mercoledì 19 settembre 2018

Carlo Iacomucci - 24 Settembre 2018


A STOCCARDA L’ARTE MARCHIGIANA
di Patrizia Minnozzi
 
Il CeSMa, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, il Rathaus di Stoccarda, il Consiglio Regionale Marchigiani nel Mondo e AMEG (Associazione Marchigiani Emigrati in Germania), ha organizzato per Lunedì 24 Settembre alle ore 18.30, presso lo Stuttgart, Marktplatz,1 di Stoccarda, un prestigioso evento dal titolo “UNO SGUARDO SULLA CULTURA DELLE MARCHE” Per l’occasione, saranno ospitate e messe in mostra le opere di ventisette artisti marchigiani che hanno avuto l’onore di ricevere il premio “ Il Marchigiano dell’Anno” per le loro qualità artistiche.(Tutte le opere fanno parte della prestigiosa collezione del Centro Studi Marche di Roma)
La manifestazione “uno sguardo sulla cultura delle Marche”, rientra, a pieno titolo, tra gli scopi principali dell’ attività del CeSMa e si svolgerà alla presenza del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda Dott.ssa Adriana Cuffaro, del Presidente del CeSMa Prof. Massimo Ciambotti, della Segretaria del CeSMa Dott.ssa Pina Gentili e del Critico d’arte Prof.ssa Paola Ballesi.
Tra gli artisti che daranno un contributo fattivo alla mostra, anche il Maestro Carlo Iacomucci, con una sua opera, come testimonianza diretta della fertile carriera di artista e di incisore. Personaggio eclettico, Iacomucci nella sua pluriennale carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti (come ad es. l'onnipresente aquilone) che danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico.
Numerosi e prestigiosi i premi e riconoscimenti che il Maestro Iacomucci ha ricevuto: ha partecipato alla 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali con decreto del Presidente della Repubblica. Recentemente, ha ricevuto a Roma il premio “Marchigiano dell’anno”, successivamente ha ricevuto il premio “L’Orgoglio Marchigiano” e, ultimo, ma non ultimo, il 2 giugno di quest’anno, è stato insignito del titolo di Ufficiale dell' Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Tutti questi numerosi riconoscimenti, rendono il Maestro Iacomucci, con le sue opere, il testimonial ideale per portare avanti e mantenere alto il nome delle Marche in Italia e, come in questa splendida occasione, anche fuori dai confini nazionali.
Patrizia Minnozzi

Conferenza - 22 settembre 2018


lunedì 17 settembre 2018

PERFOMEDIA - 21 / 22 Settembre 2018

PERFOMEDIA / ORTIGIA 2018 - Art action

Performing Arts Festival 21 / 22 Settembre 2018


L’associazione ENJOY e VIGLIENASEI ART GALLERY, in collaborazione con ARTESTUDIO MORANDI e l’associazione LINEA INFINITA, presentano la Rassegna internazionale

  
PERFOMEDIA/ORTIGIA 2018 -ART ACTION
 PERFOMEDIA è un Festival Internazionale che nasce da un’idea di Emilio Morandi artista e curatore indipendente. Il suo Artestudio Morandi dagli anni Ottanta ha svolto un ruolo di punta nella sperimentazione nella performance artistica. Tra l’altro, ha fondato appunto PERFOMEDIA, festival che dagli anni Ottanta è stato via via ospitato in prestigiosi spazi pubblici museale e non, nonché in spazi privati, anche fuori d’Italia. 

Spazi tra cui : Halle K18 – Kassel - Germany 1986; Atelier Ars Gallery – Beograd – Serbia 1987; Liget Gallery – Budapest – Hungary 1989; 50° Biennale di Venezia – 2003 - Huuto Gallery – Helsinky - Finland 2004; Centro de Arte Moderno – Madrid

– Spagna 2005; Zona de Arte – Buenos Aires – Argentina 2006; Pantenao Nacional – Lisboa – Portogallo 2009; Spazio Thetis – Arsenale Novissimo – Venezia 2010 Galerie 59 – Rue de Rivoli – Paris – Francia 2012; Kiscelli Museum – Budapest – Hungary – 2013; Museo Kantor – Krakow – Poland 2015; Spazio Arte ex Chiesa San Leonardo – Fano 2016; MUVI – Museo Civico – Viadana 2017; Pieve di Urago Mella - Brescia 2018

Quest’anno, la Rassegna PERFOMEDIA ORTIGIA 2018 è ospitata negli spazi di Viglienasei Art Gallery, nell’isola di Ortigia (Siracusa), nei bassi di Palazzo Corpaci, splendido edificio Settecentesco in stile barocco, nel cuore dell’antico quartiere della Giudecca.

