venerdì 28 settembre 2018

Walter Accigliaro

Un premio d’arte ed un’opera di Accigliaro in esposizione a Spoleto


Dopo aver preso parte alla rassegna d’arte “Artisti in asta per l’Etiopia” nella Sala “Beertola” a Cuneo e dopo aver ricevuto il “Premio Canaletto”, conferitogli dal qualificato Comitato “Spoleto Arte” (a cura di Vittorio Sgarbi) quale riconoscimento per meriti artistici, un’altra adesione va segnalata per Walter Accigliaro. Difatti, recentemente partecipa all’operazione internazionale di mail art “L’Officina della Pace”, organizzata da “SACS Arte” a Quiliano (SV) con l’elaborata cartolina postale “Un ganglio da sciogliere per la pace” del 2018. 

Oltre a tutto ciò, un’opera dell’artista albese è stata selezionata per un’importante esposizione, aperta dal 26 settembre al 1° ottobre a Spoleto. Organizzata dall’Associazione culturale “Rosso Veneziano”, la mostra collettiva “Beyond” viene allestita nelle antiche sale dell’ex Museo Civico spoletino. Accigliaro vi presenta il dipinto “Eximia forma, optima species” del 2005, già esposto, a suo tempo, in gallerie d’arte ad Asti ed a Borgo San Dalmazzo (2010, 2011), nonché pubblicato allora nel relativo catalogo “Walter Accigliaro. Sguardo bifronte” (con testi di Giuseppe Casiraghi, Clizia Orlando e Maria Teresa Palitta). L’attuale manifestazione artistica, di cui qui si tratta, rientra nell’ambito dello “Spoleto Festival Art. Art in the City 2018”. Il dipinto di Accigliaro in esposizione è pubblicato sia nel catalogo dello “Spoleto Festival Art”, sia in quello della mostra “Beyond”, a cura di Valentina Cittadin event manager. 

IMMACCHINAZIONE - 28 settembre-11 novembre 2018



Marcello Mazzella - 2-5 ottobre 2018

LUISELLA CARRETTA - 4-7 ottobre 2018

SUPERARE IL LIMITE
LUISELLA CARRETTA 
SPAZIO46 di Palazzo Ducale, Genova 
4-7 ottobre 2018 

Inaugurazione giovedì 4 ottobre ore 18.00 “Per vedere dentro devo superare i labirinti che, non so come e dove, mi porteranno in uno spazio interno sconosciuto, dove devo trovare la via per accedere e il coraggio per entrare nel profondo.”
(Luisella Carretta)
Dal 4 al 7 ottobre 2018 lo Spazio46 di Palazzo Ducale ospiterà la mostra di Luisella Caretta da
titolo SUPERARE IL LIMITE.
La mostra, curata da Virginia Monteverde e promossa da Art Commission, sarà inaugurata il 4 ottobre alle ore 18.00 con l’intervento di Sandra Solimano e della stessa artista.
In esposizione una serie di disegni inediti, risultato di una ricerca nata dalla necessità dell’artista
di indagare il proprio “spazio interiore” per andare oltre la visione e scoprire nuove forme, immagini
e parole attraverso un viaggio nel buio.
“Anche se sembra impossibile , la “non visione” dilata lo sguardo. Posso vedere oltre dove forme
e parole inconsuete scorrono senza limiti” L.C
La mostra rimarrà aperta nei giorni 5 - 6 - 7 ottobre dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Info: artcommissionevents@gmail.com
LUISELLA CARRETTA
Artista-Performer appassionata di viaggi e scrittrice, vive a Genova. Negli anni ‘70 e ‘80 ha dedicato
molto del suo tempo alla trascrizione del volo degli uccelli. Per questo lavoro nel 1986 è stata
invitata da Giorgio Celli alla Biennale di Venezia.
Ha alle spalle una lunga attività espositiva a livello internazionale sul tema arte/natura/scienza.
Nel 1995 il Museo d’Arte Contemporanea di Genova ha curato una sua mostra antologica.
Dagli anni ‘80 in poi ha compiuto numerosi viaggi in America, Africa, Asia e nord Europa. Così è
nato il progetto di una creatività nomade al di fuori degli schemi del mondo dell’arte.
Su questo tema ha pubblicato:
Atelier nomade (Campanotto, 1998), Dove le pietre volano, Diario di un viaggio in Islanda (Campanotto,
1999), Non volevo vedere l’orso (Campanotto, 2002), Il mondo in una valigia/Atelier Nomade
2 (Campanotto, 2006). Da questo libro è stato tratto uno spettacolo teatrale presentato a
Genova nel 2007 dalla compagnia Jorge Eduardo Eielson/ di Firenze.
Art Commission
Associazione di promozione sociale della cultura
Palazzo Ducale, piazza Matteotti, Genova
artcommission.genova@gmail.com

