venerdì 20 ottobre 2017

Monstrum vel prodigium - 1-5 novembre 2017


Fotoapposta - 27-31 ottobre 2017

Fotoapposta :
Santa Maria Capua Vetere /Sa – Italy

27-31 ottobre 2017

“IL LIBRO ILLEGGIBILE” - 23 ottobre - 8 novembre 2017

“IL LIBRO ILLEGGIBILE”
Omaggio a BRUNO MUNARI

cura di Adolfina De Stefani
presentazione critica a cura di Gaetano Salerno

23/10 - 08/11 2017
dal mercoledì alla domenica 15.00-19.00

Inaugurazione Sabato 28 ottobre 2017

Biblioteca Comunale Oratorio di Villa Simion 
Via Roma 265 - 30038 SPINEA (VE)

Opere di: ITALIA: Andreina Argiolas | Carlo Iacomucci | Silvano Pertone | Claudio Grandinetti Vittore Baroni Emily Job | Franco Ballabeni | Ruggero Maggi | Emilio Morandi | Libera Carraro Fulgor Silvi | Gianni Sandonà | Betty Zola Gruppo Sinestetico (Albertin M. Sassu A. Scordo G. Perseghin M.) | Lamberto Caravita | Giovanni and Renata Strada | Mirco Bordin | Giancarlo Pucci | Oronzo Liuzzi | Paola Volpato | Claudio Romeo | Walter Pennacchi | Rossella Ricci Rossana Bucci | Fabio Adani | Tiziana Baracchi | Roberto Scala | Romeo Sbalchiero | Adolfina De Stefani | Antonello Mantovani | Franco Ballabeni | Gianpaolo Lucato | Pier Roberto Bassi Alessandra Borsetti Venier | Patrizia Nicolini | Monica Michelotti | Luciana Zabarella | Pierpaolo Limongelli Veronique Pozzi Painè | Irene Semenzato | Mirta Caccaro | Nelli Cordioli | Alessandro Rigato | Anna Boschi | Daniele Lunardi | Elisabetta Gomirato | Liceo Artistico Modigliani | Anna Maria Addamo | Carmela Corsitto | Mariella Martinelli |BELGIO: Iyallola Tillieu | SPAGNA: Pedro Bericat | Daniel de Culla | SVIZZERA: John Doing | NORVEGIA: Jaromir Svozilik | FILANDIA: Anja Mattila – Tolvanen.

Si inaugura Sabato 28 ottobre 2017 alle ore 18,00 presso la Biblioteca Comunale e L’oratorio di Villa Simion di Spinea, l’esposizione dal titolo “Il Libro Illeggibile“ Omaggio a Bruno Munari, un omaggio a 110 anni dalla sua nascita. La mostra a cura di Adolfina De Stefani con testo e presentazione critica a cura di Gaetano Salerno, è realizzata dall’Associazione culturale cittadellarte, con il patrocinio del Comune di Spinea. L’esposizione con oltre 60 artisti, italiani e stranieri, verrà poi presentata a San Marco 1958Calle de la Fenice Venezia dal 11 al 30 novembre 2017.

Scrive il Critico Gaetano Salerno:
Bruno Munari ha abituato il pubblico ai paradossi e alle iperboli. Ha sagacemente affrontato questioni complesse della vita fornendo in cambio semplici spiegazioni. Ha apparentemente abbassato il registro della sua indagine artistica ed estetica per ricondurre il dialogo nell’unico luogo dove, a suo parere, nascono e vivono le idee: il luogo dell’infanzia. La condizione esistenziale cioè dove tutto appare possibile perché a uno stadio iniziatico, precedente lo sviluppo di artificiose sovrastrutture che ricoprono - anche se talvolta mirabilmente - la concretezza concettuale (necessario ossimoro) alla quale il suo eterogeneo lavoro ha sempre guardato.

Era solito ricordare che “complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.”

In un estremo tentativo di semplificazione, togliendo non solo il superfluo ma anche apparentemente il necessario (cioè i codici testuali, verbali e iconografici), Bruno Munari ha progettato e realizzato, dal 1949, i Libri Illeggibili, provocatori libri privati della loro immediata e logica funzione d’uso.