Viglienasei Art Gallery, oltre ad essere uno spazio espositivo impegnato nel dialogo internazionale e nella sperimentazione artistica e nei nuovi linguaggi espressivi., è anche lo studio-laboratorio dell’artista Marilena Vita.


Anche per questa edizione, a PERFOMEDIA sono stati invitati artisti che da anni lavorano con questo settore dell’arte nella quale si sono distinti internazionalmente.

I registri stilistici utilizzati all’interno delle loro azioni/opere sono aperti a qualsiasi codice linguistico e così affidano alla corporeità una multiforme centralità comunicativa. Alcuni di questi artisti, attraverso la ritualità del gesto, segno, suono, parola, propongono linguaggi connessi con le problematiche sociali emergenti nel nostro tempo.

PERFOMEDIA ORTIGIA 2018 si svolgerà il 21 e 22 Settembre 2018 presso gli spazi di Viglienasei Art Gallery, vicolo al Forte Vigliena, 6 a Siracusa (Ortigia)

Le performance si succederanno a ritmo continuo dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00
Curatori della Rassegna Emilio Morandi, Franca Morandi e Marilena Vita.

GLI ARTISTI

ANALIA BELTRA'N I JANE'S (SPAGNA)
PAOLO BOTTARI (LIVORNO)
BRIGATA TOPOLINO - MARIANO BELLAROSA & CLAUDIO GAVINA (MILANO)
ATTILIO FORTINI (RIO DE JANEIRO)
FRANCESCO MANDRINO PATRIZIA BARALDINI (MODENA) 
ANA MILOVANOVIC (BELGRADO)
BRUNO SULLO (LIVORNO) 
DANIEL DALIGAND (PARIGI) 
DAVIDE NAPOLI (PARIGI)
EMILIO & FRANCA MORANDI (BERGAMO) 
GIAN PAOLO ROFFI (BOLOGNA)
MAURO ANDREANI (LIVORNO)
MELARANCE - MARITÈ BORTOLETTO- SILVIA MARTINI - MICAELA SPINAZZE (MILANO) 
MICHELA MONTRASIO (MONZA)
CARLA BERTOLA & ALBERTO VITACCHIO (TORINO) 
HELINA UKKATAIVAL (FINLANDIA)
MARILENA VITA & VINCENZO COLELLA (SIRACUSA / MILANO)


Marta Babbini - 15-30 settembre 2018


Anna Lambardi - 20/21/22 settembre 2018

TUTTO SCORRE
πάντα ῥεῖ
di Anna Lambardi
Proiezione video e presentazione del libro d’artista
Testo critico di Eleonora Fiorani
A cura di Gabriella Brembati
Galleria Scoglio di Quarto
Via Scoglio di Quarto, 4 Milano
20/21/22 settembre 2018
Inaugurazione 20 settembre 2018 ore 18:00