Il GRUPPO SINESTETICO - sabato 29 settembre 2018

Il GRUPPO SINESTETICO (Albertin , Perseghin , Sassu , Scordo) partecipa :

Un giorno senza / A Day Without
sabato 29 settembre 2018 / saturday 29 September 2018
Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1 Trieste Italy


un progetto di Angelo Ricciardi / a project by Angelo Ricciardi


(scroll down for the english version)

Angelo Ricciardi presenta il progetto Un giorno senza sabato 29 settembre allo Studio Tommaseo di Trieste, ore 18.30.

Con l’avvento dei social le informazioni sono aumentate in maniere esponenziale, sono vere e false, danno paradossali risultati di dis-informazione e anti-univocità. In giro c’è troppo. Troppe cose. Una tendenza all'eccesso cui il mondo dell’arte non sembra essere immune.

Il progetto, un giorno dedicato all’assenza di opere svoltosi lo scorso 1. Luglio 2018, che ha visto oltre cento artisti astenersi dal lavoro, prova a porre l’accento sulla necessità di creare un momento di pausa, di riflessione. Un intervallo nel rumore che ci circonda.

Un giorno senza è stato reso possibile da:

Paolo Aldi, Francesco Aprile, Angelika Arendt, Michele Attianese, Emanuele Benedetti, Paolo Berardinelli, József Bíró, Renata Boero, Elisa Bollazzi Microcollection, Alessandra Borsetti Venier, Keith Buchholz, Roosevelt Burrel, Rolland Caignard, Luis Camnitzer, Francesca Capasso, Kevin Caplicki, Gabriella Cardazzo, Alberto Casiraghy, Philippe Castellin, Guillaume Charpaud-Helie, Franco Cipriano, Pate Conaway, Luca Coser, Rita Degli Esposti, Bruno Di Lecce, Danilo Donzelli, Pablo Echaurren, Giuseppina Esposito, Emilio Fantin, Luc Fierens, Franco Fiorillo, Giovanni Fontana, Jon Foster, Nicola Frangione, Matteo Fraterno, Licia Galizia, Gianluca Garrapa, John Gian, Kirby Gookin, Coco Gordon, Meri Gorni, Abdelatif Habib, Fréderic Hénri, Satoshi Hirose, Rosaria Iazzetta, Francesco Impellizzeri, Dino Izzo, Robin Kahn, Adamandia Kapsalis, Laure Keyrouz, Adriana Kobor, Roman Korzhov, Nelya Korzhova, Alexandros Kyriakides, Little Shiva, Claudia Mangeli,Umberto Manzo, Diego Marques, Albert Mayr, Melissa McCarthy, David Medalla, Maria Mesch, Sabrina Mezzaqui, Pino Modica, Cristiana Moldi-Ravenna, Angelo Demitri Morandini, Angelo Mosca, Steffen Mueller, Lada Nakonechna, Adam Nankervis, Marcus Neufanger, Giancarlo Norese, Anna Nutini, Andrew Oleksiuk, Claudia Olendrowicz, Thomas Olze, Vito Pace, Bibiana Padilla Maltos, René Pascal, Pier Paolo Patti, Linda Pelati, Isabella Pers, Ivan Piano, Antonio Picardi, Stephen Piccolo, Benoit Piret, Hugo Pontes, Allan Revich, Angelo Ricciardi, Anton Roca, Mimmo Roselli, Roberto Rossini,Vincenzo Rusciano, Antonio Sassu Gruppo Sinestetico, Cathi Schwalbe, Jonathan Stangroom, Christoph Szalay, Wieslaw Szuminski, Nello Teodori, Thierry Tillier, Adriana Torregrossa, Cecil Touchon, Silvia Vendramel, Martial Verdier, Cesare Viel, Ciro Vitale, Elisa Vladilo.