Libri senza testo e senza immagini che affidano la loro natura alla materia, alla carta colorata, tagliata, e riorganizzata in maniera innovativa e creativa. Un tentativo estremo dunque di semplificazione di un concetto - quello del libro come luogo metaforico della cultura - svuotato della sua essenza comunicante e significante, privato di quella forma del sapere della quale è scrigno ma che sovente rimane imprigionata tra le pagine (disperdendo il senso dello stesso sapere tra le
righe) e lì muore. Diceva già Terenziano Mauro, grammatico latino di epoca adrianea, che “pro captu lectoris habent sua fata libelli”, affidando cioè al valore del lettore - e solo in seconda istanza al valore del libro - la sua comprensione e il suo successo critico.

Riflettendo così sull’oggetto - libro Bruno Munari avvia, negli anni del bel design italiano, un gioco dialettico che ne ridiscute il senso partendo dalla decostruzione concettuale della sua realtà intima, eliminando alla radice la certezza prosopopeica di parole e immagini stampate le cui variabili interpretative, potenzialmente e paradossalmente, generano incertezza. Si chiede se l'esistenza (o la percezione?) di un libro sia legata ai suoi elementi semantici tipici e usuali. O se, svitato il pesante meccanismo dei bulloni e delle lettere, possa rimanerne viva l'essenza, coincidente in questo caso con la sua struttura portante, indipendente dai contenuti che appaiono, in questa analisi, secondari. Ciascun libro, inteso con creatività e fantasia, si apre così a ogni forma del sapere.

Fornendo anche il pretesto per interrogarsi, dentro e fuori la metafora del libro, sugli elementi (o la commistione di elementi) atti a creare cultura e a trasmetterla, in forma attiva e passiva. E, spingendosi ancora oltre, quali siano i livelli di fruizione di questa cultura. Il libro illeggibile,
estraneo a qualsiasi registro o codice linguistico impostato, seppure nella sua inattesa valenza ermetica e criptica, avvicina e parla (e, nonostante l'ironica dicitura, si rende leggibile) a ciascun potenziale lettore.

Questa mostra è un gioco serio, l’omaggio di una curatrice e di oltre sessanta artisti (ai quali è stato chiesto di ripensare, liberamente, il libro illeggibile) alla figura di Bruno Munari e, attraverso la sua poetica della leggerezza, un ulteriore e significativo stimolo alla curiosità di conoscere,
al piacere di capire, alla voglia di comunicare.

La mostra è anche un volo nella sfera dell’immaginifico e ricorda, seguendo il solco tracciato dall’artista, che la fantasia è più forte della parola e il pensiero più forte delle immagini. Il
libro illeggibile deve essere “letto” con lo spirito fanciullo che accetta il vuoto lasciato dall’assenza di parole e lo riempie di nuove forme multisensoriali.
Con semplicità.
Il libro illeggibile serve ancora oggi a capire e a ricercare nuove forme del comprendere, per comprendersi. Anche questo con semplicità. E senza fretta, come la dimensione
temporale allusa dal libro e dal gesto lento di sfogliarne le pagine, richiede.
D’altronde ci vuole tempo, per capire; l’albero - ci ricorda Bruno Munari - è sempre l’esplosione lenta di un seme.
.
“IL LIBRO ILLEGGIBILE” Omaggio a BRUNO MUNARI

Inaugurazione sabato 28 ottobre 2017 ore 18.00

a cura di
Adolfina De Stefani
testo critico a cura di Gaetano Salerno

apertura e orari 
dal mercoledì alla domenica 15.00| 19.00
Ingresso libero

+39 349 8682155

Biblioteca Comunale | Oratorio di Villa Simion
Via Roma 265
30038 SPINEA (VE) 


Ruggero Maggi - 19 ottobre-17 novembre 2017


NON SOLO LIBRI
Libri d’artista di Ruggero Maggi
a cura di Emma Zanella
19 ottobre - 17 novembre 2017
inaugurazione giovedì 19 ottobre 2017 ore 17.00

GALLERIA DELL’UNIVERSITÀ DEL MELO
via Magenta 3 - 21013 Gallarate VA
T 0331776373
www.melo.it
da lunedì a domenica 16.00-19.00

Mauro Malmignati - 21 ottobre-5 novembre 2017


venerdì 13 ottobre 2017

Rosemarie Sansonetti - 24 ottobre-10 novembre 2017



Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
  
Spazio aperto 2017
Rosemarie Sansonetti
Scripta lucis

 Martedì 24 ottobre 2017, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra di Rosemarie Sansonetti “Scripta lucis” a cura di Carmelo Cipriani
L’esposizione rimarrà aperta fino al 10 novembre, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
L’evento è il terzo appuntamento di Spazio Aperto 2017 ciclo di quattro mostre in cui l’associazione culturale Fuori Centro invita gallerie e critici a segnalare ambiti di ricerca in cui delineare i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nelle multiformi esperienze legate alla sperimentazione.

