". L’artista giapponese per lungo tempo è stato interessato al movimento Dada e Fluxus, in contatto con Shozo Shimamoto e i membri del gruppo Gutai condividendo in modo spontaneo e naturale un nuovo modo di fare arte contemporanea. Ryosuke non è il primo artista postale e marginale giapponese, ma sicuramente è l’autore giapponese più longevo nel network internazionale Dopo Ray Johnson e Guglielmo Achille Cavellini, anche Ryosuke Cohen rimette ancora una volta in gioco le carte della sperimentazione in un sistema culturale antiquato che preferisce l’opera creata appositamente per essere commercializzata. Lo fa proponendo un particolare suo progetto “Brain Cell” (Cellula celebrale), iniziato nel giugno 1985 con migliaia di membri sparsi in oltre 80 paesi. Un lavoro che raccoglie ogni 7-10 giorni circa le immagini di tanti artisti su un'unica pagina allegando un elenco di indirizzi di collaboratori, 55 in media per opera, che lo ha visto coinvolto per oltre 30 lunghi anni, rifiutando l’opera unica e concetti consueti come l’originalità e quindi, preferendo maggiormente il gioco, la ricerca e la libertà concreta dell’artista volutamente collocato ai margini dell’attuale sistema culturale. Per questo modo di fare, egli è forse il più interessante e attivo artista nella rete di chiunque altro per la capacità organizzativa del progetto e per diffusione capillare dell’arte marginale. Nell'agosto 2001 ha iniziato in Italia il progetto “Fractal Portrait”, facendo ritratti e silhouette del corpo ai suoi amici artisti in occasione dei vari Meeting svolti in diverse parti del mondo; Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Irlanda del Nord, Spagna, Jugoslavia, Germania, Olanda, Corea, Italia e Francia. Cohen è l’artista contemporaneo che non rappresenta più colui che produce un’opera d’arte secondo le vecchie idee classiciste della tradizione, ma ricopre il ruolo di mediatore e di intermediario tra la realizzazione di un’idea progettuale (la sua) e coloro che partecipano al progetto. Praticamente, egli si fa promotore di un “fare” diventando regista di un intervento provvisorio, che nasce dal contributo degli altri e si materializza insieme nella collaborazione collettiva in cui tutti possono partecipare ed essere positivamente e appassionatamente coinvolti nella creazione dell’opera. In oltre trent’anni di lavoro ha esposto con mostre e svolto performance e incontri in diverse aree geografiche del mondo. Attualmente vive a Ashiya-City Hyogo in Giappone.

“Marginali Attivi / 70 Ryosuke Cohen” 
SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 
Via S. Calenda, 105/D - Salerno, Tel/Fax 089 5648159 e-mail: bongiani@alice.it 
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00 

Fernando Pietròpoli - 31 luglio-12 agosto 2018


Mostre di pittura di Fernando Pietròpoli a Salò e Malcesine

Abstract:
Dopo Lazise e Garda, prosegue sulle coste del lago, nella Sala Domus di Salò (Piazza Duomo), dal 31 luglio al 12 agosto 2018, la mostra personale di pittura “Vastità nuove” dell’artista veronese Fernando Pietròpoli. La mostra verrà poi riproposta a Malcesine - Palazzo dei Capitani, dal 20 al 26 agosto. L'artista presenta le sue opere più recenti di stile lirico-astratto e informale materico, con uno spazio dedicato anche alla pittura figurativa, in omaggio al lago di Garda. Orario mostra giornaliero: 11-22. Ingresso libero. La mostra è patrocinata dalla Società Belle Arti di Verona.
Info: +39 3888918196 – info@fernandopietropoli.it – www.fernandopietropoli.it

Fernando Pietròpoli, ovvero, la fruizione dei contrari

Parlare dell’arte di Pietròpoli significa entrare nel mistero insondabile dell’Idea dell’opera, nel lavoro tenace che sorregge creatività e creazione, nell’emozione, nella passione profonda che anima la sua vita artistica e privata.

