mercoledì 31 ottobre 2018

ARBRE MAGIQUE - 10 novembre-22 dicembre 2018

ARBRE MAGIQUE
RENZO NUCARA + CARLA VOLPATI


SHOWCASES GALLERY
(by Franco Crugnola Studio di Architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese
Dal 10 novembre al 22 dicembre 2018

A cura di Franco Crugnola
Catalogo SGE con testo introduttivo di Franco Crugnola

Inaugurazione: sabato 10 novembre, ore 17.00

Ingresso libero

Il nostro studio-galleria è lieta di ospitare due tra i più famosi artisti italiani nel mondo quali Renzo Nucara e Carla Volpati.
Il loro lavorare a quattro mani, partendo dalla loro storia e dal loro percorso indivuduale, scaturisce nella serie di lavori dal titolo “Arbre Magique” qui presentati.

Il progetto ARBRE MAGIQUE che Renzo Nucara e Carla Volpati portano avanti da alcuni anni nasce dall’incontro dei singoli percorsi artistici: gli animali di Renzo Nucara e i personaggi immaginifici, chiamati Puppet di Carla Volpati. Popolato o ricreato con la leggerezza delle sue sagome sospese, l’albero si trasforma in un Arbre Magique, sorprendendo lo spettatore e al tempo stesso trasmettendo a chi lo guarda un messaggio di attenzione nei confronti della natura e salvaguardia della biodiversità. 
Dall’albero magico derivano i Magic Box, opere ‘suspendu’ dove fanno la loro comparsa anche astri e pianeti.

La mostra si completa con dei lavori fatti singolarmente dai due artisti nel corso del loro differente percorso, che mettono in luce ed evidenziano le singolari peculiarità e contamionazioni di ciascuno all’interno del progetto comune “Arbre Magique”.
Franco Crugnola

RENZO NUCARA
Renzo Nucara è tra i fondatori del gruppo Cracking Art. Alle installazioni con il gruppo ha sempre affiancato la sua ricerca artistica, che negli anni recenti si è focalizzata su opere in plexiglas: Stratofilm (strati di metacrilato che inglobano oggetti ritrovati o del quotidiano) e Shape (forme e animali che contengono altre forme).

CARLA VOLPATI
Carla Volpati ha iniziato il suo percorso artistico alla fine degli anni novanta, con opere composte da “frammenti di natura” (ciottoli, piccoli sassi) dall’impronta quasi zen per arrivare a sequenze più complesse, all’uso deciso del colore e a maggiore varietà di materiali. A partire dal 2010, con la serie “Made in Italy”, realizza cicli di opere: In fila per sette, Puppets e Inabox.

I loro lavori sono collocati nei più importanti musei e gallerie nazionali ed internazionali.

INFORMAZIONI UTILI
TITOLO DELLA MOSTRA: ARBRE MAGIQUE – mostra di RENZO NUCARA E CARLA VOLPATI

MOSTRA A CURA DI: Franco Crugnola

CATALOGO: edito da SGE

Mostra realizzata in collaborazione con la rivista BIANCOSCURO ART MAGAZINE

SEDE ESPOSITIVA: SHOWCASES GALLERY (by Franco Crugnola Studio di Architettura)
                     Via San Martino della Battaglia, 11 – 21100 Varese
INAUGURAZIONE: SABATO 10 novembre ore 17.00
DATE DI APERTURA: 10 novembre – 22 dicembre 2018
GIORNI E ORARI DI APERTURA:
DAL LUNEDI AL VENERDI 9.00-12.30 e 15.00 – 17.00
SABATO E DOMENICA SU APPUNTAMENTO telefonando al 338 2303595

info e contatti TEL: 338 2303595 / +39 0332 237529

EMAIL: showcases.gallery@gmail.com   

WEB: http://showcasesgallery.blogspot.it

UN PROGETTO PROMOSSO DA:

Dott. Arch. Franco Crugnola

Franco Crugnola Studio di Architettura
Via S. Martino Della Battaglia, 11
21100 Varese (Italia)

SHOWCASES GALLERY (by studio di architettura Franco Crugnola)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese

Fabio Dolci - 3-25 novembre 2018


L'INFERNO DI DANTE - 1 novembre 2018 - 9 dicembre 2018


Domenica 11 novembre 2018 
alle ore 16.00 
inaugura la mostra d'arte contemporanea, 
pittura , scultura e ceramica 
l'INFERNO DI DANTE 
alla Galleria d'Arte del Cavallo
via F.lli Cervi 1-Valleggia (Sv)

Saranno presenti la dott.ssa Anna Maroscia, 
presidentessa del comitato di Savona della Società Dante Alighieri , 
la dott.ssa Sandra  Salucci da Perugia
 e l'artista Jacopo Marchisio 
che reciterà alcuni passi dell'Inferno in italiano e dialetto genovese.

Al termine un brindisi .

La tua presenza ci farà molto piacere.
Ingresso libero.
  