Artista raffinata e sensibile, Rosemarie Sansonetti rinuncia alla narrazione del contingente per farsi portavoce di una condizione esistenziale condivisa, non legata al racconto del momentaneo o del particolare ma all’enunciazione di un messaggio di portata universale. Dalle sue opere promana sempre un’aura che attrae e distanzia al tempo stesso, facendole apparire testimonianze di un altrove lontano, distante eppure familiare, inquietante ma anche attraente. Lavori che evocano più che raccontare, raccolti ora nella mostra Scripta lucis, quasi un’installazione unica entro cui riflettere sui tempi della memoria e della materia. Elevate in forma totemica o adagiate sul pavimento, le sue sculture abitano lo spazio come presenze granitiche e insieme dinamiche, trasformando la galleria in una scacchiera tra astrazione e fisicità.

FERNANDO ANDOLCETTI - 14 ottobre | 16 novembre 2017

IL GABBIANO arte contemporanea
via Nino Ricciardi 15 - 19124 LA SPEZIA
C.P. 33 - 19121 LA SPEZIA - ITALIA           

FERNANDO ANDOLCETTI

Dolce era il canto


14 ottobre | 16 novembre 2017
inaugurazione sabato 14 ottobre 2017, ore 18.00

galleria IL GABBIANO arte contemporanea
LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 SP | C.P. 33 – 19121 La Spezia
info @ galleriailgabbiano@gmail.com – t 3338299027 – t 3387909454 – t 3397953399
orario martedì–sabato 17.00–20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso
ottobre 2017 – giugno 2018
ingresso libero | Accessibile autonomamente ai disabili

Evento organizzato in occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

       Fernando Andolcetti (Lucca 1930), per questa nuova mostra al Gabbiano, galleria spezzina che dirige da quasi cinquant’anni, sfoglia nuovamente l’album della sua creatività, dove si trova memoria di tutta la sua vita di artista, gallerista, musicista, raffinato e attento curioso dell’arte in tutte le sue forme espressive. Le sue nuove ‘composizioni’ ammiccano appunto all’arte visiva, ovviamente alla musica, ma anche alla scrittura, quindi alla letteratura e alla cultura in genere. Il titolo prende spunto da una serie di lavori ispirati a Ben Shahn (Kovno 1898 – New York 1969), pittore, fotografo e designer lituano ma naturalizzato statunitense, del quale il Gabbiano si era occupato nel 2009 (ma ancor prima nel lontano 1995) con una mostra curata da Mirella Bentivoglio, amica e collaboratrice storica della galleria. Le immagini ritagliate di Ben Shahn inserite nei collages e che Andolcetti accosta alle sue “foglie musicali”, sono tratte da Sweet was the Song the Virgin Sung, un libro ‘natalizio’ di Shahn del 1956, stampato in prima edizione in 275 copie da Edward E. Katz su carta italiana fatta a mano e pubblicato dal Museum of Modern Art di New York. Segue un omaggio a George Maciunas (Kaunas 1931 – Boston 1978), artista e architetto lituano anch’egli naturalizzato statunitense, tra i principali fondatori di Fluxus (a lui si deve il nome), dove viene preso ad esempio del ‘tutto’ il pianoforte nella sua celebre performance, dove i tasti sono stati inchiodati, in un crescendo da ‘forte’, a ‘fortissimo’, a ‘fortississimo’, ... and so on. La mostra comprende anche vere incursioni nel consueto immaginario artistico del recente (e non) passato di Andolcetti, con un richiamo alle immagini, rigorosamente in bianco e nero, degli eleganti fiori ibridati con texture alfabetiche e musicali, ma anche di oggetti simbolicamente rilevanti come la valigia (che ricorda formalmente anche un possibile strumento musicale), allusione al viaggio creativo che ciascuno di noi può intraprendere.
Chiude un omaggio allo scrittore e saggista italiano per antonomasia del novecento, Umberto Eco, ricordato dal libro che lo ha reso maggiormente celebre ad un pubblico più vasto, Il nome della rosa, ma che resterà per sempre un gigante per via della sua geniale opera omnia, ma soprattutto per le sue straordinarie doti intellettuali e morali.
A suggellare la mostra infine Das Veilchen, La violetta, un libro d’artista ispirato al Lied K 476 del 1785 di Wolfgang Amadeus Mozart, dalla perfetta, elegante e raffinata alchimia formale.
Mario Commone