La ricerca di Angelo Ricciardi si basa sul rapporto tra scrittura e figurazione nella società contemporanea, con particolare interesse per gli scambi tra comunicazione verbale e comunicazione visuale. I suoi progetti si sono svolti contemporaneamente in varie città del mondo in collaborazione con altri artisti.
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Angelo Ricciardi presents the project A Day Without Saturday, September 29 at the Studio Tommaseo in Trieste, 6.30.

With the introduction of social networks, the amount of information saw an exponential increase, and being true or false, they give paradoxical results of dis-information and anti-univocity. There is too much around us, too many things. The word of arts seems not to be immune to this trend to the extreme.

The project, A Day Without, dedicated to the absence of works held last July 1st 2018, saw more than one hundred artists abstain from work, emphasising the need to create a moment of pause, of reflection. A break from the noise that surrounds us.

A Day Without was made possible by:

Paolo Aldi, Francesco Aprile, Angelika Arendt, Michele Attianese, Emanuele Benedetti, Paolo Berardinelli, József Bíró, Renata Boero, Elisa Bollazzi Microcollection, Alessandra Borsetti Venier, Keith Buchholz, Roosevelt Burrel, Rolland Caignard, Luis Camnitzer, Francesca Capasso, Kevin Caplicki, Gabriella Cardazzo, Alberto Casiraghy, Philippe Castellin, Guillaume Charpaud-Helie, Franco Cipriano, Pate Conaway, Luca Coser, Rita Degli Esposti, Bruno Di Lecce, Danilo Donzelli, Pablo Echaurren, Giuseppina Esposito, Emilio Fantin, Luc Fierens, Franco Fiorillo, Giovanni Fontana, Jon Foster, Nicola Frangione, Matteo Fraterno, Licia Galizia, Gianluca Garrapa, John Gian, Kirby Gookin, Coco Gordon, Meri Gorni, Abdelatif Habib, Fréderic Hénri, Satoshi Hirose, Rosaria Iazzetta, Francesco Impellizzeri, Dino Izzo, Robin Kahn, Adamandia Kapsalis, Laure Keyrouz, Adriana Kobor, Roman Korzhov, Nelya Korzhova, Alexandros Kyriakides, Little Shiva, Claudia Mangeli,Umberto Manzo, Diego Marques, Albert Mayr, Melissa McCarthy, David Medalla, Maria Mesch, Sabrina Mezzaqui, Pino Modica, Cristiana Moldi-Ravenna, Angelo Demitri Morandini, Angelo Mosca, Steffen Mueller, Lada Nakonechna, Adam Nankervis, Marcus Neufanger, Giancarlo Norese, Anna Nutini, Andrew Oleksiuk, Claudia Olendrowicz, Thomas Olze, Vito Pace, Bibiana Padilla Maltos, René Pascal, Pier Paolo Patti, Linda Pelati, Isabella Pers, Ivan Piano, Antonio Picardi, Stephen Piccolo, Benoit Piret, Hugo Pontes, Allan Revich, Angelo Ricciardi, Anton Roca, Mimmo Roselli, Roberto Rossini,Vincenzo Rusciano, Antonio Sassu Gruppo Sinestetico, Cathi Schwalbe, Jonathan Stangroom, Christoph Szalay, Wieslaw Szuminski, Nello Teodori, Thierry Tillier, Adriana Torregrossa, Cecil Touchon, Silvia Vendramel, Martial Verdier, Cesare Viel, Ciro Vitale, Elisa Vladilo.

Angelo Ricciardi's research is based on the relationship between writing and figuration in contemporary society, with particular interest for exchange between verbal communication and visual communication. His projects have been held simultaneously in various cities of the world in collaboration with other artists.

