lunedì 20 gennaio 2020

Ober Bondi - 01-29 febbraio 2020

"per le api la bellezza è un polline giallo"
Fotografie di Ober Bondi

Dal 01 al 29 febbraio 2020 presso la Sala del Collegio dei Geometri in Via S. Giovanni
Bosco 7/H a Cuneo, si potrà visitare la Mostra “per le api la bellezza è un polline
giallo” con fotografie di Ober Bondi.
L’autore presenta una notevole serie di immagini, raccontando il primo ventennio del
duemila che, per quanto riguarda il mondo della Fotografia, è iniziato con l’analogico e,
anno dopo anno, ha vissuto la rivoluzione del digitale, con tutte le conseguenze che ne
sono derivate.
“La Fotografia segue regole consolidate di tecnica, di composizione, di stampa e anche
nella modalità di allestimento delle Mostre.
Pur conoscendo tutto questo, ho voluto consapevolmente stravolgere tali regole e
esporre una raccolta di immagini legate al mio pensiero sulla fotografia, alle mie
emozioni provate durante la realizzazione delle stesse e derivate dall’esperienza
dell’insegnamento che porto avanti da molti anni, con tanta passione.”
“La scelta delle fotografie da esporre ha avuto come fili conduttori la bellezza e
l’emozione, quella di quando le ho scattate e quella che, anche a distanza di tempo,
continuano a provocarmi quando le riguardo stampate o sul monitor del computer.
Non tutte hanno un legame con progetti ben definiti; la quasi totalità è il risultato di
scatti realizzati in analogico, cogliendo l’attimo di bressoniana memoria.
Le immagini digitali invece fanno parte di un periodo nuovo, molto diverso, e hanno la
caratteristica di essere state pensate per molteplici progetti fotografici. Nascono dal
desiderio di indagare il territorio di Confine con l’Arte, con la sperimentazione su
materiali, colori e moderne tecniche di stampa.”
In contemporanea all’inaugurazione della Mostra, verrà presentato il libro omonimo,
realizzato con le fotografie di Ober Bondi e con testi scritti di Cesare Botto, Gabriele
Chiesa, Enrico Perotto, Irene Botto e Giorgio Serazzi.

L’inaugurazione della Mostra si terrà sabato 01 febbraio 2020 alle ore 17.30, con
interventi musicali di Sara Bondi al flauto.
Orario visite: venerdì, sabato, domenica dalle 16.00 alle 19.00
Ingresso libero

Raffaele Boemio - 5-21 febbraio


PROPOSTE 2020

Portatori di silenzio
a cura di
Michelangelo Giovinale
Raffaele Boemio

Migrazioni di forme mute

Mercoledì 5 febbraio 2020, alle ore18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22 si inaugura la mostra: Raffaele Boemio “Migrazioni di forme mute” a cura di Michelangelo Giovinale.

L’esposizione rimarrà aperta fino al 21 febbraio secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00, altri orari su appuntamento.

Il ciclo espositivo PROPOSTE 2020 curato da Michelangelo Giovinale si articola nelle mostre di quattro artisti contemporanei: Marco Pili, Raffaele Boemio, Isabella Ciaffi e Luigi Pagano realizzate nel periodo gennaio/aprile 2020.

…è significativo di come per lunghi anni Boemio si sia dedicato al tema del ready made, (la pratica del riuso), che evolverà poi in un maturo ready dead. Raccogliere dal nulla, nel suo studio, ogni sorta di oggetto o di materia desueta, per lo più di scarto, che porrà a sedimentare per lungo tempo, per indagarne il significato e il mistero della forma, fino a coglierne -come per Morandi- la forza immanente, insita e inseparabile delle cose, fra le cose e al loro interno, che innesca un processo lento di migrazione e di inquieta attesa. Boemio estrae, -ma sarebbe meglio dire astrae- le forme dal loro abituale circuito di senso, sottraendole alla banale visione e ripresentandole sotto una nuova vita. Dotato di olfatto, distilla le essenze più segrete, riassorbendole nel colore e nella luce della sua pittura, come profumi millesimati, sospesi sulla tela come nell’aria in segni leggeri, di toni cromatici velati, impercettibili e volatili allo sguardo. Ne “fa uscire la cosa” scriverà Jean-Lui Nancy - come in un rito di ostensione - “dalla sua semplice apparenza per metterla in reale presenza”. Accade per legni, ferri, pietre, radici di piante, guaine di bitume, che sono liberati dal loro valore oggettuale, dall’essere e dal peso della forma. Una resurrezione del corpo che migra, per mano dell’artista, verso un mondo altro. 