Opere di Accigliaro in mostre a Cuneo e ad Albenga - 6 ottobre - 5 novembre 2017

Opere di Accigliaro in mostre a Cuneo e ad Albenga

Recentemente sono state inaugurate importanti esposizioni d’arte contemporanea a Cuneo e ad Albenga (SV). In entrambe le considerevoli mostre collettive sono esposte opere di Walter Accigliaro.
Nelle sale eleganti di Palazzo Samone a Cuneo, dal 6 al 29 ottobre 2017, è aperta l’esposizione “Comprensioni-incomprensioni”, nell’ambito della rassegna provinciale “GrandArte 2016/2017. Identità perdute?”. Questo settore cuneese dell’articolata rassegna, che è patrocinata dalla Città di Cuneo e dalla Regione Piemonte,  è curato da Roberto Baravalle, Massimiliano Cavallo e Giacomo Doglio. Nella mostra sono pure esposti otto dipinti dell’albese Accigliaro, datati dal 1985 al 2017. Nel voluminoso catalogo, con testi di vari autori, Baravalle fra l’altro così scrive: «… è lungo tempo che Walter Accigliaro ha scelto di “raffreddare” gli impulsi esterni, pittoricamente espressionisti, il colorismo, lo “scontro”, per approdare ad una sorta di serenità algida, quasi distaccata: una pittura mentale, filosofica, con il conflitto che si sviluppa interamente all’interno dell’opera …».            

Nel prestigioso Palazzo Oddo, ubicato nel centro storico di Albenga, dal 14 ottobre al 5 novembre 2017 è aperta la mostra internazionale d’arte “Le Città Invisibili”. L’esposizione, organizzata dall’associazione “Amici nell’Arte”, ha il patrocinio del Comune albenganese ed è curata da Francesca Bogliolo, Pascal Mclee e Carmen Spigno. Vi sono presentate selezionate opere di artisti italiani, ungheresi, albanesi, venezuelani, rumeni. Fra i vari lavori esposti, ispirati all’omonimo libro del celebre scrittore Italo Calvino, Accigliaro presenta l’opera “Uno sguardo a quel riverbero lucente” del 2001. Quel dipinto propone il tema dello sguardo, ovvero l’osservazione verso un lucente mondo immaginario, non descrittivo. In fondo, nel testo di Calvino si dispiegano racconti immaginifici, città illusorie o fantasiose, come l’anelito di ciascuno per scorgere un altrove diverso dall’“inferno” della quotidianità, per mantenere e ravvivare la speranza verso un’alterità positiva. Una visione che si volge verso un desiderio si può intendere anche quale una narrazione di lucentezza da far riflettere in noi.           

VINCENZO SPANO’ - 14-28 ottobre 2017

VINCENZO SPANO’
Dal 14 al 28 ottobre 2017

Mostra di Pittura di VINCENZO SPANO’
Titolo:TEATRI SOSPESI
A cura di Ghislain Mayaud
Dal 14 al 28 ottobre 2017 Vertigoarte - via Rivocati 63, 87100 Cosenza.
Coordinamento organizzativo: Salvatore Anelli, Franco Flaccavento, Tarcisio Pingitore
Inaugurazione dell’evento espositivo: sabato 14 ottobre 2017 – ore 18.00