La scelta di un tema così difficile ed ambizioso come l’INFERNO di Dante da proporre agli artisti come spunto di riflessione e di creazione viene dal desiderio di riportare al centro della nostra attenzione il potente messaggio che esce dalla sua opera : l’Uomo non è nato per “ viver come bruto ma per seguir virtute e conoscenza” ( Ulisse , Inferno), ossia credere, amare ed operare per il bene della comunità e non solo di se stesso.
Ecco che per tali convinzioni egli diventa l’esempio da portare alla gioventù di oggi e a quanti si interrogano sulla propria esistenza, in un mondo come il nostro, distratto e superficiale, dedito solo al consumismo e al proprio tornaconto.
I personaggi che escono fuori vivi e potenti dalle pagine scritte dal “ sommo poeta” rimangono eterne e si ritrovano in questa mostra :
Paolo e Francesca, Ulisse, Caronte, il conte Ugolino, i suicidi, le tre belve voraci la Lussuria, la Superbia, l’Avarizia…reinterpretati in chiave personale da ogni singolo artista che usando differenti tecniche ha rielaborato in chiave contemporanea emozioni e sentimenti che vivono fuori dal Tempo.
Gli artisti, pittori, scultori, ceramisti invitati ad esprimersi su tale tema sono 44 e provengono da diverse regioni italiane ed anche dall’estero.     Luciana Bertorelli


Vittorio Vanacore -14-30 novembre 2018




Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083

 Spazio aperto 2018
“Nero alla deriva”
  
Mercoledì c, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra di Vittorio Vanacore “Nero alla deriva” a cura di Michelangelo Giovinale.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 novembre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00, altri orari su appuntamento.

L’evento è il terzo appuntamento di Spazio Aperto 2018 ciclo di quattro mostre in cui l’associazione culturale Fuori Centro invita gallerie e critici a segnalare ambiti di ricerca in cui delineare i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nelle multiformi esperienze legate alla sperimentazione.

Il nero è quel lato oscuro della personalità in ciascuno di noi e che spesso rinneghiamo.
È la notte della coscienza, di caverne, di ombre e di mostri. Coprente, denso, catramoso. Sospinto fino ai bordi.
Il nero è una esperienza limite, per un artista una coltre insuperabile, un confronto durissimo. Un corpo a corpo con la pittura, fra il desiderio della vita e l’avanzare della morte.
Dentro questo campo d’azione prende corpo l’opera di Vittorio Vanacore.
Attraverso la pittura, il suo sguardo si allunga fin dentro le viscere dell’umanità.
Un’indagine nel tessuto sociale del nostro tempo - sempre più clandestino - dove processi di integrazione e di multiculturalità, di dignità umana, si consumano nel respingimento, nell’esclusione dell’altro. In un astratto “noi”.
La ricerca artistica di Vanacore è viscerale, come i suoi neri. Totali, coprenti. Negano la luce. Le superfici pittoriche sono arse sotto il sole cocente d’agosto. Ustionate.
Sono opere calate nei drammi dell’umana attualità. Storie di migranti, reali, come i viaggi della speranza. Di terre lontane, di partenze e mancati approdi.
L’astrazione della sua pittura - in maniera quasi paradossale - restituisce drammaticamente uno scenario di realtà, nella sua manifestazione più nuda e cruda, come le sue fragilissime barchette di carta, adagiate, nelle sue opere, in precario equilibrio, su fili tesi da un capo all’altro dei dipinti.
Evocano improbabili rotte mediterranee. Un tempo specchio e riflesso, di luci lontane. Di sogni, di miti, di mete. È il nero della vita che Vanacore oggi raccoglie.
Alla deriva dell’umanità.

3' Festival "OGGETTO LIBRO" - 7 novembre-7 dicembre 2018


Veronique Pozzi Painè - libro d'artista "SE SOLO SAPESSI"- 
rielaborazione di spartito musicale -  
selezionato per essere esposto presso la Biblioteca Nazionale Braidense 
in occasione del 3' Festival "OGGETTO LIBRO". 

Inaugurazione : mercoledi 7 novembre ore 17.00


SBLU_spazioalbello

via A. Cecchi 8 
20146 Milano
t. 02 48000291


“NOI NO. NOI NO, NOI!” la violenza no - 08 novembre-25 novembre 2018


EVENTO ARTISTICO
REGIONE LOMBARDIA

NOI NO. NOI NO, NOI!”  la violenza no
Palazzo della Regione Lombardia, Spazio Mostre
Via Luigi Galvani 27 - Milano

con il Patrocinio della Regione Lombardia, l'evento ideato dalla Curatela in sintonia con gli Artisti contemporanei che da anni pongono attenzione a realtà presenti nella Società attuale e, con piena consapevolezza, senza essere Giudici ma attenti osservatori ne rimarcano le più cruente situazioni che, con la propria Opera pone il fruitore innanzi al fatto e, con la consapevolezza che i Testimoni oramai consapevoli possono e devono attivarsi per migliorare e migliorasi.