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via del Monte 2/1 Trieste Italy
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DANIELA GIODA - 6 ottobre-4 novembre 2018

DANIELA GIODA
DA COSA NASCE COSA
NELLA RICERCA DELLO SPIRITO
MOSTRA SITE SPECIFIC
A cura di Silvana Nota
Castello di Magliano Alfieri – Cuneo
Vernissage 6 ottobre 2018, ore 16
Dal 6 ottobre al 4 novembre 2018


Promossa dall’ Associazione Culturale “ Amici del Castello Alfieri “ e dal Comune di Magliano Alfieri, sabato 6 ottobre 2018, alle ore 16, si inaugura la mostra site specific dell’artista Daniela Gioda, che ha realizzato un progetto espressamente ideato per gli spazi del castello dove l’esposizione si diffonde, tra la Cappella esterna dei Battuti, gli spazi interni e la Cappella Gentilizia del Santo Crocefisso.
Con la suggestiva installazione museale dedicata ai Batù, che apre l’itinerario nella Cappella stessa, l’esposizione personale, curata da Silvana Nota, nasce da un lavoro condotto per molti mesi dall’artista , e coniuga, con unità di stile, la profondità tematica della ricerca all’ascolto dello spirito del luogo. Uno spirito locis del quale ha recepito la forza fin dal sopralluogo esplorativo, fondamentale momento di riflessione concepito non già ai fini di una visione logistica, ma nell’intento mirato di una cercata e voluta ispirazione focalizzata sull’idea di intercomunicazione tra arte, storia e natura, in sintonia con il concetto universale, comune a molte filosofie e culture,
secondo il quale siamo parte di un Tutto, e il Tutto è parte di noi stessi.
Opere polimateriche, realizzate con Mixed Media, tra fotografia, tessuto, interventi di diverso tipo, si
snodano in un’elaborazione spaziale contenutistica delle opere inserite in un concetto di allestimento, curato sempre da Daniela Gioda, di precisa attenzione e rispetto ai diversi ambienti.
Etica, e una spiritualità a carattere universale, sempre più riscoperta dall’arte contemporanea, rappresentano il filo conduttore delle opere che si susseguono secondo un’idea circolare incentrata sulla metamorfosi di vita, morte e rinascita.
Potente e di straordinario impatto, risulta l’installazione studiata per l’atmosfera scarna, affondata
nella memoria del tempo ,della cappella dei Battuti. Alla Confraternita della SS.Trinità dei Battuti Disciplinandi (detti Battuti Rossi), Daniela Gioda rende infatti omaggio con una grandiosa opera  aerea composta da una moltitudine di tuniche bianche a dimensione naturale. Di taglio geometrico,
citano il classico saio con cappuccio indossato dagli uomini “Batù” nelle processioni e in altre  funzioni religiose.
Sospese nello spazio, le soft sculpture, in costante e quasi impercettibile ondeggiare, prendono vita da teli di vecchie lenzuola (“rami” composti originariamente da tanti pezzi di canapa). Ma tra la folla delle sagome scaturite dai robusti e grezzi “lenzuoli” d’un tempo, in assoluto contrasto anche storico, altre presenze si stagliano nel coro originandosi da trasparenze di tulle bianco, a significare il desiderio ascensionale di una smaterializzazione del corpo, scaturita dal sincero e coinvolgente afflato spirituale, sentito e cercato tra il peso e la leggerezza dell’esistenza. Ad attraversarne l’insieme è infatti una striscia rossa, simbolo di amore, sacrificio, passione.
La grande scultura flessibile, intitolata “ La ricerca dello spirito, spirito dei luoghi “ esprime inoltre la partecipazione con un proprio stile al movimento della Fiber Art, un linguaggio internazionale che
vede il tessuto e la manualità come scelta concettuale di un recupero di conoscenze e significati.