Il pallore dell’alba imprigiona la nebbia dello Stretto di Messina e l’artista, turbato dalla ricerca incessante del luogo divino, sfiora e accarezza con il palmo della mano, le foschie dell’oblio per approdare a un’infattibile fortezza del futuro. È l’esperienza iniziatica di Teseo nel labirinto di Creta che corrisponde alla ricerca delle mele d’oro del Giardino delle Esperidi o del Vello d’Oro.
Nel refolo della notte, prima di approdare in sospesi litorali, il poeta, il pittore, lo scultore o l’architetto camminano sulle rovine del silenzio. Flagellanti solitudini annunciano, nei traguardi dell’esistenza, l’identità creativa lasciata come cauzione al destino. Tutto accade nell’energica freschezza di una passeggiata in totale libertà fisica e mentale, lontana da qualsiasi discriminazione estetica. In questi snodati e folli meandri del pensiero, vagano sentieri aperti che aprono le geometrie sulla tela. La lenta costruzione di un percorso visivo, dove tutto è possibile grazie all’azzeramento dell’alto e del basso, del dentro e del fuori, evoca il principio di libertà assoluta.
Dalle 35 tele esposte a Vertigoarte, emergono cubi colorati e simmetrie dialogate che sfrecciano oltre l’azzardo. Sorgono segmenti tesi e passaggi cosmici pronti a elevarsi dalla terra e dal mare per raggiungere inaspettati o impossibili traguardi. La legge dei pesi amalgama cerchio e quadrato, bidimensionalità e tridimensionalità in un’unica energia dominante. Sono sistemi post-urbani, ipotetici linguaggi planimetrici. L’osservatore del dipinto deve salire gli scalini, camminare e vagare sulla piazza per penetrare dall’alto l’essere poetico di Enzo.
Tutto è folle bagliore sopra il memorabile caos, principio della chiarezza universale.



Catalogo disponibile in galleria. Rubbettino Editore 

Sculture da Viaggio omaggio a Bruno Munari - 14 Ottobre-15 Novembre 2017


Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta
Contrada Santo Spirito - Tel. : 0934567062 - fax 0934567086

“Sculture da Viaggio omaggio a Bruno Munari”
a cura di Calogero Barba

inaugurazione Sabato 14 Ottobre 2017 ore 18,00

dal 14 Ottobre al 15 Novembre 2017

Caltanissetta - Sarà inaugurata Sabato 14 Ottobre 2017 alle ore 18,00 presso il Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, diretto dall’arch. Giovanni Crisostomo Nucera, la mostra dal titolo “Sculture da Viaggio omaggio a Bruno Munari”, un omaggio a 110 anni dalla nascita dell’artista, insigne protagonista delle avanguardie storiche del Novecento fin dai primissimi anni Trenta e delle ricerche estetiche e artistiche internazionali, grande anticipatore della comunicazione e del design creativo del XX secolo. L’esposizione gode del patrocinio dell’AMACI in occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo.
La mostra a cura di Calogero Barba è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale QAL’AT Artecontemporanea e l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista.
L’esposizione si inoltra nel versante della scultura leggera, inventata e sperimentata da Munari a partire dagli anni cinquanta.
Sculture pieghevoli da mettere in valigia e portare con sé, lungo il proprio viaggio nel mondo, in modo da portarsi dietro un elemento del mondo culturale proprio da installare su piani o mensole di una impersonale stanza d’albergo.
Agli artisti invitati è stato chiesto di progettare e reinventare la scultura da viaggio con materiali come carta, cartoncino, legno, lamierino, acetato, silicone o altro, mettendo in evidenza la dimensione “volumetrica/spaziale” e al contempo la leggerezza della scultura non celebrativa discesa dal piedistallo e posta in qualsiasi anonimo basamento di uno spazio fruibile interno o esterno. Piccole opere in forma di scultura realizzate e progettate in bozzetti prototipo sviluppate con elementi plastici capaci di dialogare con lo spazio circostante attraverso svariate elaborazioni di forme, volumi, colore e luci.
Questa è stata l’idea artistica e creativa magistralmente concepita molti anni fa da Munari intesa come vita, lavoro e gioco dell’attività creativa e manipolativa dei materiali.
Gli artisti invitati si sono concentrati sui diversi aspetti dei materiali manipolabili e leggeri pensando in maniera tridimensionale e, tramite lo studio strutturale geometrico di piani e linee, hanno sviluppato nuove idee con forme tridimensionali e volumetriche che interagiscono fra di loro e lo spazio. La mostra propone 66 opere, dove la scultura si manifesta nella sua essenza plastico-spaziale anche in forma di libro-oggetto-sfogliabile che diventa altro manufatto: opera indipendente, oggetto creativo sperimentale.
Opere di: Giuseppe Agnello, Paolo Albani, Fernando Andolcetti, Dmytri Babenko, Tiziana Baracchi, Calogero Barba, Umberto Basso, Anna Boschi, Rossana Bucci, Nicola Busacca, Francesco Antonio Caporale, Gianni Caruso, Maria Teresa Cazzaro, Ryosuke Cohen,Tonia Copertino, Eleonora Cumer, Teo De Palma, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Juan Esperanza, Roberta Fanti, Cinzia Farina, Fernanda Fedi, Luc Fierens, Ivo Galassi, Antonella Gandini, Rosario Genovese, Gino Gini, Lillo Giuliana, Mario Glauso, Nando Granito, Francesco Grasso, Alessio Guano, Paolo Gubinelli, Gennaro Ippolito, Emily Joe, Mario Lagos, Michele Lambo, Margherita Levo Rosemberg, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Renzo Margonari, Patrizio Maria, Virginia Milici, Gabi Minedi, Massimo Palumbo, Enzo Patti, Franco Panella, Alexey Parygin, Giancarlo Pavanello, Natale Platania, Franco Politano, Giovanni Proietto, Giuseppina Riggi, Salvatore Salamone, Antonio Sassu, Alba Savoi, Roberto Scala, Attilio Scimone, Danilo Sergiampietri, Lucia Spagnolo, Franco Spena, Delfo Tinnirello, Agostino Tulumello, Giovanna Vinciguerra, Andrea Vizzini, Nicola Zappalà.