Inaugurazione: giovedì 8 novembre 2018 - ore 17,30
Rinfresco:dopo la presentazione - ca. h. 18,30
apertura: tutti i giorni in orari 10,30 / 19,00
finissage: domenica 25 novembre 2018

durante l'evento sono programmate giornate a tema con invito a personaggi dalla Cultura, dell'Arte, dello Spettacolo e della Politica che caratterizzeranno le profonde motivazioni socio-culturali.
L'epilogo dell'evento è strutturato nella “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne” e un drink sarà la conclusione.

titolo “ NOI NO. NOI NO, NOI!”  la violenza no

artisti:     Peter Hide 311065
             Ralph Hall
             Michele Tombolini

curatela: Vittorio Viola - esperto d'arte, gallerista e editore
             Marika Viola - p.r. artist management – gallerista

Testo critico e presentazione: Martina Corgnati

*   Peter Hide 311065 attraverso opere artistiche con la presenza della carta-moneta intrisa di sangue, circondata da filo spinato e in altre forme descrive il pensiero della violenza psicologica che ottiene il potere del denaro nell'attuale civiltà del consumismo.
*  Ralph Hall con le sue sculture raffiguranti il mondo animale, ove la violenza dell'uomo causa profonde ferite, manifesta in chiara lettura l'attenzione profonda verso tale forma di violenza, anche sconsiderata che l'uomo infligge. A volte gratuitamente.
*   Michele Tombolini con i sui dipinti e le sue sculture nella storica “...e luce fu...” racconta la possibilità dell'amabile convivenza con il bello e con il rispetto che appare chiaramente compromessa attraverso la tematica ivi rappresentata per esprimere il disappunto contro la violenza sulla donna e sull'infanzia.   

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO DELLA MOSTRA: “NOI NO. NOI NO, NOI!”  la violenza no
-mostra tri-personale di Peter Hide 311065, Ralph Hall, Michele Tombolini -

curatela: Vittorio Viola – esperto d'arte, gallerista e editore
               Marika Viola -   p.r. artist management – gallerista

Testo critico e presentazione: Martina Corgnati

SEDE ESPOSITIVA: Palazzo della Regione Lombardia, Spazio Mostre - Via Luigi Galvani 27 Milano (MI)

INAUGURAZIONE: giovedì 8 novembre 2018 - ore 17,30
Rinfresco:                    dopo la presentazione - ca. h. 18,30
finissage:                   domenica 25 novembre 2018

DATE DI APERTURA: 08 novembre – 25 novembre 2018
GIORNI DI APERTURA: tutti i giorni in orari 10,30 / 19,00


venerdì 19 ottobre 2018

Manuel Ruiz Ruiz - 24-30 ottobre 2018

Manuel Ruiz Ruiz 
24-30 ottobre 2018

Paola De Rosa - 22-27 ottobre 2018



Margherita Levo Rosenberg - 19 ottobre-6 novembre 2018


Margherita Levo Rosenberg
Io sono quel che sono   - Post_reality test
Palazzo Imperiale -Piazza Campetto 8 Genova
dal 19 ottobre al 6 novembre
Inaugurazione venerdi 19 ottobre ore 18.00
Acura di
Viana Conti

Io sono come l’albero che perde le sue foglie
Se fossi la Pittura le ridipingerei
Io sono come il tronco che affonda le radici
Se fossi la Scultura forse le taglierei
Dei fiori sono l’ape che sugge il biondo miele
Se fossi Madre Terra gli odori spargerei
Dei rami sono il frutto e pure la farfalla
Se fossi la Poesia gli amori scriverei
Ma sono solo il vento che soffia nei colori
E poi raggiunge Il mare e increspa le sue onde
Sparisco all’orizzonte e non ritorno mai
Semmai mi ripresento con un vestito nuovo
Io sono quel che sono, mi riconoscerai?



