giovedì 6 giugno 2019

PERFOMEDIA - 22-30 giugno 2019


PERFOMEDIA
Rassegna Video Documentario Performance
a cura di
Adolfina de Stefani ed Emilio e Franca Morandi
Ripresa video di Mauro Andreani
ART NIGHT VENEZIA – L’Arte Libera la Notte
sabato 22 giugno 2019 | dalle ore 11.00 alle 00.02 |
VISIONI ALTRE Gallery | Campo del Ghetto Novo 2918 – 30121 VENEZIA

Sabato 22 giugno 2019 nell’ambito di ART NIGHT VENEZIA – L’Arte libera la notte nella galleria VISIONI ALTRE, campo del Ghetto 2918 VENEZIA verrà proiettata una video rassegna di Performance a cura di Adolfina de Stefani ed Emilio e Franca Morandi.
Una selezione di Video-Performance proveniente da Simposi Internazionali che dal 1980 il fondatore Emilio e Franca Morandi organizzano in diverse città Straniere e Italiane.
La rassegna PERFOMEDIA quest’anno sarà presentata il 5 – 6 – 7 – luglio a VISIONI
ALTRE a VENEZIA
Oltre alla rassegna video di PERFOMEDIA in galleria sono presenti le opere del gruppo di artisti fotografi MY LIFE ON HOLD – PHOTOGRAPHIC EYE evento inaugurato il 16 giugno e si concluderà il 30 giugno.

Mauro Molinari - 1-15 giugno 2019




Giovanna Crescini - 23 giugno 2019


Mostra personale di Marcello e Caterina Brotto - 8-29 giugno 2019

Gianpiero Castiglioni - 08-21 giugno 2019


MATERIALS
Mostra personale di Gianpiero Castiglioni


SHOWCASES GALLERY
(by Franco Crugnola Studio di Architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese
Dal 08 al 21 giugno 2019

Mostra in collaborazione con BIANCOSCURO
A cura di Palmira Rigamonti e Franco Crugnola
Catalogo SGE con prefazione di Palmira Rigamonti

Inaugurazione: sabato 08 giugno, ore 17.00

Ingresso libero

L’artista presenta presso Showcases Gallery una selezione di opere che sono una sintesi stupenda tra la concezione delle forme, la loro rappresentazione e la materia, tra l’esplosione emozionale e l’intelletto disciplinato.
L’artista consapevole delle infinite possibilità al di fuori della pittura in “senso classico” ha condotto negli anni una lunga ricerca sul colore, vedasi il suo colore rosso bruciato, spesso e ricco, che diventa materia informale, e sui materiali, resine, garze, legni combusti che creano intelaiature precise ed ordinate in cui convivono le forme geometriche e le forme libere. Infatti le sue ricerche spaziano dai diversi usi di materiali organici e inorganici.
Nelle sue opere la materia è protagonista due volte: nella sua concretezza di mezzo espressivo e nel suo farsi soggetto, messaggio, senso complessivo, ma si tratta di una insolita materia non colta nel suo essere immediato e spontaneo, ma in qualche modo indagata, e portata a livelli di tensione come a coglierne la resistenza e la segreta vitalità.
E’ una materia che riconduce a una stratificazione di memoria e di ricordi. Le sue composizioni vogliono sollecitare delle risposte estetiche e in esse l’artista si è impegnato per realizzarvi innovazioni materiche e costruirvi immagini non consuete.
Le opere di Gianpiero Castiglioni sono frutto di ricerca intellettiva, di numerosi studi preparatori e nel suo lungo itinerario artistico che parte da una matrice informale, la composizione va di volta in volta mutando ed evolvendo verso un rigore compositivo più definito.
La sua è una “pittura libera ed autonoma” rispetto ad ogni definizione di forma e se vogliamo giocare con le parole, con le forme e nelle forme. E’ un’arte dai colori e dalla forme liberamente concepite, è un’arte irrazionale con predominio di fantasia ed immaginazione, cioè POESIA.


BIOGRAFIA:

Nasce a Laveno Mombello nel giugno del 1940.
Pittore e grafico, vive e opera a Varese in via Presolana, 1 - 21100 Varese.
Negli anni 60 frequenta corsi professionali di grafico-vetrinista, presso E.N.A.I.P. di Varese, iniziando così la lunga ricerca pittorica; negli anni successivi partecipa a corsi d'incisione calcografica con il Prof. Sandini.
Nel '87-'88 conosce il Prof. Francesco Fedeli, presso il laboratorio «Arte Figurativa» - Comune di Sesto Calende, iniziando una collaborazione sul tema dell'affresco, imparando nuove tecniche sulla "materia" che sarà la base della sua pittura.
Nel 1982 diventa socio del «Circolo degli Artisti di Varese»; dal '83 partecipa a tutte le edizioni: "San Fermo: Un borgo da riscoprire" (Va) e dal '97 a tutte le edizioni: "Associazione Naviglio Grande" (Mi).
Ha esposto in mostre collettive a Città del Messico nel '86, a Washington e Las Vegas, USA nel '89 e a Czestochowa, Polonia - "Mostra d'Arte Sacra" nel '91.
Ha eseguito affreschi murali a Runo (Va) nel '79-'80, sulla facciata della chiesa di Borgnana (Va) e nella cappella del Sacro Cuore di Maria a Brenno Useria (Va) nel '88, a Cadorago (Co) nel '89, a Legro (Orta) nella manifestazione "Muri dipinti" e graffiti a Fignano di Gavirate (Va) nel '01.
Dal 2001 fa parte della Collezione "Archivio Sartori" a Mantova, della Raccolta "Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne" del comune di Bagnocavallo (Ra) e Raccolta "Pulcino Elefante" di Alberto Casiraghy.
Nel 2003 è stato invitato alla "Sixieme Triennale Mondiale d'Astapes Petit Format", Chmalières (Francia). Dal 2008 è socio della Permanente di Milano e partecipa attivamente alle iniziative artistiche promosse. Nel 2017 invitato alla Triennale di Roma tenutasi al Vittoriano e invitato a partecipare all’esposizione di Padiglione Tibet alla 57° Biennale di Venezia.
Nel 2018 Un’importante mostra in Sala Veratti a Varese ne ha consacrato il successo nella sua città.

INFORMAZIONI UTILI
TITOLO DELLA MOSTRA: MATERIALS – mostra personale di GIANPIERO CASTIGLIONI

MOSTRA A CURA DI: Palmira Rigamonti e Franco Crugnola

CATALOGO: edito da SGE con prefazione a cura di Palmira Rigamonti

Mostra realizzata in collaborazione con la rivista BIANCOSCURO ART MAGAZINE
SEDE ESPOSITIVA: SHOWCASES GALLERY (by Franco Crugnola Studio di Architettura)
                               Via San Martino della Battaglia, 11 – 21100 Varese
INAUGURAZIONE: SABATO 08 giugno ore 17.00
DATE DI APERTURA: 08 giugno – 21 giugno 2019
GIORNI E ORARI DI APERTURA:
DAL LUNEDI AL VENERDI 9.00-12.30 e 15.00 – 18.00
SABATO E DOMENICA SU APPUNTAMENTO telefonando al 338 2303595

info e contatti TEL: 338 2303595 / +39 0332 237529

EMAIL: showcases.gallery@gmail.com      WEB: http://showcasesgallery.blogspot.it

UN PROGETTO PROMOSSO DA:

Dott. Arch. Franco Crugnola

Franco Crugnola Studio di Architettura
Via S. Martino Della Battaglia, 11
21100 Varese (Italia)

SHOWCASES GALLERY (Franco Crugnola studio di architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese

Caroline Gagné - 1 maggio-15 giugno 2019

Progetto Rad'Art / Associazione artéco
e
Comune di Mercato Saraceno
invitano

Domenica 9 giugno 2019, ore 16:00

All'apertura della residenza di
Caroline Gagné


Alle ore 18:00 sessione di ascolto collettivo guidato dall’artista.

Rad'Art accoglie l'artista del Québec Caroline Gagné, in residenza dal 1 maggio al 15 giugno 2019, all’interno dell’accordo quadro di scambio di residenze con La Chambre Blanche.
Per condividere i frutti del suo processo creativo, le esplorazioni sonore e le scoperte fatte durante la sua permanenza nel territorio, vengono proposte diversi appuntamenti:

Domenica 9 giugno, dalle ore 16:00, apertura pubblica preso spazio Rad’Art. Alle ore 18:00 sessione di ascolto collettivo guidato dall’artista.

Lunedì 10 giugno l’artista invita ad un incontro per l’identificazione di canti di uccelli con l’aiuto dei partecipanti. L’incontro si terrà dalle ore 18:00 alle ore 21:00, presso il caffè “46” di Piavola.

Domenica 16 giugno, dalle ore 18.30 presso Spazio Rad’Art sarà visibile una versione speciale del progetto di residenza, realizzata in occasione della V Edizione di Terra e Memoria.

Le opere di Caroline Gagné, la cui pratica artistica è iniziata nel 1998, raccontano i luoghi che esplora, interrogandosi sull'influenza dei media nella creazione. Ci svela tali luoghi tramite gli indicatori
di cambiamento osservati, quali, ad esempio: l'usura, le fratture ed il movimento delle cose. Per fare questo, sviluppa delle installazioni composite che elabora con i processi digitali a partire
da oggetti trovati sul posto, dei suoni registrati in loco, sequenze video e tracce di usura riscontrati sulla materia.