La sua pittura può essere letta come un viaggio che sfida le opache frontiere dell’irrealtà e della finzione. Per lui il mondo è uno specchio aperto alla fruizione dei contrari, un pozzo forgiato nella grammatica della materia. Proiettato verso il cosmo lungo le orbite della propria interiorità, Pietròpoli dilapida il colore ove arde la terra, ove si bagna l’infinito e il finito si annulla. In ogni granello di sabbia o ruga di resina sottostanti al colore vi è un mondo in cui vicinanza e lontananza, presenza e assenza, memoria e speranza l’una all’altra si sovrappongono. Situazione questa indispensabile affinché possa sprigionarsi l’archetipo personale, e perché istanze rimosse si affermino proclamando l’intera illogicità dei nessi consertati alla pellucida trasparenza del segno.

Con una pittura estremamente inclusiva, capace cioè di dare espressione a qualunque soggetto, Pietròpoli dipinge come quando ha fame, come quando ha sete, dimenticando qualsiasi comodità. Si spoglia del giorno ed entra nella notte senza bisogno di nulla. Egli è pura pittura in ogni suo atto, in ogni sua scelta, in ogni sua mancanza, in ogni sua noncuranza, nelle stranezze che lo rendono scomodo e amatissimo allo stesso tempo per i continui strappi di meraviglia prodotti dall’abbandono del luogo comune. La sua è infatti una pittura agìta che lo rende refrattario al calcolo e all'opportunismo, e che si atteggia, all’opposto, come un’autobiografia distillata istante per istante e che scomodamente ci attende là dove non ce lo saremmo mai aspettato.

Il dipingere di Pietròpoli è l’interruzione del silenzio, che egli sposta come un corpo sposta l’acqua nella quale si immerge; è la continuazione di un “rumore”, cosicché anche l’Ascolto diventa condizione necessaria per comprendere le sue creazioni. Aderendo totalmente al concetto di Movimento della Materia, lo stesso che si esprime nel fuoco di Eraclito o nella colonna di Brâncuşi, egli è riuscito a toccare persino chi sulla pittura non si è mai soffermato. E ciò in virtù di un’opera che scuote, che non lascia indifferenti e che “serve”, come in una tragedia greca attuale, attualissima, di tutti noi uomini smarriti nel tempo.


dott. Maria Gabriella Morello
Maggio 2018

martedì 17 luglio 2018

Giovanna Crescini - 26 Luglio-05 Agosto 2018


- CRESCINI, L'OCCHIO DELLA MENTE - 
Al cospetto della Fontana Maggiore: 
dai bassorilievi in pietra alle 50 formelle in ceramica



Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia 
Via Oberdan, Perugia

26 Luglio - 05 Agosto 2018

Inaugurazione giovedì 26 Luglio alle ore 18:00
Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia


L'evento si svolge con il patrocinio della REGIONE UMBRIA, della PROVINCIA DI PERUGIA e del COMUNE DI PERUGIA.

All'inaugurazione interverranno il Sindaco di Perugia Andrea Romizi e il prof. Federico Marzinot, studioso della ceramica, oltre all'importante presenza dell'artista.




6 DECLINAZIONI DEL PAESAGGIO - 21-22 luglio 2018


6 DECLINAZIONI DEL PAESAGGIO
21 e 22 luglio 2018
tra Brescia e Sellero

catalogo in PDF  :  http://www.ruinascontemporaneas.it/6decl-quaderno%20con%20segno%20taglio.pdf  

Francesca Conchieri
Mauro Cossu
Alessandra Eramo
Gruppo Sinestetico
Alessandro Ligato
Steve Piccolo



Nell’ Età Classica il paesaggio (σκηνογραφία) era il contenitore per eccellenza. Al suo interno tutto accadeva, anzi, contenuto e contenitore si mescolavano sino a confondersi, restituendoci un’idea di unità ed allo stesso tempo di unicità.
Sei declinazioni del paesaggio è una sorta di collage, dall’idea di Francesca Conchieri e Mauro Cossu di mettere insieme un gruppo di operatori, al fine di esprimere idee, concetti e riflessioni sul tema, partendo da approcci differenti. Si tratta della prima tappa di un percorso che fa riferimento al CSP (Centro Studi sul Paesaggio), un progetto che indaga, senza intento accademico, sul paesaggio come esperienza. La manifestazione è concentrata in due giorni di azioni performative, il 21 e 22 luglio, durante i quali si presenteranno i sei interventi attraverso una serie di reading e listenig aperti al pubblico. Successivamente, nel corso dei mesi, con saltuari re-call, si estenderà la partecipazione ampliando la base del confronto e la gamma delle esperienze.