Il gioco sacro del mondo di Anna Lambardi
Gli uomini sono il loro territorio, le loro montagne, valli, pianure, cieli, mari. E la terra è la memoria di cui sono fatti, una memoria che ricorda il tempo del sogno e delle origini che è sempre presente e insieme assente. È il luogo dei canti e delle narrazioni, e quello delle storie e proprio per questo il luogo dell’arte. Ed è questo ciò di cui parla l’opera di Anna Lambardi, in cui è lei stessa che legge, o meglio recita, un racconto poetico delle origini come preannuncia il titolo panta rei, tutto scorre, come diceva Eraclito, e che ci rimanda ai milesi che del mondo cercavano l’arché, gli elementi che costituiscono la physis, la natura naturante e naturata quindi a un’idea di natura come sistema vivente da cui parte la ricerca filosofica in Grecia. E come in Eraclito, un bimbo alla fine del racconto prende la parola, una suggestione che fa risuonare Nietzsche dell’eterno ritorno e il fanciullo che gioca il gioco sacro della creazione dei mondi.
È il segno, la scrittura per lei che dà avvio alla creazione in un racconto accompagnato da visioni di immaginari e misteriosi paesaggi dell’origine, che il segno traccia, animate, in sottofondo alla voce narrante, dai suoni degli elementi: dell’aria e dei venti, dell’acqua e del flutti, della terra e del crepitio del fuoco, così che le immagini che lo accompagnano ci appaiono dotate di un fascino misterioso e di una valenza onirica e antica. Sono la lingua dell’acqua, dell’aria, della terra, del fuoco. In essa l’aria accarezza e avvolge la terra, è vento, soffio, respiro, il principio della vita di ciò che esiste. E l’elemento diffuso, sottile, invisibile, impercettibile e sempre presente, è permanente e mutevole, ma basta l’alzarsi di un vento perché tutto muti sotto il nostro sguardo. È la vibrazione sonora e lo spazio in cui transitano le nuvole. È anche il senso dell’esteriorità, dell’illimitato. È il vento e i venti sono “i vuoti stellari della notte”. Sono ciò che muove oceani, nuvole e flutti che sfuggono a ogni disciplina. Il vento sembra non avere cittadinanza nel regno delle forme eppure è in grado di impossessarsi del cielo, delle acque e della terra, di trascinarli con sé. Modella le montagne e la terra, muove le acque, crea e disfa le dune del deserto rendendolo un paesaggio mobile e sempre mutante.
Acqua, aria, terra, fuoco sono modi d’essere dello spazio, su cui incombe e transita un astro nero. Tutto è luce o buia e avvolgente notte. La luce modifica il volto della terra mentre la notte confina con l’incertezza, in cui le cose perdono i loro contorni, è il regno dell’ombra che apre al mistero, e al fantasticare.
Così il bellissimo poema visivo di Anna Lambardi cattura il nostro sguardo e noi abbiamo l’impressione di assistere alla creazione del mondo e ci troviamo immersi in un’incantata e feconda immaginazione, in cui il gioco del bambino e dell’artista diviene metafora cosmica, a cogliere la vita del tutto e il grande gioco del mondo come in Eraclito-Dioniso, secondo il motivo dell’eterno ritorno del tempo, in cui tutto scorre e ricomincia. È anche speranza e memoria, nell’incerto del presente, mentre tutto sta cambiando intorno a noi.
Eleonora Fiorani

Antonio Bobò - 22 Settembre - 20 Ottobre 2018

A casaconcia si inaugura la mostra “Isole Vulcani e altre storie” Negli spazi espositivi del Consorzio Vera Pelle l’esposizione di Antonio Bobò Si terrà Sabato 22 Settembre alle ore 17.30 l’inaugurazione della mostra “Isole Vulcani e altre storie” dell’artista Antonio Bobò.