Nota biografica: Caroline Gagné ha al suo attivo diverse residenze, mostre individuali e collettive oltre alla partecipazione ad eventi internazionali. L'arte pubblica, il disegno, l'arte mediatica,
l'installazione e l'arte sonora costituiscono un personale percorso artistico poliedrico. Attiva nella comunità artistica di origine, ha completato un master interdisciplinare in arte
presso l’Università Laval nel 2012, ed è stata direttrice artistica del centro Avatar di Québec dal 2013 al 2019.

Fernando Pietròpoli - 6-15 giugno 2019



Mostra di pittura di Fernando Pietròpoli a Garda
Ha luogo nel Palazzo Carlotti di Garda, dal 6 al 15 giugno 2019, la mostra personale di pittura “Il respiro del lago” dell’artista veronese Fernando Pietròpoli. Presenta le sue opere più recenti di stile lirico-astratto e informale materico, con uno spazio dedicato anche alla pittura figurativa, in omaggio al lago di Garda. Orario mostra giornaliero: 11-22. Ingresso libero. La mostra è patrocinata dalla Società Belle Arti di Verona.
Info: +39 3888918196 – info@fernandopietropoli.it – www.fernandopietropoli.it

Testo

FERNANDO PIETROPOLI, OVVERO, LA FRUIZIONE DEI CONTRARI
Parlare dell’arte di Pietròpoli significa entrare nel mistero insondabile dell’Idea dell’opera, nel lavoro tenace che sorregge creatività e creazione, nell’emozione, nella passione profonda che anima la sua vita artistica e privata.

La sua pittura può essere letta come un viaggio che sfida le opache frontiere dell’irrealtà e della finzione. Per lui il mondo è uno specchio aperto alla fruizione dei contrari, un pozzo forgiato nella grammatica della materia. Proiettato verso il cosmo lungo le orbite della propria interiorità, Pietròpoli dilapida il colore ove arde la terra, ove si bagna l’infinito e il finito si annulla. In ogni granello di sabbia o ruga di resina sottostanti al colore vi è un mondo in cui vicinanza e lontananza, presenza e assenza, memoria e speranza l’una all’altra si sovrappongono. Situazione questa indispensabile affinché possa sprigionarsi l’archetipo personale, e perché istanze rimosse si affermino proclamando l’intera illogicità dei nessi consertati alla pellucida trasparenza del segno.

Con una pittura estremamente inclusiva, capace cioè di dare espressione a qualunque soggetto, Pietròpoli dipinge come quando ha fame, come quando ha sete, dimenticando qualsiasi comodità. Si spoglia del giorno ed entra nella notte senza bisogno di nulla. Egli è pura pittura in ogni suo atto, in ogni sua scelta, in ogni sua mancanza, in ogni sua noncuranza, nelle stranezze che lo rendono scomodo e amatissimo allo stesso tempo per i continui strappi di meraviglia prodotti dall’abbandono del luogo comune. La sua è infatti una pittura agìta che lo rende refrattario al calcolo e all'opportunismo, e che si atteggia, all’opposto, come un’autobiografia distillata istante per istante e che scomodamente ci attende là dove non ce lo saremmo mai aspettato.

Il dipingere di Pietròpoli è l’interruzione del silenzio, che egli sposta come un corpo sposta l’acqua nella quale si immerge; è la continuazione di un “rumore”, cosicché anche l’Ascolto diventa condizione necessaria per comprendere le sue creazioni. Aderendo totalmente al concetto di Movimento della Materia, lo stesso che si esprime nel fuoco di Eraclito o nella colonna di Brâncuşi, egli è riuscito a toccare persino chi sulla pittura non si è mai soffermato. E ciò in virtù di un’opera che scuote, che non lascia indifferenti e che “serve”, come in una tragedia greca attuale, attualissima, di tutti noi uomini smarriti nel tempo.

dott. Maria Gabriella Morello
Maggio 2019

Paola De Rosa - 5 giugno-18 luglio 2019


La S.V. è invitata all’inaugurazione della mostra di Paola De Rosa dal titolo Wafer: ostia e vittima
che si terrà mercoledì 5 giugno 2019, alle ore 12.00, nella sala Eugenio IV della Rocca Albornoziana di Spoleto.

La mostra presenta una serie di opere, realizzate a olio su tela e a tempera vinilica su cartone a tripla onda, tratte dai cicli pittorici Wafer, Le tentazioni della pittura (Vizi capitali), Via Crucis d’Invenzione, Rose e alcuni ritratti ad acquerello di detenuti e sorveglianti della Casa di Reclusione di Spoleto.

L’esposizione è installata alla Rocca Albornoziana e alla Casa di Reclusione, in concomitanza con la 62esima edizione del Festival dei Due Mondi.