In the Classical Age the landscape (σκηνογραφία) was the container par excellence. Inside everything happened, indeed, content and container mingled and merged, giving us back an idea of unity and at the same time of uniqueness.
Six declinations of the landscape is a sort of collage, from the idea of Francesca Conchieri and Mauro Cossu to put together a group of operators, in order to express ideas, concepts and reflections on the topic, starting from different approaches. This is the first stage of a journey that refers to the CSP (Center for Landscape Studies), a project that investigates, without any academic intent, on the landscape as an experience. The event is concentrated in two days of performative actions, on July 21st and 22nd, during which the six presentations will be presented through a series of readings and listening open to the public. Subsequently, over the months, with occasional re-calls, participation will be extended, widening the basis of the comparison and the range of experiences.

Il 21 e 22 luglio per due giorni di esplorazioni sul territorio di riferimento di associazione PIR (media Valcamonica) soggetto promotore.
Documentando conversazioni, produzioni e considerazioni
Pubblicando un quaderno a tiratura limitata  (copie numerate e firmate dai partecipanti)

a questo link potete scaricare la pubblicazione andata in stampa:

Per informazioni
Francesca Conchieri 338.3853762  francesca@postindustriale.it
Mauro Cossu 324.0990943  mauro@ruinascontemporaneas.it
Ass. Post Industriale Ruralità  Centro 3T Via Scianica 6 Sellero (BS) centro3t@gmail.com

giovedì 28 giugno 2018

SAGOMARTE- 5-15 luglio 2018

SAGOMARTE
installazione e performance interattiva di Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi

a cura di Lucia Anelli

Museo Archeologico “Fondazione De Palo-Ungaro”- Bitonto

5-15 luglio 2018



Si inaugura il 5 luglio 2018 , alle ore 19, presso il Museo Archeologico “Fondazione De Palo-Ungaro” a Bitonto la performance interattiva di Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi.

SagomArte è esperimento sociale, scommessa, manifesto artistico che raccoglie, destabilizza, deliberatamente proteso all’ ascolto. Una poetica dell’altro dentro l’altro, in cui diversità e alterità attivano un processo plurisensoriale di affrancamento culturale e linguistico. Un’arte che si riconosce nella caducità preziosa, nella riflessione partecipata, come osmotico respiro che sopravvive oltre la simulazione… (estratto del saggio critico di Lucia Anelli).

Ingresso libero
5-15 luglio 2018
Museo Archeologico “Fondazione De Palo-Ungaro” 
Via G. Mazzini 44, Bitonto (Ba) 

ROSSANA BUCCI - 29 giugno-8 luglio 2018


PROGETTO PENELOPE PER L’ARTISTA CORATINA :   ROSSANA BUCCI

Parte dalla mitologia, Rossana Bucci per il progetto di arte contemporanea che intitola ; Progetto Penelope. La vicenda mitologica di Penelope  ci viene narrata da Omero nell'Odissea; Ulisse, partito per la guerra di Troia, venne atteso per anni dalla fedele moglie Penelope, contesa dai proci. Simbolo di astuzia e di fedeltà femminile, Penelope decide di imbastire una gara con l’arco e di darsi in moglie al più valente dei proci.
Le opere che l’artista espone sono una vera e propria sequenza di immagini quasi fumettiane  a raccontare la storia della contesa matrimoniale tra i proci .
In modo giocoso l’artista incastra un vissuto in una realtà sociale di largo respiro. 
L’aria contesa e i proci sono anche figure allegoriche di svariati ambiti  culturali che ironicamente l’artista ritrae.  Quello che colpisce a questo punto del progetto non è solo la connotazione artistica , ma soprattutto l’idea di creare con la sequanza artistica una vera e propria storia.
Performance , editore e  poeta, l’artista presenta  Il progetto Penelope al  Contemporary  Art Museum  Casoria (NA), direttore  artistico Antonio Manfredi dal 29 giugno al 8 luglio 2018. Il venissage è nella giornata di  venerdi 29 giugno alle ore 18,00.
Sarà possibile visitare la mostra  nella giornata di  martedi, mercoledi, giovedi, domenica, dalle ore 10,00 alle ore 13,00  e sabato dalle 17,00 alle 20,00.