Margherita Levo Rosenberg, artista contemporanea,  presenta a Genova nei saloni del cinquecentesco Palazzo Imperiale, nel contesto del Festival della Scienza con parola chiave Cambiamenti e Paese ospite Israele, la personale dal significativo titolo Io sono quel che sono, con il sottotitolo Post-reality test, ambito in cui si riconosce operante e termine con cui ama autodefinirsi. La sua opera d’artista, psichiatra, arte-terapeuta, saggista in prosa poetica, ideatrice di filastrocche ritmate su assonanze, rime, allitterazioni, oscillanti tra il cult e il pop, si riflette nella forma, nel pensiero che la sottende, nella fluidità dei riferimenti che la connotano.
Io sono quel che sono intitola una mostra che sottoscrive, su un versante, una messa in crisi della stabilità delle certezze, siano esse etiche, estetiche, identitarie, percettive, fenomenologiche, scientifiche, confessionali, filosofiche, e sull’altro versante sottoscrive un atto di fede, paradossale, nell’impermanenza delle cose  e nell’indeterminatezza delle realtà.  L’affermazione apodittica Io sono quel che sono detiene una potenzialità tautologica per cui potrebbe essere ribaltata nell’enunciato Io non sono quel che non sono, senza perdere né accrescere il suo portato di senso. Ecco da dove scaturisce la fluidità della sua Pittura fluttuante che scorre, corre fuori dal quadro, dalla cornice, per farsi cespuglio di filamenti vibratili, viluppo di steli e di pensieri che si imprimono sulla verginità di pellicole radiografiche trasparenti, di colorazioni a dominante azzurra, per corpi frammentati, per organi della mente, della poesia, dell’immaginario. Il ciclo di questi grovigli esplosivi e cangianti si dissemina sulle pareti o si assembla in cerchio nello spazio, per immergere lo spettatore in un paesaggio reale e metaforico insieme che, per un effetto cinematografico, voluto dall’artista tramite la sovra-proiezione di un video, riporta chi guarda subito nello scenario vibrante della Natura, Nella Sala degli affreschi di Bernardo Castello entra magicamente la prima edizione illustrata, stampata a Genova nel 1590, del poema eroico di Torquato Tasso La Gerusalemme Liberata. Con gesto poetico-letterario, Margherita Levo Rosenberg esprime il suo omaggio, a testo e contesto, ideando un’installazione aerea, site-specific, intitolata Pensieri migranti, esposta nel salone come un volo alto di rondini. Si tratta di frammenti del Poema tassiano stampati su pellicole radiografiche celesti, colore rinviante alla bandiera d’Israele, da riavvolgere manualmente su se stessi.
Ma non è tutto.L’autrice ha altresì pensato a un work in progress, di ordine relazionale, intitolato Cl-amore, invitando i partecipanti al festival e il pubblico a trascrivere, lapidariamente, su pellicola radiografica trasparente, già ritagliata allo scopo, un pensiero, un aforisma, una riflessione, sul concetto di cambiamento oggi, tematica del Festival in corso, facendole poi dono di questi pensieri che l’artista trasformerà in un “cespuglio scritturale” di messaggi, come esito di una partecipata opera collettiva.

Dall’introduzione alla mostra di  Viana Conti


Coordinamento
Luciana del Giudice

Fotografia
Daria Cipriani

Traduzioni
Gaia Rosenberg

Ingrid Mijich - 20 ottobre-4 novembre 2018


martedì 9 ottobre 2018

13 ottobre 2018 - QUATTORDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO


13 ottobre 2018
QUATTORDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Apertura straordinaria
Museo Dinamico della Mail art
"L'Officina della Pace" progetto internazionale di arte postale e digitale - cartolina d'arte
Brochure web
Orario: 9.00-12.00 / 15.00-20.00

Biblioteca Civica A. Aonzo (piazza Costituzione) - ore 17.30
Conferenza sul falso d'autore:
"Il falso nell'arte: testimonianze e metodi diagnostici" a cura di Sonia Pollero
"Significato e valore di una copia" a cura di Cristina Sosio 
con esposizione di alcune copie d'autore.



venerdì 5 ottobre 2018

Conferenza Lucio fontana e Albisola - 12 ottobre 2018



Ruggero Maggi - 13 ottobre-3 novembre 2018



Tutti i colori del Caos

Tutti i colori del Caos 

personale di 
Ruggero Maggi 
 a cura di Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito e Ruggero Maggi. 

Vernissage 13 ottobre alle ore 18:00
Lineadarte Officina Creativa di Napoli  

Scheda riassuntiva 

Tutti i colori del Caos - personale di Ruggero Maggi
Napoli - dal 13 ottobre al 3 novembre 2018
Via S.Paolo ai tribunali, 31 Napoli 
3275849181- 3342839785
orario: lun-ven: 17-20:00 | sab: 10:30-15:00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: sabato 13 ottobre 2018. ore 18.00
curatori: Ruggero Maggi, Giovanna Donnarumma, Gennaro Ippolito
autori: Ruggero Maggi 
genere: arte contemporanea, serata - evento, personale

giovedì 4 ottobre 2018

ArtistikaMente - 6-27 ottobre 2018



ART PRIZE - 6-14 ottobre 2018



OMAGGIO A MARIA PIA FANNA RONCORONI - 13 ottobre 2018


 A.M.A.C.I. 
GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 
OMAGGIO A MARIA PIA FANNA RONCORONI

SPAZI 2018 – il festival dei project space milanesi - 05 – 07 Ottobre 2018

SPAZI 2018 – il festival dei project space milanesi 

Milano 05 – 07 Ottobre 2018 
Opening – Venerdì 05 Ottobre, ore 6.30 pm 
SALA DELLE COLONNE / FABBRICA DEL VAPORE – VIA GIULIO CESARE PROCACCINI, 4 – MILANO | map 


PARAPLUIE - 6-20 ottobre 2018



PARAPLUIE
l'originalissima mostra itinerante
  a Villa A.G.Barrili a Carcare, dal 6 al 20 ottobre 2018.

 L' inaugurazione avverrà sabato 6 ottobre alle ore 18.

Con il Patrocinio del Comune di Carcare, di QuiArte e con l'invito del sindaco  Christian De Vecchi 
che ha molto apprezzato  l'impatto di questa collettiva artistica,
 partita dalla Galleria d'arte del Cavallo,  poi  a Villa Imperiale a Genova,
arriva a Villa Barrili a Carcare( Sv),
dove sarà visitabile in orario della Biblioteca fino al 20 ottobre 2018.