Alla Rocca Albornoziana, negli ambienti del Museo adiacenti alla sala Eugenio IV, saranno in mostra, dal 5 giugno al 18 luglio, la Via Crucis d’Invenzione, due grandi oli su tela e due tempere viniliche del ciclo Wafer e i ritratti di sorveglianti e sorvegliati. Inoltre, le opere installate nella Casa di Reclusione, che non sono accessibili al pubblico, saranno visibili alla Rocca attraverso la proiezione di un video, realizzato con gli scatti fotografici di Vinnie Porfilio e con le poesie di Roberta Attanasio e Roberto Silvestro, lette da Giorgio Flamini.

All’interno della Casa di Reclusione, nei 4 piani dei padiglioni detentivi, l’ambientazione diffusa dei dipinti - Wafer, Vizi Capitali e Rose - presenta, come scrive Giorgio Flamini, “… incontri a sorpresa, spiazzanti: in alcuni momenti, si tratta di visioni veloci installate in spazi di passaggio, mentre, in altri ambienti, i dipinti, non palesandosi, diventano essi stessi osservatori e sorveglianti silenti dei ritmi ripetitivi della pena.” L’operazione intramoenia, impegnativa per numero di opere esposte e per autorizzazioni, è rivolta a tutta la comunità di Maiano, ai ristretti e a chi, a diverso titolo, opera dentro il carcere.

Questa mostra è la prima di un progetto che prevede, dopo Paola De Rosa, le installazioni di Virginia Ryan e di Paola Gandolfi.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Polo Museale, il Museo Nazionale del Ducato, la Casa di Reclusione, l’Ufficio di Sorveglianza di Spoleto, l’IIS Sansi-Leonardi-Volta, il Cesp (Centro studi per la scuola pubblica) e la FUA (Fondazione Umbra per l'Architettura).

Il progetto espositivo è inserito nel programma nazionale Con lo sguardo di dentro, Matera 2019 Capitale europea della cultura. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità.

Informazioni
Paola De Rosa. Wafer: ostia e vittima
Allestimento e Coordinamento: Giorgio Flamini
Curatrici: Anna Cochetti, Donatella Scortecci, Elisa Costantini
Luogo: Spoleto (Pg) - Rocca Albornoziana (Piazza Campello, 1) e Casa di Reclusione
Inaugurazione: 5 giugno 2019, ore 12.00
Periodo: dal 5 giugno al 18 luglio 2019
Orari: martedì-domenica 9.30-19.30 (ultimo ingresso 18.45); lunedì 9.30-13.30 (ultimo ingresso 12.45)
Ingresso Museo (con visita della Mostra): biglietto intero (oltre 25 anni) 7,50 €; ridotto (tra 18 e 25 anni) 2,00 €; gratuito sotto i 18 anni. Fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBAC.
Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, il 25 aprile e il 4 ottobre.

Info mostra
tel. 0743223055

www.polomusealeumbria.beniculturali.it
Info artista
www.paoladerosa.com

IL VUOTO - 12-28 giugno 2019


 
                                                                                                                                                              
Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083

 Osservazione 2019
  
IL VUOTO


Mercoledì 12 giugno 2019, alle ore18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22 si inaugura la mostra “IL VUOTO” a cura dell’Associazione Culturale Fuori Centro.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 28 giugno secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00, altri orari su appuntamento.

L’evento è il terzo appuntamento di Osservazione 2019 ciclo di quattro mostre in cui gli artisti dall’Associazione culturale FUORI CENTRO, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.

L’arte contemporanea si è spinta sempre più a ridefinire la sua identità in chiave filosofica ed ontologica. Sul vuoto registriamo una profonda diversità tra Occidente e Oriente: il primo, secondo una concezione aristotelica, afferma che la natura rifiuta il vuoto; mentre nelle tradizioni orientali, come il buddismo, il taoismo o la scuola Zen, l’idea del vuoto è concepita come fonte di infinita ricchezza di possibilità e di libertà in grado di influenzare la creatività artistica.
Le 36 opere in mostra, declinano l’esaltazione libera e creativa di ogni artista nella personale concezione del vuoto.
GLI ARTISTI: Maria Cristina Antonini, Franca Bernardi, Anna Boschi, Francesco Calia,  Antonio Carbone, Pierluigi Cattaneo, Elettra Cipriani, Lucia Di Miceli, Gabriella Di Trani, Mavi Ferrando, Gianni Fontana, Delio Gennai, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Raffaele Iannone, Gianfranco Mascelli, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Patrizia Molinari, Alessandro Monti, Isabella Nurigiani,  Antonio Picardi, Teresa Pollidori,  Giuseppe Ponzio, Gianfranco Racioppoli, Rosella Restante, Elio Rizzo, Marcello Rossetti, Alba Savoi,  Grazia Sernia,  Ilia Tufano, Vittorio Vanacore, Piero Varroni, Francesco Zaccaria, Oriano Zampieri, Gaetano Zampogna