F.A.P. Festival Arti Performative - Performing Arts Festival 2018 - 30 giugno-1 luglio 2018

F.A.P. Festival Arti Performative - Performing Arts Festival 2018
a cura di Pierantonio Volpini presenta 

PERFOMEDIA 2018 INTERMEDIA PROJECT – ART ACTION 
Organizzazione ARTESTUDIO MORANDI Ponte Nossa (Bg)



sabato 30 giugno dalle 15:00/18:00 - domenica 1 luglio dalle 10:00/13:00

Casa del Castellano Castello di Bergamo - Via al Castello, 14 Bergamo

Lat., long.45.70916667, 9.65111111
Molto comodo è prendere la funicolare che dalla porta di Sant'Alessandro 
arriva a San Vigilio in Via al Castello o salire a piedi da via San Vigili

Artisti che presenteranno le loro performance in sequenza continua 
e in alcuni momenti in contemporanea
dalle 15:00 alle 19:00 di sabato 30 giugno e dalle 10:00 alle 13:00 di domenica

ANALIA BELTRAN I JANES, Madrid - Spagna
ANA MILOVANOVIC, Belgrado - Serbia 
ATTILIO FORTINI, Brescia 
BRIGATA TOPOLINO - M. BELLAROSSA, C. GAVINA, Milano 
BRUNO SULLO, Livorno 
DINO SILEONI e LUCIA FORNARINI, Brescia 
EMILIO & FRANCA MORANDI, Bergamo 
FRANCESCO MANDRINO, Modena 
LINO ROSSI, Bergamo 
MAURO ANDREANI, Livorno 
MELARANCE - M. BORTOLETTO, M. SPINAZZE, S. MARTINI, Milano MICHELA MONTRASIO, Monza 
PAOLO BOTTARI, Livorno 
PAOLO G. CONTI & EZIO BIANCHI, Viadana 
TANIA LORANDI, Lovere 
OSPITI A SORPRESA

Perfomedia 2018 

L’Associazione Linea Infinita Multimediale Arte Contemporanea del movimento Arte Effimera Zerotre con sede all’Artestudio Morandi di Ponte Nossa (BG) centro arte sperimentale, arte di ricerca internazionale, Art Director Emilio e Franca Morandi dal 1980 organizzatori della rassegna “PERFOMEDIA“ Meeting di performances artistiche realizzata in spazi d’ arte e musei in Italia e all’estero. PERFOMEDIA è l’evento / incontro annuale affinchè artisti indipendenti internazionali possano trovarsi per scambiarsi idee, diventando così il luogo delle sperimentazioni attraverso le installazioni e comportamenti poetici. Le performances di questi artisti rimangono “spettacoli progetto“ senza preclusioni verso i media impiegati e pregiudizi di sorta nei confronti delle grammatiche e delle sintassi espressive che i singoli operatori mettono in opera.

Il festival – rassegna PERFOMEDIA è stata invitata 
e presentata nei luoghi prestigiosi dell’arte, tra cui: 

Halle K18 – Kassel - Germany 1986
Atelier Ars Gallery – Beograd – Serbia 1987 
Liget Gallery – Budapest – Hungary 1989 
50° Biennale di Venezia – 2003 
Huuto Gallery – Helsinky - Finland 2004 
Centro de Arte Moderno – Madrid – Spagna 2005 
Zona de Arte – Buenos Aires – Argentina 2006 
Pantenao Nacional – Lisboa – Portogallo 2009 
Spazio Thetis – Arsenale Novissimo – Venezia 2010 
Galerie 59 – Rue de Rivoli – Paris – Francia 2012 
Kiscelli Museum – Budapest – Hungary – 2013 
Museo Kantor – Krakow – Poland 2015 
Spazio Arte ex Chiesa San Leonardo – Fano 2016 
MUVI – Museo Civico – Viadana 2017 
Pieve di Urago Mella - Brescia 2018 

