mercoledì 20 giugno 2018

PERFOMEDIA 2018 - 30 giugno-1 luglio 2018


PERFOMEDIA 2018 
INTERMEDIA PROJECT – ART ACTION 
CASTELLO DI SAN VIGILIO – BERGAMO 
30 GIUGNO – 1 LUGLIO 2018 

L' Associazione Linea Infinita Multimediale Arte Contemporanea del movimento Arte Effimera ZEROTRE con sede all' ARTESTUDIO MORANDI di Ponte Nossa (BG) centro arte sperimentale, arte di ricerca internazionale, Art Director Emilio e Franca Morandi dal 1980 organizzatori della rassegna “ PERFOMEDIA “ Meeting di performances artistiche realizzata in spazi d' arte e musei in Italia e all'estero.

PERFOMEDIA è l'evento / incontro annuale affinchè artisti indipendenti internazionali possano trovarsi per scambiarsi idee, diventando così il luogo delle sperimentazioni attraverso le installazioni e comportamenti poetici.

Le performances di questi artisti rimangono “ spettacoli progetto “ senza preclusioni verso i media impiegati e pregiudizi di sorta nei confronti delle grammatiche e delle sintassi espressive che i singoli operatori mettono in opera.

Il festival – rassegna PERFOMEDIA è stata invitata e presentata nei luoghi prestigiosi dell'arte. Tra cui citiamo alcuni siti.

Halle K18 – Kassel - Germany 1986
Atelier Ars Gallery – Beograd – Serbia 1987
Liget Gallery – Budapest – Hungary 1989
50° Biennale di Venezia – 2003
Huuto Gallery – Helsinky - Finland 2004
Centro de Arte Moderno – Madrid – Spagna 2005
Zona de Arte – Buenos Aires – Argentina 2006
Pantenao Nacional – Lisboa – Portogallo 2009
Spazio Thetis – Arsenale Novissimo – Venezia 2010
Galerie 59 – Rue de Rivoli – Paris – Francia 2012
Kiscelli Museum – Budapest – Hungary – 2013
Museo Kantor – Krakow – Poland 2015
Spazio Arte ex Chiesa San Leonardo – Fano 2016
MUVI – Museo Civico – Viadana 2017
Pieve di Urago Mella - Brescia 2018

Tra gli artisti coinvolti in questa rassegna non mancano coloro che affidano la centralità comunicativa al corpo, ne coloro disposti ad amplificare la ritualità del

“ segno – gesto- suono “ in un mescolamento dei linguaggi artistici

Spazio aperto 2018 - 20 giugno-6 luglio 2018


  
Spazio aperto 2018 
UN ECO PER TUTTI

Mercoledì 20 giugno 2018, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra Un Eco per tutti a cura di Clorinda Irace.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 6 luglio, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00, altri orari su appuntamento.

L’evento è il secondo appuntamento di Spazio Aperto 2018 ciclo di quattro mostre in cui l’associazione culturale Fuori Centro invita gallerie e critici a segnalare ambiti di ricerca in cui delineare i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nelle multiformi esperienze legate alla sperimentazione.

UN ECO PER TUTTI, evento promosso dall’associazione napoletana TempoLibero presieduta da Clorinda Irace, è stato inaugurato nel giugno 2016 presso il Museo Archeologico di Napoli per poi proseguire con esposizioni itineranti nelle città di Pescara e Agropoli.
In seguito la mostra è stata ospitata presso la  Miami Beach Regional Library, principale biblioteca di Miami, curata da Oscar A. Fuentes e patrocinata dalle sedi americane dell’istituto Italiano Di Cultura e dalla Società Dante Alighieri

La mostra UN ECO PER TUTTI, nata da un’idea di Clorinda Irace e Tony Stefanucci con allestimento curato da Alexandra Abbate, si è andata evolvendo nelle varie edizioni grazie  alla partecipazione progressiva di nuovi autori: pittori, scultori, fotografi, poeti, scrittori, che con le loro diversità espressive  hanno arricchito, di volta in volta, l’evento.

