mercoledì 16 gennaio 2019

CONVERSAZIONI INFORMALI - SABATO 19 gennaio 2019

In conclusione della grande  mostra in San Francesco sull'INFORMALE
SABATO 19 gennaio 2019 ore 17,30 
spazio dell'OPEN BALADIN (ex Foro Boario)
"CONVERSAZIONI INFORMALI -
tre protagonisti dell'Arte Post-informale in Provincia di Cuneo" 
a cura di ENRICO PEROTTO, con Walter ACCIGLIARO, Cesare BOTTO, Silvio ROSSO.

ROMINA - 18 gennaio-8 febbraio 2019

Venerdì 18 gennaio  - sabato 8 febbraio 2019
ROMINA

                                         

Venerdì 18 gennaio 2019, alle ore 18 a Napoli presso Movimento Aperto, via Duomo 290/c si inaugura ROMINA / Mavi Ferrando / Teresa Pollidori / Ilia Tufano. testi in catalogo di Donatella Airoldi, Marco De Gemmis, Eugenio Lucrezi, Fiorella Zampini.

Ciascuna artista espone un’opera di grandi dimensioni ed alcuni piccoli lavori.

La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 8 febbraio, secondo il seguente orario: Lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30 -12.30 e su appuntamento.

L’evento vuole essere un momento di confronto tra Mavi Ferrando, Teresa Pollidori ed Ilia Tufano che, nella loro lunga attività, hanno avuto un percorso professionale simile che le ha viste operare nella doppia veste di artiste e promotrici culturali.

Il titolo ROMINA prende giocosamente spunto dall’anagramma del percorso itinerante della mostra che dopo la tappa già avvenuta a Roma presso lo Studio Arte Fuori Centro diretto da Teresa Pollidori approda a Quintocortile di Milano diretto da Mavi Ferrando per poi concludere presso Movimento Aperto di Napoli diretto da Ilia Tufano.

I tre spazi espositivi, associazioni culturali no-profit, operano da circa un ventennio sul territorio nazionale con un progetto culturale simile, finalizzato alla promozione della ricerca artistica contemporanea, al di là delle logiche di mercato.

Nel catalogo, che accompagna le mostre, immagini e testi tracciano il profilo delle tre artiste, permettendo di apprezzare l’impegno culturale di ciascuna così come si esplica in una realtà che va dal nord al sud della penisola.

Mavi Ferrando, genovese, dopo il Liceo Artistico si è laureata in architettura. Di carattere poliedrico si interessa di musica, cinema, architettura e, soprattutto, di scultura privilegiando come materiale il legno.
Tra gli altri hanno scritto sul suo lavoro: Mirella Bentivoglio, Marisa Vescovo, Carmelo Strano, Mimma Pasqua, Alessandro Mendini, Vito Apuleo, Chiara Gatti, Evelina Schatz, Roberto Borghi. Tra le pubblicazioni in cui è presente: Giorgio Di Genova “Storia dell’Arte italiana - Generazione Anni ‘40”, Edizioni Bora, 2007
Dal 1997 si occupa attivamente del settore arte dello spazio Quintocortile a Milano.
Teresa Pollidori ha compiuto gli studi artistici a Napoli , attualmente vive e lavora a Roma.I primi interessi sono rivolti verso una pittura, di sapore metafisico ed impianto geometrico.Negli anni ’90 approda definitivamente alla scultura, linguaggio con cui ritrova la dimensione geometrico-architettonica, già presente nel periodo pittorico, che esprime compiutamente attraverso forme e valori minimali. Il fil rouge di tutto il percorso artistico è la ricerca della spazialità geometrico/architettonica , tematica che ritrova nelle fotografie digitali rielaborate al computer, strumenti espressivi che utilizza attualmente e che le hanno dato l’opportunità di recuperare il colore e la figurazione .
Da sempre ha affiancato alla propria attività quella di organizzatrice di eventi artistici: Nel 1997 fonda
“La Biennale del libro d’artista città di Cassino”, evento che ha curato per ben sette edizioni. Dal 2000 dirige lo “Studio Arte Fuori Centro” di Roma.
Ilia Tufano vive a lavora a Napoli ,dove ha fondato e cura da venti anni l’attività culturale ed espositiva di Movimento Aperto: La sua ricerca è approdata nell’ultimo decennio, partendo da formulazioni astratte, alla pratica delle intersezioni tra linguaggi visivi e verbali, tra poesia e pittura

mercoledì 9 gennaio 2019

Interferenze - 12 gennaio - 24 marzo 2019




“Tre esposizioni interconnesse nate dalla collaborazione tra l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, il Comune di Albissola Marina, il Circolo degli Artisti, la Casa Museo Asger Jorn e il MuDA - Museo Diffuso Albisola.
La presenza di una radicata tradizione artistica nel territorio dell'albisolese, soprattutto  per  la  ceramica,  non  ha impedito  nei  decenni  passati  positive  intersezioni  e interscambi che hanno visto convergere in quei luoghi personalità di grande rilievo legate alle avanguardie e alla ricerca artistica nel contemporaneo: da Marinetti a Depero, da Jorn a Elde, da Matta a Lam, da Fontana a Manzoni.
"Interferenze" si propone come un terreno di sperimentazione in cui i giovani artisti, allievi dell'Accademia Ligustica di Belle Arti, si confrontano con gli spazi offerti dal Circolo degli Artisti e dal Comune di Albisola con l'intento di mostrare alla città e al territorio la loro   ricerca  che  si   svolge  attualmente  all'interno
dell'Accademia……”