Orari ingresso : Tutti i giorni 9,00-13,00 e 15,30 -19,00. Chiuso l'ultimo lunedì del mese 



Pietro Archis - 14-24 ottobre 2017

lunedì 2 ottobre 2017

Comprensioni - Incomprensioni - 6-29 ottobre 2017

Comprensioni - Incomprensioni
Quindicesimo ed ultimo appuntamento della rassegna grandArte 2016/2017

Venerdì 6 ottobre 2017, alle ore 18,00,  presso Palazzo Samone  in via Amedeo Rossi 4, Cuneo, verrà inaugurata la mostra “Comprensioni – Incomprensioni degli artisti Walter Accigliaro, Daniele Aletti, Rodolfo Allasia, Enzo Bersezio, Alessia Clema, Claudio Diatto, Guido Giordano, Daniela M. Guggisberg, Pier Giuseppe Imberti, Mario Mondino, Claudio Salvagno, Fiorenzo Sasia, Michelangelo Tallone, Gaetano Usciatta.
La mostra, curata da Roberto Baravalle con Massimiliano Cavallo e Giacomo Doglio, è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Cuneo e resterà aperta dal 6 al 29 ottobre 2017 con il seguente orario: giovedì e venerdì dalle 17,00 alle 19,30, sabato e domenica dalle 15,30 alle 19,30.


La rassegna grandArte 2016/2107 prevede la vendita delle opere in mostra per contribuire al progetto sociale delle Case del Cuore sostenuto dalla associazione Amici delle Case del Cuore.



Gli Artisti del Silenzio per AGAVE - 13 ottobre 2017- 13 gennaio 2018

EVENTO di BENEFICENZA
Gli Artisti del Silenzio per AGAVE
A cura di GIORGIO D’ORAZIO
13 ottobre 2017- 13 gennaio 2018

NERETO- SPAZIO WHF ( white hall factory )
40 Opere Uniche Arte Contemporanea
Promozione, Ideazione e Donazione Lucrezia De Domizio Durini Coordinamento e Collaborazione Gino Natoni
Evento espositivo con finalità benefica di 40 opere di vari artisti al termine del quale il ricavato sarà devoluto all’AGAVE Onlus - Per un futuro diverso - associazione che si impegna per il miglioramento della qualità della vita dei ragazzi disabili e delle loro famiglie.
NEL SEGNO DEL BENE COMUNE
Un appello di solidarietà e collaborazione “nell’unità della diversità”
Questo evento va letto oltre l’istallazione di opere d’arte. Si tratta di un’operazione culturale che da anni viaggia in molti paesi del mondo.