...e non si fermerà qui.

PROGETTO PERSONA 23° CONVEGNO NAZIONALE MusicArTerapia - 5-6-7 ottobre 2018




venerdì 28 settembre 2018

Walter Accigliaro

Un premio d’arte ed un’opera di Accigliaro in esposizione a Spoleto


Dopo aver preso parte alla rassegna d’arte “Artisti in asta per l’Etiopia” nella Sala “Beertola” a Cuneo e dopo aver ricevuto il “Premio Canaletto”, conferitogli dal qualificato Comitato “Spoleto Arte” (a cura di Vittorio Sgarbi) quale riconoscimento per meriti artistici, un’altra adesione va segnalata per Walter Accigliaro. Difatti, recentemente partecipa all’operazione internazionale di mail art “L’Officina della Pace”, organizzata da “SACS Arte” a Quiliano (SV) con l’elaborata cartolina postale “Un ganglio da sciogliere per la pace” del 2018. 

Oltre a tutto ciò, un’opera dell’artista albese è stata selezionata per un’importante esposizione, aperta dal 26 settembre al 1° ottobre a Spoleto. Organizzata dall’Associazione culturale “Rosso Veneziano”, la mostra collettiva “Beyond” viene allestita nelle antiche sale dell’ex Museo Civico spoletino. Accigliaro vi presenta il dipinto “Eximia forma, optima species” del 2005, già esposto, a suo tempo, in gallerie d’arte ad Asti ed a Borgo San Dalmazzo (2010, 2011), nonché pubblicato allora nel relativo catalogo “Walter Accigliaro. Sguardo bifronte” (con testi di Giuseppe Casiraghi, Clizia Orlando e Maria Teresa Palitta). L’attuale manifestazione artistica, di cui qui si tratta, rientra nell’ambito dello “Spoleto Festival Art. Art in the City 2018”. Il dipinto di Accigliaro in esposizione è pubblicato sia nel catalogo dello “Spoleto Festival Art”, sia in quello della mostra “Beyond”, a cura di Valentina Cittadin event manager. 

IMMACCHINAZIONE - 28 settembre-11 novembre 2018



Marcello Mazzella - 2-5 ottobre 2018

LUISELLA CARRETTA - 4-7 ottobre 2018

SUPERARE IL LIMITE
LUISELLA CARRETTA 
SPAZIO46 di Palazzo Ducale, Genova 
4-7 ottobre 2018 

Inaugurazione giovedì 4 ottobre ore 18.00 “Per vedere dentro devo superare i labirinti che, non so come e dove, mi porteranno in uno spazio interno sconosciuto, dove devo trovare la via per accedere e il coraggio per entrare nel profondo.”
(Luisella Carretta)
Dal 4 al 7 ottobre 2018 lo Spazio46 di Palazzo Ducale ospiterà la mostra di Luisella Caretta da
titolo SUPERARE IL LIMITE.
La mostra, curata da Virginia Monteverde e promossa da Art Commission, sarà inaugurata il 4 ottobre alle ore 18.00 con l’intervento di Sandra Solimano e della stessa artista.
In esposizione una serie di disegni inediti, risultato di una ricerca nata dalla necessità dell’artista
di indagare il proprio “spazio interiore” per andare oltre la visione e scoprire nuove forme, immagini
e parole attraverso un viaggio nel buio.
“Anche se sembra impossibile , la “non visione” dilata lo sguardo. Posso vedere oltre dove forme
e parole inconsuete scorrono senza limiti” L.C
La mostra rimarrà aperta nei giorni 5 - 6 - 7 ottobre dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Info: artcommissionevents@gmail.com
LUISELLA CARRETTA
Artista-Performer appassionata di viaggi e scrittrice, vive a Genova. Negli anni ‘70 e ‘80 ha dedicato
molto del suo tempo alla trascrizione del volo degli uccelli. Per questo lavoro nel 1986 è stata
invitata da Giorgio Celli alla Biennale di Venezia.
Ha alle spalle una lunga attività espositiva a livello internazionale sul tema arte/natura/scienza.
Nel 1995 il Museo d’Arte Contemporanea di Genova ha curato una sua mostra antologica.
Dagli anni ‘80 in poi ha compiuto numerosi viaggi in America, Africa, Asia e nord Europa. Così è
nato il progetto di una creatività nomade al di fuori degli schemi del mondo dell’arte.
Su questo tema ha pubblicato:
Atelier nomade (Campanotto, 1998), Dove le pietre volano, Diario di un viaggio in Islanda (Campanotto,
1999), Non volevo vedere l’orso (Campanotto, 2002), Il mondo in una valigia/Atelier Nomade
2 (Campanotto, 2006). Da questo libro è stato tratto uno spettacolo teatrale presentato a
Genova nel 2007 dalla compagnia Jorge Eduardo Eielson/ di Firenze.
Art Commission
Associazione di promozione sociale della cultura
Palazzo Ducale, piazza Matteotti, Genova
artcommission.genova@gmail.com

Il GRUPPO SINESTETICO - sabato 29 settembre 2018

Il GRUPPO SINESTETICO (Albertin , Perseghin , Sassu , Scordo) partecipa :

Un giorno senza / A Day Without
sabato 29 settembre 2018 / saturday 29 September 2018
Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1 Trieste Italy


un progetto di Angelo Ricciardi / a project by Angelo Ricciardi


(scroll down for the english version)

Angelo Ricciardi presenta il progetto Un giorno senza sabato 29 settembre allo Studio Tommaseo di Trieste, ore 18.30.