L’esposizione si terrà all’interno degli spazi espositivi del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, denominati casaconcia.
La mostra “Isole Vulcani e altre storie” è il quarto evento artistico del calendario di appuntamenti in programma per l’anno 2018. Un secondo anno di attività che si è posto l’obiettivo di proseguire sulla strada degli ottimi risultati ottenuti nella scorsa annata e di far diventare lo spazio espositivo, attraverso questi eventi, uno dei centri culturali di riferimento di Ponte a Egola e non solo.
Lo spazio espositivo casaconcia ospiterà dunque per questo appuntamento Antonio Bobò, artista riconosciuto e stimato. È tra i fondatori di Nuvolanera, Edizioni e Galleria dell’Incisione a Santacroce sull’Arno dove dal 1990 per un decennio ha curato gli allestimenti delle mostre e delle donazioni per il Centro Attività Espressive e per il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Villa Pacchiani. Numerose le personali e con presenze: al Museo Pecci di Prato, al Moma di New York, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, al Museo della Permanente di Milano, al Museattivo Costa di Genova, al Museo Rosaia di La Spezia.
“Antonio Bobò non è solo un incisore finissimo è soprattutto un pittore di razza, uno di quelli che ti fanno dire... oooh ... per la sorpresa e la meraviglia – commenta Romano Masoni. Come fa le “Rabone” lui non le fa nessuno e si badi bene, inventa quelle mai provate, quelle pericolose che se inciampi addio giocata e incanto. È l’allegria do Brasil direbbe qualcuno e il nome la dice lunga. Non è un caso che si chiami Bobò e non è uno pseudonimo ma è il suo cognome vero quello formato che sguscia e rotola con una grazia e un’eleganza che non t’aspetti. Alt! Fermi tutti, ci sto cascando anch’io. Eleganza, figurazione fantastica, simbologia. È tutto troppo semplice. In questo gran teatro rappresentato c’è qualcosa che ti inquieta, qualcosa che non ti lascia tranquillo e non capisci cosa, ma avverti segnali di pericolo da ogni parte e allora cominci a stare in campana.[…] Lui si è piazzato con i suoi nastri colorati e le sue visioni al centro della scena, immobile e capelli al vento come un cavaliere antico: ma senza mito, senza ombre, senza tenebre, senza angosce e ti guarda beffardo…” La mostra, sarà visitabile fino al 20 Ottobre 2018 in Via I° Maggio 82/84 – Ponte a Egola, con i seguenti orari: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14.30 alle 17.30, mentre Sabato dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30. Ingresso gratuito.
CONSORZIO VERA PELLE ITALIANA CONCIATA AL VEGETALE – P.IVA 01303760506 Via I° Maggio, 82/84 - 56028 Ponte a Egola – San Miniato - Pisa – Italy Tel +39 0571 485158 - Fax +39 0571 499450 - Mail info@pellealvegetale.it

UNA VITA LEMME LEMME - 29 settembre al 27 ottobre 2018

UNA VITA LEMME LEMME
Mostra personale di Gianni Cella
SHOWCASES GALLERY
(by Franco Crugnola Studio di Architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese
Dal 29 settembre al 27 ottobre 2018
Mostra in collaborazione con BIANCOSCURO
A cura di Franco Crugnola
Catalogo SGE con testo di Palmira Rigamonti
Inaugurazione: sabato 29 settembre, ore 17.00
INGRESSO LIBERO

Gianni Cella è un artista contemporaneo “storicizzato” che da decenni ha sviluppato un percorso artistico personalissimo vicino allo spirito libero e dissacrante della componente dadaista dell’arte.
Possiede l’estrosità del visionario e con il suo sguardo a volte grottesco e a volte malinconico, riesce a coniugare perfettamente l’intuizione creativa con il gioco conducendoci all’interno del “suo guardare” popolato di personaggi fantastici e coloratissimi.
Cella, che negli ultimi anni ha portato avanti la sua personale ricerca attraverso il linguaggio della scultura, lavora con la vetroresina e gli smalti e realizza maschere come rappresentazioni di stati d’animo e sculture verticali in cui il soggetto a volte si ripete in sovrapposizione.
Ma attenzione che il suo universo pop, vivace, colorato, quasi cristallino, descrive con grande lucidità la contemporaneità, la cultura vuota ed allucinata della “cultura di massa”, le difficoltà dell’uomo di superare il proprio senso di inadeguatezza e le difficoltà di relazionarsi con gli altri.
Le opere di Gianni Cella hanno il dono di rendere più piacevole lo spazio e uniscono la riflessione all’ironia, ci coinvolgono, ci emozionano e risvegliano il fanciullo che è in noi.
Con l’occasione del vernissage, l’artista presenterà, oltre ad opere ed installazioni
inedite, il suo nuovo “libro d’artista” a tiratura limitata e colorato a mano dal titolo
“Una vita lemme lemme”
Palmira Rigamonti
Biografia Gianni Cella
L’artista è nato a Pavia nel 1953, è un visionario della vita, prolifico, polimorfico e
caleidoscopico che vive in un perenne isolamento adolescenziale. Nel gennaio 2000 ha
abbandonato il collettivo Plumcake per sentirsi responsabile del suo mondo creativo ed
iniziare un nuovo percorso individuale tra disegno, pittura e scultura.
L’artista punta la sua attenzione, con i suoi rilievi plastici e le sue maschere allestite, sul
senso di inadeguatezza sempre più crescente nei confronti di noi stessi e degli altri. I
suoi personaggi sono l’allegoria dell’insensatezza, dell’immaginazione fantastica,
caratterizzata tuttavia da uno sguardo affettuoso e buffo nei confronti della vita che
attenua la malinconia.
Spesso le sue opere sono una grottesca e caricaturale visione di volti con un occhio
solo, sbuffanti, a forma di stella o asteroide, a raccontare una realtà concreta ma nel
contempo “psichica”, che narra di pulsioni nascoste, stati d’animo attraverso un
bernoccolo, un occhio solitario, una smorfia. La scelta ci parla del senso destabilizzante
della vicinanza con “la gente”, della difficoltosa relazione che viene a crearsi tra noi e
gli “altri”, amici o nemici che siano. (S. M.)