CIRCOLO DEGLI ARTISTI ALBISOLA
vicolo Pozzo Garitta 32, Albissola Marina
12 / 27 gennaio 2019
opening sabato 12 gennaio h 17.00
da martedì a domenica 16.00 /19.00
lunedì chiuso

MUDA CENTRO ESPOSIZIONI - BIBLIOTECA
via dell'Oratorio 2, Albissola Marina
26 gennaio / 2 marzo 2019
opening sabato 26 gennaio h 17.00
tutti i giorni, inclusi festivi 10.00 /12.00 -16.00 /18.00
venerdì 10.00/12.00
sabato 16.00/18.00

CASA MUSEO ASGER JORN
via Gabriele D'Annunzio 6, Albissola Marina
2 / 24 marzo 2019
opening sabato 2 marzo h 17.00
martedì 09.00/12.00
giovedì 15.00/17.00
sabato e domenica 11.00 /13.00 -14.00 /17.00

Per Sincerità ricevuta-11 opere di Renato Guttuso - 8 gennaio - 28 febbraio 2019


OPIEMME - 17 gennaio - 16 marzo 2019

OPIEMME
Vortex: In Limine Mundi

A partire da giovedì 17 gennaio 2019, Burning Giraffe Art Gallery ospita la mostra In Limine Mundi, personale dell’artista Opiemme; un nuovo capitolo di Vortex, progetto nato nel 2014, dedicato all’universo e all’osservazione di quella piccola parte di esso, il cielo e le stelle, visibile dalla Terra. In questo contesto, ispirato dal pensiero di Giuseppe Sermonti – biologo, genetista e divulgatore scientifico recentemente scomparso – e, in particolare, alla sua intuizione della diretta derivazione della scrittura e dell’alfabeto dall’osservazione delle costellazioni, la mostra In Limine Mundi intende tracciare un percorso a ritroso: dalla visione particolare di territori terrestri circoscritti dai loro limiti geografici e politici, all’universale di un viaggio spaziale che, superando il confine dell’atmosfera, traccia la distanza, non più insormontabile, che ci separa dal pianeta Marte.
Il concetto latino di limen, inteso come “soglia di casa”, il primo limite da varcare per scoprire ciò che ci circonda, è inteso dall’artista sia in senso fisico, che politico. L’utilizzo di cartine geografiche antiche come supporto per gli interventi pittorici di poesia visiva offrono una contestualizzazione forte e attuale al concetto di confine: che sia esso quello della linea immaginaria, ma sempre più reale e invalicabile, che separa le nazioni; o il mare, quella soglia reale a cui si affidano i migranti della contemporaneità, così come facevano, per motivi diversi, gli esploratori dell’antichità, che nel concetto di “alto mare aperto” avevano trovato il loro limite ultimo.
Nei lavori in mostra, frasi, singole parole, lettere nere tracciate ad acrilico sulle cartine geografiche, sembrano atterrare al suolo da distanze siderali, coprire porzioni di territori codificandone graficamente la condizione attuale. Le opere di Opiemme mostrano un mondo impreparato che affronta un drastico cambiamento di paradigma geopolitico e lo fanno da una prospettiva insolita, distaccata, che rende ancor più ficcante il loro messaggio. Il limite terrestre viene finalmente superato in una serie di lavori appositamente creati per la mostra, in cui risuona l’eco del recente arrivo del rover InSight su Marte, e dell'ingresso della sonda Voyager 2, lanciata nel 1977, nello spazio interstellare, quasi a suggerire l’effimerità connaturata al concetto di confine: il nuovo “alto mare aperto” è sempre oltre; oltre la nostra Terra, oltre la Luna e Marte.

Erede di un’importante tradizione novecentesca di poesia visiva e lettrismo, Opiemme, a fianco delle mostre in spazi pubblici e privati, è l’autore di numerosi interventi urbani attraverso i quali reinventa la fruizione e l’occasione della lettura, nonché lo spazio della poesia, come testimoniano i recenti murali realizzati a Lisbona, per le fondazioni Fernando Pessoa e Josè Saramago, e un ricordo a Stephen Hawking in Corso Tassoni a Torino, per il Museo di Arte Urbana.


OPIEMME. Vortex: In Limine Mundi
Periodo mostra: 17 gennaio – 16 marzo 2019
Inaugurazione: giovedì 17 gennaio 2019, ore 18:30 – 21:30
Orario di apertura: martedì – sabato, 14:30 – 19:30 (mattina su appuntamento)

Burning Giraffe Art Gallery
Via Eusebio Bava 8A, 10124 Torino
t. +39 011 583 2745; m. +39 347 7975704