Con l’avvento dei social le informazioni sono aumentate in maniere esponenziale, sono vere e false, danno paradossali risultati di dis-informazione e anti-univocità. In giro c’è troppo. Troppe cose. Una tendenza all'eccesso cui il mondo dell’arte non sembra essere immune.

Il progetto, un giorno dedicato all’assenza di opere svoltosi lo scorso 1. Luglio 2018, che ha visto oltre cento artisti astenersi dal lavoro, prova a porre l’accento sulla necessità di creare un momento di pausa, di riflessione. Un intervallo nel rumore che ci circonda.

Un giorno senza è stato reso possibile da:

Paolo Aldi, Francesco Aprile, Angelika Arendt, Michele Attianese, Emanuele Benedetti, Paolo Berardinelli, József Bíró, Renata Boero, Elisa Bollazzi Microcollection, Alessandra Borsetti Venier, Keith Buchholz, Roosevelt Burrel, Rolland Caignard, Luis Camnitzer, Francesca Capasso, Kevin Caplicki, Gabriella Cardazzo, Alberto Casiraghy, Philippe Castellin, Guillaume Charpaud-Helie, Franco Cipriano, Pate Conaway, Luca Coser, Rita Degli Esposti, Bruno Di Lecce, Danilo Donzelli, Pablo Echaurren, Giuseppina Esposito, Emilio Fantin, Luc Fierens, Franco Fiorillo, Giovanni Fontana, Jon Foster, Nicola Frangione, Matteo Fraterno, Licia Galizia, Gianluca Garrapa, John Gian, Kirby Gookin, Coco Gordon, Meri Gorni, Abdelatif Habib, Fréderic Hénri, Satoshi Hirose, Rosaria Iazzetta, Francesco Impellizzeri, Dino Izzo, Robin Kahn, Adamandia Kapsalis, Laure Keyrouz, Adriana Kobor, Roman Korzhov, Nelya Korzhova, Alexandros Kyriakides, Little Shiva, Claudia Mangeli,Umberto Manzo, Diego Marques, Albert Mayr, Melissa McCarthy, David Medalla, Maria Mesch, Sabrina Mezzaqui, Pino Modica, Cristiana Moldi-Ravenna, Angelo Demitri Morandini, Angelo Mosca, Steffen Mueller, Lada Nakonechna, Adam Nankervis, Marcus Neufanger, Giancarlo Norese, Anna Nutini, Andrew Oleksiuk, Claudia Olendrowicz, Thomas Olze, Vito Pace, Bibiana Padilla Maltos, René Pascal, Pier Paolo Patti, Linda Pelati, Isabella Pers, Ivan Piano, Antonio Picardi, Stephen Piccolo, Benoit Piret, Hugo Pontes, Allan Revich, Angelo Ricciardi, Anton Roca, Mimmo Roselli, Roberto Rossini,Vincenzo Rusciano, Antonio Sassu Gruppo Sinestetico, Cathi Schwalbe, Jonathan Stangroom, Christoph Szalay, Wieslaw Szuminski, Nello Teodori, Thierry Tillier, Adriana Torregrossa, Cecil Touchon, Silvia Vendramel, Martial Verdier, Cesare Viel, Ciro Vitale, Elisa Vladilo.

La ricerca di Angelo Ricciardi si basa sul rapporto tra scrittura e figurazione nella società contemporanea, con particolare interesse per gli scambi tra comunicazione verbale e comunicazione visuale. I suoi progetti si sono svolti contemporaneamente in varie città del mondo in collaborazione con altri artisti.
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Angelo Ricciardi presents the project A Day Without Saturday, September 29 at the Studio Tommaseo in Trieste, 6.30.

With the introduction of social networks, the amount of information saw an exponential increase, and being true or false, they give paradoxical results of dis-information and anti-univocity. There is too much around us, too many things. The word of arts seems not to be immune to this trend to the extreme.

The project, A Day Without, dedicated to the absence of works held last July 1st 2018, saw more than one hundred artists abstain from work, emphasising the need to create a moment of pause, of reflection. A break from the noise that surrounds us.