I suoi lavori sono collocati nei più importanti musei e gallerie internazionali.
INFORMAZIONI UTILI
TITOLO DELLA MOSTRA: UNA VITA LEMME LEMME – mostra personale di GIANNI CELLA
MOSTRA A CURA DI: Franco Crugnola
CATALOGO: a cura di Palmira Rigamonti edito da SGE
Mostra realizzata in collaborazione con la rivista BIANCOSCURO ART MAGAZINE
SEDE ESPOSITIVA: SHOWCASES GALLERY (by Franco Crugnola Studio di Architettura)
Via San Martino della Battaglia, 11 – 21100 Varese
INAUGURAZIONE: SABATO 29 settembre ore 17.00
DATE DI APERTURA: 29 settembre – 27 ottobre 2018
GIORNI E ORARI DI APERTURA:
DAL LUNEDI AL VENERDI 9.00-12.30 e 15.00 – 17.00
SABATO E DOMENICA SU APPUNTAMENTO telefonando al 338 2303595
INFO E CONTATTI TEL: 338 2303595 / +39 0332 237529
EMAIL: showcases.gallery@gmail.com WEB: http://showcasesgallery.blogspot.it
UN PROGETTO PROMOSSO DA:
Dott. Arch. Franco Crugnola
Franco Crugnola Studio di Architettura
Via S. Martino Della Battaglia, 11
21100 Varese (Italia)
http://fcstudiodiarchitettura.blogspot.it
E-mail: studiodiarchitettura@francocrugnola.it
SHOWCASES GALLERY (by studio di architettura Franco Crugnola)
Via San Martino della Battaglia, 11
21100 Varese

Ruggero Maggi - 20 - 30 settembre 2018

Ruggero Maggi

NON SOLO LIBRI
presentazione di Emma Zanella
inaugurazione giovedì 20 settembre 2018 ore 18.00

20 - 30 settembre 2018
ARTI VISIVE GALLERY
Via delle Beccherie, 41 - 75100 Matera
info: franco.dipede@gmail.com – 0835385641 | 340.3049740
orario: dal lunedì al sabato 18.30 – 21.00 | domenica chiuso
www.facebook.com artivisivegallery
Giornata Europea del Patrimonio

MIRABILIA
[…] Le opere di Maggi selezionate per NON SOLO LIBRI rappresentano molto bene questo desiderio di ricorrere a continui sconfinamenti tra le arti e le tecniche espressive tanto che il libro viene pensato e realizzato come oggetto artistico autonomo, creato per esplorare inediti territori di ricerca, per aprire finestre al di là delle quali si aprono infiniti nuovi mondi.
Maggi come artista ha da sempre privilegiato la progettazione e realizzazione del libro come pratica artistica innovativa, lontana dai rigori di opere di grandi dimensioni e capace di innescare una sorta di cortocircuito tra la parola, l’immagine, il supporto, il formato e l’interazione con lo spettatore chiamato a cambiare il suo approccio con il libro e con l’opera d’arte.
[…] Maggi artista e Maggi grande promotore di cultura e di riflessione sulla contemporaneità, capace di sensibilizzare con chiarezza ma anche delicatezza di opere e azioni su questioni che toccano noi tutti. Così è anche per questa mostra pensata quasi come una Wunderkammer, una camera delle meraviglie, da percorrere con uno sguardo non superficiale ma curioso dei particolari intrinseci in ogni lavoro. Le meraviglie, le curiosità sono i libri, le pagine, gli innumerevoli oggetti che dialogano con le pagine a stampa, disegnate, negate, trasformate, sovrapposte, incollate, bucate con
sapienza ed anche con una certa ironica leggerezza e casualità che le avvicina a oggetti di sapore surrealista. I ricordi di infanzia, suoi o della figlia, gli amori spinosi, i ricordi letterari, gli omaggi a grandi artisti, l’attenzione alla natura, ai particolari soprattutto della natura, tutto converge in un continuum che rende la mostra un unicum in cui procedere con stupore e attenzione.
Emma Zanella (direttrice Museo MAGA, Gallarate)