Tra gli artisti coinvolti in questa rassegna non mancano coloro che affidano la centralità comunicativa al corpo, ne coloro disposti ad amplificare la ritualità del “segno – gesto - suono“ in un mescolamento dei linguaggi artistici

Gruppo di lavoro di San Vigilio sul Castello di Bergamo

Costituitosi ufficialmente il 26 settembre 2017, attraverso un percorso partecipativo, nato su iniziativa dell’Associazione per Città Alta e i Colli, il gruppo riunisce cittadini di Bergamo (architetti, storici, artisti…) allo scopo di formulare e realizzare proposte e progetti di utilizzo del complesso del castello di Bergamo (la Cappella), nonché interventi ed idee per il suo recupero, in collaborazione con l’amministrazione di Bergamo ed ad altri enti interessati.

Info: pierantoniovolpini@gmail.com - cell. 3931860566

Performing Art 3Days 2018 - 28-30 giugno 2018

Performing Art 3Days 2018 collettivo superazione 

Ospiti nel bellissimo Teatro Rossi Aperto, in Via Collegio Ricci di fronte alla facoltà di lettere a Pisa, dal 28 al 30 giugno, il Collettivo Superazione (Paola Bonaiuti, Katia Lari Faccenda, Barbara Fluvi, Silvia Mordini, Omer Murat Onol, Giacomo Verde) ha organizzato una tre giorni dedicata alla performance sul tema:

/Prolegòmeni e Gómene/

Prolegòmeni – trattazioni esplicative introduttive a una tesi, a una materia di studio, a una dottrina

Gómene – cavo torticcio di canapa, cima destinata all’ormeggio di imbarcazioni.

Quindi: una fune di parole a giustificare altre parole, per unire o dividere; una fune di materia sorretta da gesti, per andare o giungere. Prolegòmeni e Gómene hanno molto in comune oltre la magnifica ed evocativa assonanza del vocabolo; indicano due vie relazionali diverse eppure simili, che implicano un moto di prossimità o distanza. Molta strada compie il pensiero per riconoscere l’attracco (o distacco) a un porto, a un luogo che sia ignoto, appartenenza, qualcuno. Molto del movimento certo, che è partire o il fare ritorno, si precisa invece attraverso ragione e speculazioni. Comportamenti solitari che attraccano a significati collettivi che tornano comunque a introdurre pensieri e azioni personali. In arte, dentro o fuori della polis ma comunque dentro l’avventura.

Dopo una open call internazionale sono stati selezionati, tra le diverse proposte pervenute, Keanu Arcadio, Ad Hoc Group: Annie Abrahams, Daniel Pinheiro e Muriel Piqué, A.di, Irena Boćkai, Alerti, Enzo Correnti e Lidia Carlucci, Ina Ripari e Davide Cruciata, Stefania Puntaroli, Miss Okinawa. Altri artisti sono stati invece invitati per le loro diverse ed esemplari esperienze nel campo della performance: Luca Leggero, Francesco Liberti, Fulgor Silvi, Dania Gentili, I Pugili, tekiuen, mentre Giacomo Verde introdurrà i video delle performance di Nicola Frangione che verranno proiettati in chiusura della serata di venerdì 29 giugno. Sempre venerdì sera, Zhong Yun, studentessa dell’accademia di Torino, terrà una breve conferenza dal titolo “La performance art in Cina”.

Sabato 30 sarà infine proiettato il film “Dionysus in 69” (1 ora) / Regia di Brian De Palma e Richard Schechner - USA, 1970 sottotitolato in Italiano.