A Day Without was made possible by:

Paolo Aldi, Francesco Aprile, Angelika Arendt, Michele Attianese, Emanuele Benedetti, Paolo Berardinelli, József Bíró, Renata Boero, Elisa Bollazzi Microcollection, Alessandra Borsetti Venier, Keith Buchholz, Roosevelt Burrel, Rolland Caignard, Luis Camnitzer, Francesca Capasso, Kevin Caplicki, Gabriella Cardazzo, Alberto Casiraghy, Philippe Castellin, Guillaume Charpaud-Helie, Franco Cipriano, Pate Conaway, Luca Coser, Rita Degli Esposti, Bruno Di Lecce, Danilo Donzelli, Pablo Echaurren, Giuseppina Esposito, Emilio Fantin, Luc Fierens, Franco Fiorillo, Giovanni Fontana, Jon Foster, Nicola Frangione, Matteo Fraterno, Licia Galizia, Gianluca Garrapa, John Gian, Kirby Gookin, Coco Gordon, Meri Gorni, Abdelatif Habib, Fréderic Hénri, Satoshi Hirose, Rosaria Iazzetta, Francesco Impellizzeri, Dino Izzo, Robin Kahn, Adamandia Kapsalis, Laure Keyrouz, Adriana Kobor, Roman Korzhov, Nelya Korzhova, Alexandros Kyriakides, Little Shiva, Claudia Mangeli,Umberto Manzo, Diego Marques, Albert Mayr, Melissa McCarthy, David Medalla, Maria Mesch, Sabrina Mezzaqui, Pino Modica, Cristiana Moldi-Ravenna, Angelo Demitri Morandini, Angelo Mosca, Steffen Mueller, Lada Nakonechna, Adam Nankervis, Marcus Neufanger, Giancarlo Norese, Anna Nutini, Andrew Oleksiuk, Claudia Olendrowicz, Thomas Olze, Vito Pace, Bibiana Padilla Maltos, René Pascal, Pier Paolo Patti, Linda Pelati, Isabella Pers, Ivan Piano, Antonio Picardi, Stephen Piccolo, Benoit Piret, Hugo Pontes, Allan Revich, Angelo Ricciardi, Anton Roca, Mimmo Roselli, Roberto Rossini,Vincenzo Rusciano, Antonio Sassu Gruppo Sinestetico, Cathi Schwalbe, Jonathan Stangroom, Christoph Szalay, Wieslaw Szuminski, Nello Teodori, Thierry Tillier, Adriana Torregrossa, Cecil Touchon, Silvia Vendramel, Martial Verdier, Cesare Viel, Ciro Vitale, Elisa Vladilo.

Angelo Ricciardi's research is based on the relationship between writing and figuration in contemporary society, with particular interest for exchange between verbal communication and visual communication. His projects have been held simultaneously in various cities of the world in collaboration with other artists.

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DANIELA GIODA - 6 ottobre-4 novembre 2018

DANIELA GIODA
DA COSA NASCE COSA
NELLA RICERCA DELLO SPIRITO
MOSTRA SITE SPECIFIC
A cura di Silvana Nota
Castello di Magliano Alfieri – Cuneo
Vernissage 6 ottobre 2018, ore 16
Dal 6 ottobre al 4 novembre 2018


Promossa dall’ Associazione Culturale “ Amici del Castello Alfieri “ e dal Comune di Magliano Alfieri, sabato 6 ottobre 2018, alle ore 16, si inaugura la mostra site specific dell’artista Daniela Gioda, che ha realizzato un progetto espressamente ideato per gli spazi del castello dove l’esposizione si diffonde, tra la Cappella esterna dei Battuti, gli spazi interni e la Cappella Gentilizia del Santo Crocefisso.
Con la suggestiva installazione museale dedicata ai Batù, che apre l’itinerario nella Cappella stessa, l’esposizione personale, curata da Silvana Nota, nasce da un lavoro condotto per molti mesi dall’artista , e coniuga, con unità di stile, la profondità tematica della ricerca all’ascolto dello spirito del luogo. Uno spirito locis del quale ha recepito la forza fin dal sopralluogo esplorativo, fondamentale momento di riflessione concepito non già ai fini di una visione logistica, ma nell’intento mirato di una cercata e voluta ispirazione focalizzata sull’idea di intercomunicazione tra arte, storia e natura, in sintonia con il concetto universale, comune a molte filosofie e culture,
secondo il quale siamo parte di un Tutto, e il Tutto è parte di noi stessi.
Opere polimateriche, realizzate con Mixed Media, tra fotografia, tessuto, interventi di diverso tipo, si
snodano in un’elaborazione spaziale contenutistica delle opere inserite in un concetto di allestimento, curato sempre da Daniela Gioda, di precisa attenzione e rispetto ai diversi ambienti.
Etica, e una spiritualità a carattere universale, sempre più riscoperta dall’arte contemporanea, rappresentano il filo conduttore delle opere che si susseguono secondo un’idea circolare incentrata sulla metamorfosi di vita, morte e rinascita.
Potente e di straordinario impatto, risulta l’installazione studiata per l’atmosfera scarna, affondata
nella memoria del tempo ,della cappella dei Battuti. Alla Confraternita della SS.Trinità dei Battuti Disciplinandi (detti Battuti Rossi), Daniela Gioda rende infatti omaggio con una grandiosa opera  aerea composta da una moltitudine di tuniche bianche a dimensione naturale. Di taglio geometrico,
citano il classico saio con cappuccio indossato dagli uomini “Batù” nelle processioni e in altre  funzioni religiose.
Sospese nello spazio, le soft sculpture, in costante e quasi impercettibile ondeggiare, prendono vita da teli di vecchie lenzuola (“rami” composti originariamente da tanti pezzi di canapa). Ma tra la folla delle sagome scaturite dai robusti e grezzi “lenzuoli” d’un tempo, in assoluto contrasto anche storico, altre presenze si stagliano nel coro originandosi da trasparenze di tulle bianco, a significare il desiderio ascensionale di una smaterializzazione del corpo, scaturita dal sincero e coinvolgente afflato spirituale, sentito e cercato tra il peso e la leggerezza dell’esistenza. Ad attraversarne l’insieme è infatti una striscia rossa, simbolo di amore, sacrificio, passione.
La grande scultura flessibile, intitolata “ La ricerca dello spirito, spirito dei luoghi “ esprime inoltre la partecipazione con un proprio stile al movimento della Fiber Art, un linguaggio internazionale che
vede il tessuto e la manualità come scelta concettuale di un recupero di conoscenze e significati.