Le opere-segnalibro, di dimensione 30 x 10 cm,  vogliono evocare la grande opera letteraria di Umberto Eco che ha segnato fortemente il secolo “breve”.
Scrive Clorinda Irace, “…Parte da Napoli e dalla sua creatività  un  evento culturale che con diversi linguaggi artistici promuove non la commemorazione ma la riproposizione di Umberto Eco. Tutti i soggetti coinvolti hanno amato i testi di Eco e con questa mostra si spera di diffonderne la conoscenza anche tra le nuove generazioni.”

GLI ARTISTI:
Francesco Alessio, Vincenzo Aulitto, Mathelda Balatresi, Antonio Barone, Monica Biancardi, Nando Calabrese, Francesco Calia, Antonio Carbone, Claudio Carrino, Marialuisa Casertano, Gabriele Castaldo, U.Ciaccio/A.Romita, Marisa Ciardiello, Franco Cipriano, Chiara Coccorese, Anna e Rosaria Corcione, V.Cortini/F.Gerla, Giancarlo Costanzo, Chiara Corvino, Laura Cristinzio, Dario Cusani, Maria Pia Daidone, Libero De Cunzo, Pina Della Rossa, Armando De Stefano, Luce Delhove, Lucia Di Miceli, Gianfranco Duro, Mario Di Giulio, Francesca Di Martino, Gaetano Di Riso, Peppe Esposito, Luciano Ferrara, Salvatore Giunta, Mauro Fiore Kronstadiano, R.Filadoro/D. Gallone, Consiglia Giovine, Francesco Giraldi, Maria La Mura, Mario Lanzione, Silvana Leonardi, Franco Lista, Francesco Lucrezi, Gabriele Marino, Rosaria Matarese, Michele Mautone, Rita Mele, Mutandis, Maya Pacifico, E.Lucrezi/L.Pagano, Rosa Panaro, Peppe Pappa, Silvana Parente, Gloria Pastore, Aulo Pedicini, S.Perrella/A.Petti, Mario Persico, Carolyn Peyron, Ivan Piano, Antonio Picardi, C.Garesio/Ellen G/G.Pirozzi, Teresa Pollidori, Annamaria Pugliese, Gualtiero Redivo, Carmine Rezzuti, Rosella Restante, Clara Rezzuti, Marcello Rossetti, Enzo Rusciano, Alba Savoi, Quintino Scolavino, Antonello Scotti, Eugenia Serafini, Grazia Sernia, P.Nasti/E.Silvestrini, Tony Stefanucci, Ernesto Terlizzi, Marianna Troisi, Ilia Tufano, Francesco Verio, Carla Viparelli.




Renza Laura Sciutto - 23 giugno-8 luglio 2018



XXVII Rassegna Internazionale “Incontri d’Arte” - 30 giugno - 25 agosto 2018

XXVII Rassegna Internazionale “Incontri d’Arte”


La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea 
Pontassieve (Firenze), via di Grignano 25

PROGRAMMA prima parte della rassegna
sabato 30 giugno ore 17.00 - 22.00

Mostra Personale
Omaggio ai 70 anni di RYOSUKE COHEN (1948-2018) 

a cura di Sandro Bongiani

Durata della mostra: 30 giugno - 25 agosto 2018.
Con il patrocinio di: Regione Toscana, Città Metropolitana Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pontassieve.

Visite su appuntamento

Omaggio ai 70 anni di RYOSUKE COHEN (1948-2018) a cura di Sandro Bongiani della Collezione Bongiani e dell’Ophen Virtual Art Gallery di Salerno. Nel 1985 Ryosuke Cohen ha iniziato il progetto internazionale “Brain Cell” e nel 2001 il Progetto “Fractal Portrait” (face e body), coinvolgendo migliaia di artisti nel campo della collaborazione e della performance. In mostra assieme ai 36 opere della serie “Brain Cell” (Cervello Cellula) dal numero 966 dell’8 gennaio 2017 al 999 dell’ 8 novembre 2017 di cui una speciale opera realizzata appositamente per il numero 1000, inoltre, vengono presentati tre lavori Fractal Portrait body inediti di grande dimensione creati appositamente per questa mostra a Pontassieve. Un progetto globale di arte partecipata svolto da Cohen da molti anni nel campo dell’arte globale e della performance.

