giovedì 24 maggio 2018

La presenza di Lei - 26 maggio-9 giugno 2018

Attraverso l’arte un affondo nella storia. 
“La presenza di Lei”
presso Il Labirinto di Savona, Via Famagosta 10 

inaugurazione sabato 26 maggio 2018 ore 18.30
a cura di Gabriella Freccero

mostra d’arte
“La presenza di Lei”

Avvicinandoci alla conclusione degli eventi del 2018 che hanno puntato a rilevare la presenza femminile nella storia, abbiamo guadagnato un punto di vista indiscutibile: la presunta assenza delle donne dalla storia dipende unicamente dagli strumenti con cui la ricerca storica viene compiuta. Si dice, le donne mancano dai documenti; ma ciò che è stato considerato documento e cosa no, è stato sufficientemente indagato, considerato, vagliato, contestato?

Assumendo un punto di vista interdisciplinare, lavorando con materiali considerati spesso ambigui come i resti delle civiltà storiche e delle culture materiali (di cui spesso si e’ perso non solo l’uso ma anche la conoscenza), interrogando le arti plastiche e la pittura, le sapienti narrazioni che traggono da storie considerate favole un sostrato di verità occultato, abbiamo verificato che non c’è nella storia alcuna assenza delle donne ma semmai vera e radicata presenza. Occorre però rivedere la questione delle fonti, allargando l’orizzonte oltre il già visto e catalogato, frequentando la storia nei suoi recessi, ripostigli, labirinti, andando nelle sue viscere, dove la verità risuona di nomi mai sentiti eppure stranamente familiari, presenze corpose ma diàfane, come incontrate in sogno; fino a fare di se stesse il documento, dove questo manchi, certo la più scomoda delle posizioni ma la più necessaria, quando la verità cercata è dentro la nostra stessa storia, poiché della storia facciamo parte come cellule di un organismo; ma proprio per questo abbiamo capito che abbiamo bisogno dell’aiuto di altre donne, non è impresa a portata di una singola.

Abbiamo così chiesto alle artiste, al cui lavoro dobbiamo l‘aver saputo impadronirci degli strumenti delicati e complessi delle arti figurative per indagare la presenza femminile nella storia, di donarci un loro punto di vista sulla continuità della presenza delle donne nel tempo; un segno femminile che ci parli di come ci siamo sempre state, lì sulla scena del tempo, ma come oggetti poco illuminati, figure sfocate non per nostra natura, anzi questa piuttosto brillante, ma per l’avidità di un altro sguardo di proiettare fasci di luce su altro. A causa di questa scarsa illuminazione, non siamo sicure della traccia che abbiamo lasciato nel mondo; sbagliando, perché la traccia è lì solo da afferrare, raccogliendo da terra il filo del nostro inestinguibile esserci nel tempo.

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