Grazie alle molteplici letture di quest’opera, due tra gli elementi che la compongono sono stati
presentati in anteprima nell’ambito della mostra “ …nel mio rifiorire ti racconterò una storia”,
inauguratasi nel settembre 2018 all’interno della XXXI Edizione Cambiano come Montmartre a
Cambiano (TO).
L’itinerario prosegue con il drappo in entrata al Castello dove si libera nell’aria, come una
preghiera tibetana al vento, l’opera “Chi sei tu? Che dividi il pane”, dedicata al valore del dono.
Nel Salone delle Aquile, con l’opera “Fili tirati, Libertà dai fili”, prodotta sull’esperienza di una
perfomance di piazza a Torino, rende omaggio ad Antonio Adriano, che con le idee e le lunghe
ricerche sul territorio ha contribuito alla realizzazione del Museo dei Soffitti in Gesso, e del Museo
Teatro del Paesaggio.
Salendo al Piano Nobile, l’opera con impasti gessosi intitolata “Continuità”, è dedicata alla cultura
materiale del territorio e al gesso, mentre una seconda opera, “ Adelante !3“ esprime attraverso
una porta socchiusa l’idea di accoglienza. L’opera è stata recentemente selezionata nell’ambito
dell’evento internazionale “Chiamata Aperta” Tramanda 2018 della Città di Chieri,
Trova posto nel Salone degli Stemmi, un’altra coinvolgente installazione intitolata “ Migrations”,
dove l’immagine fotografica di abiti appesi agli alberi dai migranti esprimono la metafora degli
uccelli migratori sempre in volo verso terre lontane.
Nella Cappella del Castello, la Cappella Gentilizia del Santo Crocefisso, la mostra si chiude
invitando a proiettare lo sguardo su punti di vista d’infinito. In questo raccolto e antico spazio
Daniela Gioda accosta tre opere, tutte riunite nel medesimo ciclo, che scendono dal soffitto a terra.
L’opera centrale, dinanzi all’altare, intitolata significativamente “Da cosa Nasce cosa”, opera, che
ha ricevuto la Menzione Speciale 00042-Biennale Shingle 22J.Edizione 2017, si compone di un
telo tripartito, che scivolando morbido riflette la luce richiamando quella del cielo a cui guarda
l’umanità di ogni tempo. La vita e la morte,si incontrano in questo lavoro, per esprimere la rinascita
attraverso la metamorfosi.
L’opera è un trittico riferito all’allegoria di Madre, Figlio e Spirito, alla Trinità del Cristianesimo, ma
anche ai simboli di Pachamama e di molte altre Sacre Figure di religioni d’ogni tempo.
La continuità della vita, il desiderio di espansione degli orizzonti al fine di vedere nuovi mondi di
bellezza e di silenziosa gioia, rappresentano dunque il messaggio centrale dell’opera e dell’intera
mostra tra le cui righe è possibile leggere una poetica di speranza e di condivisione.
SINTESI BIOGRAFICA
Daniela Gioda è nata a Torino, dove nel 1978 si è diplomata presso il 1°Liceo Artistico maturando
successivamente la sua esperienza a contatto con artisti di diverso linguaggio.
Artista visuale e docente di Vetrinistica e Visual Merchandising, si occupa inoltre di progetti di
allestimento nel campo dell’arte contemporanea.
Da molti anni porta avanti una profonda ricerca intorno a temi etici e a tecniche innovative legate al
mixed media e alla fiber art, esponendo in progetti italiani e internazionali nei quali viene invitata.
Tra i più recenti impegni e riconoscimenti figurano la Menzione Speciale 00042-Biennale Shingle
22J. Edizione 2017, mentre è stata selezionata tra gli artisti della Chiamata Aperta” Tramanda 2018
della Città di Chieri- Torino ed all’Exposiciò internacional d’Art Tèxtil – Art al Vent XV, a Gata de
Gorgos, in Spagna.

Orari di visita alla mostra: Sabato e Domenica, 10,30 – 18,30
Contatti : info@amicicastelloalfieri.org
daniela.gioda@libero.it
+39 3355252543 Daniela Gioda