CARLO IACOMUCCI - 18 gennaio-29 febbraio 2020




“LA SOTTILE MAGIA DELLE INCISIONI” 
DEL MAESTRO CARLO IACOMUCCI

Evento a cura della prof.ssa Amneris Ulderigi, in collaborazione con Caterina Garofoli che metteranno in luce l'Arte bella del maestro Carlo Iacomucci, come incisore e pittore.

Vernissage sabato 18 gennaio 2020- ore 17,15 CASA VINICOLA G. GAROFOLI, Via Carlo Marx 123- Villa Musone-CASTELFIDARDO .

Presentazione di Amneris Ulderigi con la partecipazione delle Persone libro- Ass.ne Culturale DONNEdiCARTA.

La mostra rimarrà aperta sino al 29 febbraio 2020.

Orario apertura mostra: dal lun. al ven. 8,30-13,00 - 14,30-19.30
sabato 9,00-13,00 - 15,30-19,30

Tel. 071.7820162 - 320.0361833 - 388.4974303

Personaggio, artista illustre, Carlo Iacomucci! Si sperimenta in PERCORSI che hanno, come denominatore comune, la poetica del segno e i colori. l suoi 'PERCORSI ARCOBALENO' si muovono dal reale al sognato, dagli occhi del cuore, agli sguardi esterni, ma sempre in luce, in volo verso lo spirituale. La sua Arte bella, che 'specchia i colori dell'anima', si esprime con suggestive e poetiche creazioni, incisioni e dipinti, mediante un linguaggio armonioso fatto di simboli, segni, che fluttuano tra l’immaginario e il reale, creando sensazioni di movimento. C. Iacomucci viaggia orizzonti, senza allontanarsi da sé. Ogni creazione è un universo di ricordi, di pensieri, di azioni, di sogni...eternate nel segno e nel colore. Il suo vero viaggio emozionale, comincia laddove il cuore sfida il vento della paura, cuore leggero, che vola la libertà di Essere, con il fascino dell’orizzonte senza limiti e con desideri che cambiano sembianza, come le nuvole, al ritmo umorale del suo tempo interiore. Motivi ricorrenti sono le gocce, il vento, cappelli, aquiloni...tracce giocose, bizzarre, capriccio e, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. L’immaginazione è il suo aquilone più alto e quando, con le ragioni del cuore, è bello alto, in luce arcobaleno, taglia la corda, i suoi freni inibitori e libera le sue verità invisibili, sottili, in forme di magia che incantano, le più svariate, con la logica del visibile. Tutto prende significato, diventa segno e sogno al contempo! E' come se i pensieri prendessero luce arcobaleno sulla tela, per divenire visione di 'paesaggi' vissuti, di 'paradisi' desiderati, perduti, immaginati...di cielo! Inquiete geometrie, atmosfere sospese, sacrali...preghiere di vento, sembrano creare attesa di eventi risolutivi che abbracciano il mondo. Il sette è il numero che il maestro Iacomucci predilige, è trionfante nelle sue opere! Sette é il simbolo di alleanza tra Dio e l'uomo con elevatezza morale e sette sono i colori della luce, dell'arcobaleno! Talvolta, il segno prende corpo, diventa 'personaggio'...talvolta anche la morte veste la sua ombra e le lacrime cadono a pioggia, come foglie volate via, scompigliate da colpi di vento impaziente, che entra in scena all'improvviso, chissà da dove... inafferrabile, come vento di poesia! Carlo Iacomucci, artista dalla “mano ribelle”, è poeta dell'immagine e i 'versi' delle sue poesie prendono visione...visioni colorate, mute, dove le parole, alate, tacciono. Parlano i segni, i colori, colori brillanti, intensi, squillanti che mescolati tra loro, in forma vivace, infondono gioia ed allegria, fanno vibrare le corde dei sentimenti e delle emozioni. Carlo Iacomucci nasce e studia ad Urbino, vive e opera a Macerata.

Prof. Amneris Ulderigi
per info : 388.4974303 -- 320.0361833