In tanti anni di lavoro hanno partecipato ai progetti di Cohen artisti, come: Shozo Shimamoto, Anna Boschi, Clemente Padin, Guy Bleus, Ruggero Maggi, John M Bennett, Marcello Diotallevi, BuZ Blurr, Vittore Baroni, Ruud Janssen, Pascal Lenoir, Giovanni Strada, Luc Fierens, John Held JR., Emilio Morandi, Kazunori Murakami, Julien Blaine, Robin Croizier, Dobrica Kamparelic, Fernando Aguiar e moltissimi altri artisti che periodicamente si sono avvicendati a collaborare con impegno e assiduità con l’artista giapponese. Ryosuke Cohen, nato nel 1948, Osaka, in Giappone, è un Mail Artista. Il nome della famiglia è Kouen ma su consiglio di Byron Black, ha adottato il nome inglese 'Cohen' come in ebraico. Cohen scoprì la mail art in Canadà. Ryosuke è il figlio di un noto scrittore di haiku in Giappone, Jyunichi Koen. I primi lavori di Cohen sono il risultato di un misto di tradizione e immaginario giapponese, numeri e icone contemporanee così com’è la sua firma, la lettera "C". L’artista giapponese per lungo tempo è stato interessato al movimento Dada e Fluxus, in contatto con Shozo Shimamoto e i membri del gruppo Gutai condividendo in modo spontaneo e naturale un nuovo modo di fare arte contemporanea. Ryosuke non è il primo artista postale e marginale giapponese, ma sicuramente è l’autore giapponese più longevo nel network internazionale Dopo Ray Johnson e Gugliemo Achille Cavellini, anche Ryosuke Cohen rimette ancora una volta in gioco le carte della sperimentazione in un sistema culturale antiquato che preferisce l’opera creata appositamente per essere commercializzata. Lo fa proponendo un particolare suo progetto “Brian Cell” (Cervello Cellula), iniziato nel giugno 1985 con migliaia di membri sparsi in oltre 80 paesi. un lavoro che raccoglie ogni 7-10 giorni le immagini di tanti artisti su un'unica pagina allegando un elenco di indirizzi di collaboratori provenienti da alcuni paesi 55 in media per opera, che lo ha visto coinvolto per oltre 30 lunghi anni assieme a migliaia di membri sparsi in tanti paesi del mondo, rifiutando l’opera unica e concetti consueti come l’originalità e quindi, preferendo maggiormente il gioco, la ricerca e la libertà concreta dell’artista volutamente collocato ai margini dell’attuale sistema culturale. Per questo modo di fare, egli è forse il più interessante e attivo artista nella rete di chiunque altro per la capacità organizzativa del progetto e per diffusione capillare dell’arte marginale. Nell'agosto 2001 ha iniziato in Italia il progetto “Fractal Portrait”, facendo ritratti e silhouette del corpo ai suoi amici artisti in occasione dei vari Meeting svolti in diverse parti del mondo; Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Irlanda del Nord, Spagna, Jugoslavia, Germania, Olanda, Corea, Italia e Francia. Cohen è l’artista contemporaneo che non rappresenta più colui che produce un’opera d’arte secondo le vecchie idee classiciste della tradizione, ma ricopre il ruolo di mediatore e di intermediario tra la realizzazione di un’idea progettuale (la sua) e coloro che partecipano al progetto. Praticamente, egli si fa promotore di un “fare” diventando regista di un intervento provvisorio, che nasce dal contributo degli altri e si materializza insieme nella collaborazione collettiva in cui tutti possono partecipare ed essere positivamente e appassionatamente coinvolti nella creazione dell’opera. In oltre trent’anni di lavoro ha esposto con mostre e svolto performance e incontri in diverse aree geografiche del mondo. Vive a Ashiya-City Hyogo in Giappone.