Grazie alle molteplici letture di quest’opera, due tra gli elementi che la compongono sono stati
presentati in anteprima nell’ambito della mostra “ …nel mio rifiorire ti racconterò una storia”,
inauguratasi nel settembre 2018 all’interno della XXXI Edizione Cambiano come Montmartre a
Cambiano (TO).
L’itinerario prosegue con il drappo in entrata al Castello dove si libera nell’aria, come una
preghiera tibetana al vento, l’opera “Chi sei tu? Che dividi il pane”, dedicata al valore del dono.
Nel Salone delle Aquile, con l’opera “Fili tirati, Libertà dai fili”, prodotta sull’esperienza di una
perfomance di piazza a Torino, rende omaggio ad Antonio Adriano, che con le idee e le lunghe
ricerche sul territorio ha contribuito alla realizzazione del Museo dei Soffitti in Gesso, e del Museo
Teatro del Paesaggio.
Salendo al Piano Nobile, l’opera con impasti gessosi intitolata “Continuità”, è dedicata alla cultura
materiale del territorio e al gesso, mentre una seconda opera, “ Adelante !3“ esprime attraverso
una porta socchiusa l’idea di accoglienza. L’opera è stata recentemente selezionata nell’ambito
dell’evento internazionale “Chiamata Aperta” Tramanda 2018 della Città di Chieri,
Trova posto nel Salone degli Stemmi, un’altra coinvolgente installazione intitolata “ Migrations”,
dove l’immagine fotografica di abiti appesi agli alberi dai migranti esprimono la metafora degli
uccelli migratori sempre in volo verso terre lontane.
Nella Cappella del Castello, la Cappella Gentilizia del Santo Crocefisso, la mostra si chiude
invitando a proiettare lo sguardo su punti di vista d’infinito. In questo raccolto e antico spazio
Daniela Gioda accosta tre opere, tutte riunite nel medesimo ciclo, che scendono dal soffitto a terra.
L’opera centrale, dinanzi all’altare, intitolata significativamente “Da cosa Nasce cosa”, opera, che
ha ricevuto la Menzione Speciale 00042-Biennale Shingle 22J.Edizione 2017, si compone di un
telo tripartito, che scivolando morbido riflette la luce richiamando quella del cielo a cui guarda
l’umanità di ogni tempo. La vita e la morte,si incontrano in questo lavoro, per esprimere la rinascita
attraverso la metamorfosi.
L’opera è un trittico riferito all’allegoria di Madre, Figlio e Spirito, alla Trinità del Cristianesimo, ma
anche ai simboli di Pachamama e di molte altre Sacre Figure di religioni d’ogni tempo.
La continuità della vita, il desiderio di espansione degli orizzonti al fine di vedere nuovi mondi di
bellezza e di silenziosa gioia, rappresentano dunque il messaggio centrale dell’opera e dell’intera
mostra tra le cui righe è possibile leggere una poetica di speranza e di condivisione.
SINTESI BIOGRAFICA
Daniela Gioda è nata a Torino, dove nel 1978 si è diplomata presso il 1°Liceo Artistico maturando
successivamente la sua esperienza a contatto con artisti di diverso linguaggio.
Artista visuale e docente di Vetrinistica e Visual Merchandising, si occupa inoltre di progetti di
allestimento nel campo dell’arte contemporanea.
Da molti anni porta avanti una profonda ricerca intorno a temi etici e a tecniche innovative legate al
mixed media e alla fiber art, esponendo in progetti italiani e internazionali nei quali viene invitata.
Tra i più recenti impegni e riconoscimenti figurano la Menzione Speciale 00042-Biennale Shingle
22J. Edizione 2017, mentre è stata selezionata tra gli artisti della Chiamata Aperta” Tramanda 2018
della Città di Chieri- Torino ed all’Exposiciò internacional d’Art Tèxtil – Art al Vent XV, a Gata de
Gorgos, in Spagna.

Orari di visita alla mostra: Sabato e Domenica, 10,30 – 18,30
Contatti : info@amicicastelloalfieri.org
daniela.gioda@libero.it
+39 3355252543 Daniela Gioda

Riserva Creattiva # 2 - 7-28 ottobre 2018

Il progetto Rad'Art / Associazione artéco
e
Comune di Mercato Saraceno - Assessorato alla Cultura

invitano

Domenica 7 ottobre 2018
 ore 17:00

all'inaugurazione dell'evento
Riserva Creattiva # 2
. Mostra dedicata ai progetti di ricerca realizzati da Marco Casella e da Daniela Ardiri,
durante le rispettive residenze presso La Chambre Blanche e Centre d’Art Bòlit, nel 2017
 . Presentazione del libro ConCorso inZolfo
dedicato all’indagine fotografica sul comparto minerario dello zolfo in Romagna
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Dal 7 al 28 ottobre
Palazzo Dolcini
Viale Giacomo Matteotti, 2
47025 Mercato Saraceno (FC)
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(vedi orari di apertura nell'invito allegato)