Ruggero Maggi
Artista e curatore. Dal 1973 si occupa di poesia visiva; dal 1975 di copy art, libri d’artista, arte postale; dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1985 di arte caotica sia come artista - con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - sia come curatore di eventi.
Tra le installazioni olografiche: “Una foresta di pietre” (Media Art Festival - Osnabrück 1988) e “Un semplice punto esclamativo” (Mostra internazionale d’Arte Olografica alla Rocca Paolina di Perugia – 1992); tra le installazioni di laser art: “Morte caotica” e “Una lunga linea silenziosa” (1993), “Il grande libro della vita” e “Il peccatore casuale” (1994), “La nascita delle idee” al Museo d’Arte di San Paolo (BR). Suoi lavori sono esposti al Museo di Storia Cinese di Pechino ed alla GAM di Gallarate. Ha inoltre partecipato alla 49./52./54. Biennale di Venezia e alla 16. Biennale d’arte
contemporanea di San Paolo nel 1980.
Nel 2006 realizza “Underwood” installazione site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Nel 2007 presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia.
Dal 2011 con cadenza biennale (2013/2015/2017) presenta a Venezia con il Patrocinio del Comune di Venezia Padiglione Tibet, progetto esposto successivamente alla Biennale di Venezia, al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) e presso la Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2014 Padiglione Tibet partecipa alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina e nel 2016 è presentato al Castello Visconteo di Pavia.

Mostra Progetto - 16 - 23 settembre 2018





Mostra Progetto
A cura di SILVANA NOTA
Chiesetta dello Spirito Santo a Cambiano - Torino
Inaugurazione il 15 settembre 2018 ore 16,00

Aperture 16 settembre dalle ore 10,00 alle ore 19,00
22, 23 settembre 2018 dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,000 alle 19,00

….nel mio rifiorire ti racconterò una storia…..
Ricerche parallele di artisti in dialogo tra
Ri-Uso e Metamorfosi

Opere di: Mariella Bogliacino, Sara Costa, Laura Frus, Daniela Gioda, Salvatore Liistro, Fernando Montà, Teresa Musolino, Maurizio Rivetti, Luisella Rolle, Valeria Scuteri.

La mostra si snoda sul filo conduttore di un progetto che collega e mette in relazione l’opera di 10 artisti contemporanei nelle cui ricerche il riuso trova spazio e si esprime in molteplici modalità e declinazioni teorico-formali. Un itinerario ragionato, che nel suo insieme si propone di tracciare una pagina di osservazione intorno ad una tra le più sentite tematiche attuali: il recupero di oggetti e materiali perduti come giacimenti di storie da ritrovare e restituire con strumenti espressivi liberi e nello spirito del tempo in cui viviamo.


Un flusso di tendenza molto forte che si sta sempre più verificando all’interno della macro-tematica legata all’ambiente e alla sensibilizzazione verso una vita sul pianeta più rispettosa e consapevole, al cui centro il riciclo assume un significato fondamentale.


Una pratica, quella del “riciclo”, che appartiene da oltre cent’anni al mondo dell’arte, interessato, con motivazioni e processi concettuali molteplici, ad utilizzarne le potenzialità comunicative come straordinaria risorsa a diposizione. Le Avanguardie del ‘900 infatti, tra rivoluzione duchampiana, dadaismo e altri movimenti ancora, hanno posto l’accento sugli Object Trouvé e sul Ready Made, elementi già pronti, raccolti, decontestualizzati e riproposti attraverso una metamorfosi sorprendente e, inizialmente, dal punto di vista storico, decisamente spiazzante.