Aprirà il festival giovedì 28 giugno “SuperMemoria: Livorno”, una serata particolare dedicata al gruppo di artisti e performer “storicizzati” che hanno operato nell'ambito livornese. Si tratta della seconda edizione di un progetto che ha lo scopo di recuperare la storia e la memoria della performing art in Toscana e, auspicabilmente, in tutta Italia. Dopo essersi esibiti nel pomeriggio, alcuni performer livornesi converseranno con altri artisti e testimoni di quella stagione moderati da Giacomo Verde e Grazia Batini. Mauro Andreani, Paolo Bottari, Sergio Cantini, Maurizio Faleni, Gabriella Fiorillo, Paolo Pasquinelli, I Santini Del Prete, Bruno Sullo cercheranno di raccontare il clima e le azioni che hanno fatto la storia della performance fra gli anni '80 e '90 nel territorio livornese, coadiuvati dalle proiezioni video di fotografie e documenti dell'epoca. L'intento è quello di raccogliere testimonianze originali di un periodo particolarmente vivace e ricco di riflessioni attraverso una modalità conviviale e fuori dalle convezioni specialistiche.

Programma:

GIOVEDì 28 dalle ore 18:30

Mauro Andreani – “Tespi 2018”
Paolo Bottari – “Cinque minuti”
Bruno Sullo – “La forma trovata 2018”
I Santini Del Prete – “Happerform 18”

pausa

ore 21:00
SuperMemoria: Livorno
Coordinamento: Grazia Batini e Giacomo Verde
Partecipanti: Mauro Andreani, Paolo Bottari, Sergio Cantini, Maurizio Faleni, Gabriella Fiorillo, Paolo Pasquinelli, I Santini Del Prete, Bruno Sullo.

Durante tutta la giornata verrà mostrato in loop il video “Oggi si vola" 25 anni di non-arte de I Santini Del Prete

VENERDì 29 dalle 18:00
tekiuen – “GOMENA/GENOMA. Prolegomeni alla narrazione di sé”
Alerti - “Filo da torcere”
David Cruciata e Ina Ripari – “Pa-Piro”
Keanu Arcadio – “The cage”
Francesco Liberti con la musica di Erico Wakamatsu – “Aptico”
Lidia Carlucci e Enzo Correnti – “Andata & Onrotir”

pausa

ore 21:00
Zhong Yun - “La performance art in Cina”
Nicola Frangione – selezione video presentata da Giacomo Verde

SABATO 30 dalle 16:30
I Pugili – “Ci siamo travestiti perché siamo incazzati con voi”
Miss Okinawa – “Appesi ad un filo”
A.di. – “Iceberg”
Irena Boćkai – “Prologue for those who always get the short end of the stick”
Fulgor Silvi – “Elogio dell'assenza” e “Tele/trasporto”
Dania Gentili – “Leggio”
Ad Hoc Group: Annie Abrahams, Daniel Pinheiro e Muriel Piqué – “Distant Movement(s)”
Stefania Puntaroli – “I 10 mondi”

ore 21:00
Luca Leggero – “Voice messaging music”
Film: “Dionysus in 69” (1 ora) / Regia di Brian De Palma e Richard Schechner - USA, 1970 sottotitolato in Italiano

Vi aspettiamo

collettivo superazione / democracia corinthiana / teatro rossi aperto

I Mercoledì di Pozzo Garitta - 27 giugno 2018




MICHELE DE LUCA - 29 GIUGNO / 29 SETTEMBRE 2018

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRIMO PIANO - Chiavari
MICHELE  DE  LUCA

SOGLIE  DI  LUCE 



Testi critici di Anna Imponente ed Eloisa Saldari

Inaugurazione VENERDÌ 29 GIUGNO 2018   ORE 18.00 - 21.00
Primo Piano Spazio Espositivo, Corso Garibaldi 18/2, Chiavari (Ge)

29 GIU / 29 SETT 2018       H 9-12.30 / 15.30- 19

”Tento una pittura che placa, evocando il flusso continuo della luce (freschezza imprendibile), l’andare del tempo
che ci sostiene e ci inghiotte nella storia, quello delle idee e delle emozioni che circolari perdurano,
si perdono e rinascono, costanti e diverse.  E il ritmo essenziale della pura ricerca dell’armonia.”
                                                                                                                            Michele De Luca

A pochi mesi dalla nascita, lo spazio espositivo Primo Piano, innovativo connubio di storia e contemporaneo situato nel centro storico di Chiavari, continua a suscitare un vivo interesse presentando una programmazione artistica di ampio respiro, nella quale convogliano personalità di rilievo del panorama nazionale come estero.  Si pensi a un Mario Moronti, alla forza motrice dei suoi colori e al tratto che si fa sintesi di una estrema ricerca esistenziale, alla scrittrice Valeria Corciolani, madrina a tutti gli effetti di Primo Piano, sino a puntare l’obiettivo su artisti emergenti come Janna Colella e i suoi autoritratti in Polaroid.