L'evento fa parte delle iniziative della Settimana della Cultura EnERgie Diffuse
della Regione Emilia-Romagna

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XXVII Rassegna internazionale “Incontri d’Arte” - 2-3-4 ottobre 2018


Performance di  Ryosuke  Cohen  "CORPO - AZIONE - MEMORIA"  a  cura  di Sandro  Bongiani e  Alessandra Borsetti Venier,  2 - 3 - 4 ottobre 2018,  Pontassieve FI
  
 

XXVII Rassegna internazionale “Incontri d’Arte”
La Barbagianna, una casa per l’Arte Contemporanea
Pontassieve (Firenze), via di Grignano 25

Performance di Ryosuke Cohen

CORPO - AZIONE - MEMORIA
a cura di Sandro Bongiani e Alessandra Borsetti Venier 
Presentazione di Sandro Bongiani 
3 ottobre 2018, dalle ore 15:00 alle 20:00

Mercoledì 3 ottobre 2018 dalle ore 15:00 alle 20:00 l’artista giapponese Ryosuke Cohen presenterà al pubblico la performance Corpo - Azione - Memoria, in occasione dei suoi 70 anni (1948-2018) e del Meeting Fractal Portrait Project presso la XXVII Rassegna Internazionale “Incontri d'Arte” curata da Alessandra Borsetti Venier “La Barbagianna – una casa per l’arte contemporanea” di Pontassieve, Firenze. 

Ryosuke Cohen, uno dei più longevi e interessanti artisti giapponesi contemporanei nati negli anni quaranta, nel 1985 ha iniziato il progetto internazionale “Brain Cell” e nel 2001 il Progetto “Fractal Portrait”. Ryosuke Cohen non è nuovo alla performance, è dal 2001 che realizza performances in occasione dei numerosi meeting svolti in tutto il mondo (la prima volta è stata svolta in Italia), con face e body, coinvolgendo migliaia di artisti nel campo della collaborazione e della performance. Un progetto globale di arte partecipata svolto da Cohen nel campo dell’arte globale. 

Cohen è oggi l’artista contemporaneo che non rappresenta più colui che produce un’opera d’arte secondo le vecchie idee classiciste della tradizione, ma ricopre il ruolo di mediatore e di intermediario tra la realizzazione di un’idea progettuale (la sua) e coloro che vi partecipano. Praticamente, egli si fa promotore di un “fare” diventando regista di un intervento provvisorio che si materializza nella collaborazione collettiva in cui tutti possono partecipare ed essere positivamente coinvolti. In questa performance di Pontassieve verranno realizzate 5 opere (body) Fractal Portrait Project di grande dimensione di cm 209x89 ciascuna. Vogliamo evidenziare un lato ancora poco conosciuto dei progetti “Fractal Portrait” ,soprattutto alla conoscenza delle opere “Body” e della serie delle slhouette del corpo realizzate dall’artista in particolari momenti collettivi unendo insieme diversi fogli Brain Cell in cui i soggetti, gli amici incontrati nei vari tour vengono invitati a distendersi a terra sopra questi fogli Brain Cell, con l’artista impegnato per l’occasione a disegnare e rilevare il contorno immediato del corpo. Una sorta di “performance collettiva” che, seppur con le dovute differenze di lavoro, lo lega indissolubilmente al suo caro amico Shozo Shimamoto, divenendo, di fatto, il naturale attivo continuatore e interprete dell’arte di ricerca oggi in Giappone. 

Per questo evento Internazionale il 3 ottobre 2018 saranno presenti in mostra 36 opere della serie “Brain Cell” (Cervello Cellula) dal numero 966 dell’8 gennaio 2017 al 999 dell’ 8 novembre 2017 di cui una speciale opera realizzata appositamente per il numero 1000, e tre lavori Fractal Portrait Project body inediti di grande dimensione presentati precedentemente a giugno 2018 a Pontassieve. 

Giuliana Bellini - 29-13 settembre 2018