Nel processo evolutivo, questa eredità, oggi del tutto abituale, si è trasformata penetrando sempre più diffusamente nelle svariate aree dell’arte, tanto da dar vita ad un ampio spettro di esiti la cui esplorazione diviene un viaggio inaspettato e interdisciplinare.


Nel momento attuale, in cui, soprattutto molta arte giovane ma non solo, sta elaborando una mistica della positività e della visione resiliente, affiora dunque, quasi con le caratteristiche di un movimento libero ma rilevante, una sorta di desiderio di storytelling visivo, alla ricerca di fili da riconnettere tra passato e presente, senza vuote nostalgie, ma con l’intento di riappropriarsi di esperienze sulle quali ricostruire rinascita, vita, inedite capacità e comprensioni.


Da tali premesse trova significato questa mostra – progetto, che nell’ispirarsi nel suo titolo ad una frase di anonimo , intende proporre, attraverso ciascuna delle opere, diversificate possibilità di approfondimento del tema, che parte dalla poetica dell’ artista ma si apre a riflessioni di pensiero dalle svariate letture.


La funzione comunicativa dell’arte diviene dunque possibilità aperta di interscambio e di crescita comune, attraverso un itinerario che esprime pluralità di linguaggi e coesione d’intenti. Una voce che si unisce ad altre voci nel programma della XXXI edizione di Cambiano come Montmarte espressamente dedicata quest’anno al “Riuso, Riciclo Creativo e Sostenibilità”.


http://www.comune.cambiano.to.it/po/attachment_news.php?id=1109


POST TENEBRAS LUX PETER HIDE 311065 E ISABELLA RIGAMONTI - 22 settembre | 04 novembre 2018


POST TENEBRAS LUX

MOSTRA D’ARTE
Dal 22 settembre al 04 novembre 2018
Vernissage sabato 22 settembre ore 18:00
CHIESA DI SAN BIAGIO
Via Don Luigi Sturzo, Triuggio (MB)
Visibile 24h su 24h

EVENTO N. 7

PRESENTAZIONE MOSTRA:

La Chiesa di San Biagio, luogo di spiritualità da anni prestato al mondo dell’arte, rappresenta il palcoscenico perfetto per presentare il lavoro artistico di Peter Hide 311065 e Isabella Rigamonti.
Qui la solidità della pietra, “la materia”, la leggerezza della copertura “lo spazio e la luce” si fondono e diventano parte integrante e componente espressiva della rappresentazione di questi due artisti.
Peter Hide 311065 cosparge la chiesa con uno strato di banconote accartocciate, invita a camminarvi dentro e sembra quasi sentirsi il loro fruscio.
Evoca con la materia a lui più cara, il denaro, l’oscurità che la sua ricerca ossessiva genera, il suo è il fruscio del male del mondo e l’oscurità in cui si può precipitare.
Isabella Rigamonti con le sue fotografie in cui alterna il bianco e nero e il colore ci parla dell’immensità del cielo e della luce, dell’infinita possibilità di cambiamento e di miglioramento che abbiamo, della nostra unicità, e attraverso il cielo collega l’uomo al Divino.
In questo spazio in cui tutto sembra mutevole, la coppia di artisti parla di umanità e divino senza rappresentarli.
L’uno richiama le passioni e i mali terreni e gioca con l’apparente solidità del denaro, mentre l’altra ci parla di spiritualità e di luce di redenzione.
Sono terra e cielo in un unico spazio dal fascino indiscusso, un esercizio di arte ambientale in cui ognuno di noi è chiamato a farvi parte. 
La mostra è il settimo evento “site specific” realizzato da animaminima contemporanea, in collaborazione con il Comune di Triuggio, la galleria Villa Contemporanea di Monza e l’associazione StreetArtPiù.
La mostra è curata da Vittorio Raschetti e Felice Terrabuio, Testo critico di Vittorio Raschetti.