Il cartellone di Primo Piano non poteva che proseguire anche nella stagione estiva presentando al pubblico un nome di rilievo quale Michele De Luca, artista sperimentale che racchiude in sé quell’ideale di sinergia tra le arti sposata dall’Associazione sin dalla sua nascita.

Nato a Pitelli, e quindi di origini liguri, pittore e poeta, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, lavorando poi come scenografo in teatro e cinema e spaziando da esperienze letterarie a musicali e teatrali. Vive a Roma dove insegna all’Accademia di Belle Arti e dove si è imposto dalla fine degli anni ‘80 rivelandosi agli occhi della critica artista di estremo interesse sia per la sua versatilità che per coerenza di ricerca e come una delle più significative presenze della nuova astrazione italiana.

Anna Imponente, storica e critica dell’arte, ha scritto che “le tele di Michele De Luca, sfidando lo spazio con un’enorme carica di energia, racchiudono il senso di una macchina del tempo di un mondo oramai cancellato”; mentre Eloisa Saldari, nella presentazione della mostra da Primo Piano, scrive: De Luca, artista poliedrico, concilia l’attitudine per le arti visive alla potenza delle parole. Dopo aver firmato scenografie per il cinema e il teatro, da anni si dedica ad una pittura astratta che trova nella rappresentazione della luce il suo focus. Il segno del pennello sulla tela e il ritmo dei suoi versi sono uniti da un legame inscindibile e tendono entrambi alla scomposizione delle forze primarie e a ridare ordine al caos”. Lo definisce poi non a caso “poeta di luce, artefice di inaspettati effetti luminosi, di scintillanti flussi tra le molteplicità cromatiche che creano sulla tela un movimento lento ed impetuoso, come eco silenziosa di una intima interiorità.

<raccontano gli organizzatori - e della fiducia a noi concessa da parte di artisti di fama come lo stesso Michele De Luca che ospitiamo nel nostro spazio e che lasciano in consegna a Primo Piano opere di grande valore. Questo è segno che, pur essendo noi tutti giovani professionisti, stiamo lavorando nella direzione giusta, soprattutto grazie alla sinergia e all’entusiasmo di una squadra in cui ciascuno mette a disposizione dell’altro le proprie competenze.  Abbiamo voglia di dare vita a qualcosa di bello, perché riteniamo ci sia un grande bisogno di riempirsi gli occhi di bellezza e di arte, senza per forza dover andare troppo lontano per poterlo fare. E Primo Piano cerca di realizzare proprio questo, accogliere e prendersi cura di opere d’arte che si mettono in viaggio verso di lei per diffondere bellezza.>>

De Luca esporrà quindici delle sue tele e tavole all’interno delle due sale di Primo Piano a partire da venerdì 29 Giugno alle 18.00, giorno dell’inaugurazione durante la quale sarà possibile conoscere dal vivo l’artista, sino al 29 Settembre.

Si potrà accedere allo spazio espositivo Primo Piano da lunedì a venerdì, ore 9-12.30 / 15.30- 19 o prendendo appuntamento al 0185.310539.
Nel periodo dell’esposizione, in data da comunicare, ci sarà un incontro-dialogo con l’artista, che illustrerà la sua personale ricerca creativa, anche con letture e commenti delle sue poesie.

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Ufficio stampa: Pieramaria Ciuffarella piera.ciuffarella@gmail.com  3336176718
Associazione Culturale Primo Piano, Corso Garibaldi 18/2, Chiavari (Ge) +39 0185.310539 info@rgstecn