Biografia di ISABELLA RIGAMONTI:

Nata a Besana in Brianza (MI) nel 1969, Isabella Rigamonti approfondisce gli studi artistici presso il Liceo Artistico Collegio San Giuseppe di Monza e consegue la laurea in Architettura-Design presso il Politecnico di Milano.
Il suo esordio artistico è nel campo pittorico figurativo con tecniche tradizionali da cui ben presto si allontana per confluire in una sperimentazione artistica di natura percettiva informale, con tecniche e materiali espressivi inconsueti.
In concomitanza del primo periodo espressivo prende forma il suo interesse per la fotografia coltivata attraverso la frequentazione di diversi corsi approfonditi attraverso la partecipazione ad un corso annuale presso l’Accademia Forma di Milano.
Fra i suoi soggetti preferiti, ci sono le architetture, i particolari inanimati e le situazioni più variegate della vita quotidiana, fotografati in diverse città.
Le sue opere frutto di una rielaborazione concettuale e gestuale di fotografie da lei stessa scattate, sovrappongono mediante la tecnica del collage parti della fotografia a colori sulla stessa fotografia in bianco e nero.
Le parti della fotografia a colori di cui il rilievo è' visibile (e le contraddistingue, determinandone anche la loro unicità) vivono all'interno dell'opera di vita propria, in quanto realizzate attraverso forme inusuali o geometriche, ma tuttavia riescono ad individuare una dimensione differente, dove in virtù del fatto di essere a colori, vanno a modificare il percepito dell'opera stessa.
Di conseguenza la percezione ha una natura mutevole e raffinata, ed ogni opera è unica ed emozionante non solo per la materia percepita di natura fotografica, ma mutandone la percezione stessa ci rimanda alla genesi originaria della creazione e dell'atto decisionale dello scatto.
L’artista presenta due chiavi di lettura originali, una di natura più formale, data dalla coesistenza della fotografia scattata in bianco e nero con delle forme di colore sovrapposte, ed una di natura più concettuale in cui il momento della creazione dello scatto ed il messaggio che l'artista vuole ironicamente evidenziale emerge. Di conseguenza l'opera perde una connotazione spazio/temporale precisa, e appare sospesa in un divenire dove la percezione della luce rende reale l'illusione e l’illusione estremamente reale.

Biografia di PETER HIDE 311065:

“Ho scelto diversi anni fa il nome d’arte PETER HIDE 311065 (mi chiamo Franco Crugnola) derivandolo dall’ossimoro tra PETER PAN (noto sempiterno bambino buono) e Mr. HYDE (la parte brutale e “cattiva” del Dottor Jekyll). I due nomi hanno la stessa notorietà e rappresentano il primo il bene, l’innocenza, la purezza e la bellezza, il secondo il male, la cruenta e la forza bruta. Come nel romanzo di R. Stevenson ove la lotta impari che oppone il bene e il male tra Jekyll a Hyde, mette in gioco temi di grande suggestione, la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia, fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano, cosi nei miei lavori cerco di ricreare il male che può prevaricarci attraverso un’immagine allegra e scanzonata. Cerco di rappresentare attraverso immagini che fanno parte del nostro vivere quotidiano, ed apparentemente concilianti, gli opposti che esse stesse rappresentano, e di aprire nella mente dello spettatore che vorrà approfondirne la lettura, una porta immaginaria verso il pericolo della sopraffazione dell'effimero. In una società contemporanea, dove tutto è misurabile dal denaro, e dove spesso si ha la sensazione che non solo il materiale ne sia soggiogato, ma anche l'immateriale, la parte più unica che contraddistingue l'individuo, il denaro, ha per me il valore simbolico di rappresentare il pericolo di una vasta decadenza culturale, e per opposto il degrado che la sua mancanza ne produce. Non voglio rappresentare graficamente la povertà, la violenza fisica o psicologica, il degrado ambientale, ma neppure la bellezza generata solo ed unicamente dalla manipolazione della ricchezza, la sensazione di potenza quasi divina ed il sogno di felicità, ma voglio far riflettere su che cosa genera ciò per cui tutti noi ci affanniamo, viviamo e a volte moriamo: Il denaro.”


ANIMA MINIMA Contemporanea
Chiesa di San Biagio
via Don Luigi Sturzo, Triuggio (MB)
Vittorio Raschetti Tel. 342 5741012
Felice Terrabuio Tel. 348 5166434
  
  
Ufficio stampa:
Franco Crugnola studio di architettura
Tel 3382303595