Renato Amoruso - Marco Agostinelli - Caterina Arcuri - Marco Bagnoli - Joseph Beuys - Luciano Bobba - Maritè Bortoletto - Mario Bottinelli Montandon - Nathalie Brauld - Ricardo Calero - Marco Cardini- Sandro Chia - Giuseppe Chiari – Antonio Ciarallo - Andrea Cioni - Estelle Courtois - Olivier de Champris - Gino De Dominicis - Emanuel Dimas de Melo Pimenta - Giulio De Mitri - Gerardo Dicrola - Dagmar Dost-Nolden - Enrico Job – Tania Lopez - Gian Ruggero Manzoni - Umberto Mariani - Patrizia Molinari - Emilio Morandi - Mariano Moroni - Alzek Misheff - Ireneo Nicora - Domenico Pievani - Giampiero Pileri - Marco Rapattoni - Aldo Roda - Vitantonio Russo - Rosemarie Sansonetti - Stefano Soddu -Damir Stojnic - Peter Uhlmann

STREET ARTS VOLANT! - 1° ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

STREET ARTS VOLANT!
Una mostra sulla street art per il primo compleanno
del Museo del Segno e della Scrittura

1° ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

Officina della Scrittura - Museo del Segno e della Scrittura
Strada da Bertolla all’Abbadia di Stura, 200 – Torino




venerdì 22 settembre 2017

Elena Frontero - 23 settembre-31 dicembre 2017

COSA SUCCEDE IN FISIOS?
Una nuova avventura per il nostro ambulatorio!
Centro fisioterapico FISIOS, Via Sabazia 30 Vado Ligure - Savona è lieta di ospitare "non solo acqueforti", stimolante percorso artistico tra cultura anatomia colore.
Perchè le cose belle stimolano il benessere e perché l'arte conosce bene il corpo umano, i suoi colori e le sue forme!
Dal 23 settembre 2017 potrete ammirare le opere di Elena Frontero in esposizione fino alla fine dell'anno.
Durante l'inaugurazione sarà svelato al pubblico un elaborato anatomico sulla spalla di cui si allega un frammento. Curiosi?!
In evidenza tre incontri con l'artista su tematiche didattico artistiche in cui approfondire la conoscenza delle tecniche utilizzate. Di seguito segnaliamo: venerdì 13 ottobre, venerdì 17 novembre, venerdì 15 dicembre dalle 18,45 alle 19,45.
Ingresso libero

giovedì 17 agosto 2017

MARCEL DUCHAMP - 28 agosto-26 novembre 2017

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
PAVILION  LAUTANIA  VIRTUAL  VALLEY  / 1887 - Kurt Schwitters & Marcel Duchamp “UNIVERSI  POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”  a cura di  Giovanni Bonanno. Dal 6 maggio 2017 al 26 novembre 2017– Due proposte  internazionali presentate in contemporanea con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017.                                                



MARCEL  DUCHAMP  / 1887 – Area di Confine  Porta Duchamp
Mostra collettiva internazionale  dedicata  a  Marcel Duchamp
a cura di Giovanni  Bonanno / Secondo  evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017
Dal 28 agosto al 26 novembre 2017
Inaugurazione:  lunedì  28 agosto  2017,  ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail:  bongiani@alice.it   
Web Gallery:
http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00 

Per i 130 anni dalla nascita  di  Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887 – Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968), lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 57° Biennale di Venezia 2017, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e contemporaneo presso il “Pavilion  Lautania  Virtual  Valley”   a Marcel Duchamp e Kurt Schwitters    che riassumono compiutamente il concetto  di   indagine intesa come il luogo privilegiato per rilevare i sogni e le utopie che nella dimensione metafisica e mentale suggeriscono  mondi e immaginari collettivi.  Nell’assemblage tridimensionale “Etant Donnés” Duchamp lavora in gran segreto nell'ultimo ventennio della sua vita. Nel 1968, al momento di lasciare New York per andare a trascorrere l'estate in Europa, il lavoro è ormai ultimato e Marcel prima di morire si preoccupa di organizzare la sua presentazione finale preparando un manuale di istruzioni per il montaggio della costruzione, accludendo fotografie, note e un modellino in scala. L’opera  ancora assai poco conosciuta nasce nel bisogno  di porsi al di là, di definire  e mettere in forma totale una possibile estensione dell’altro, nella  necessità  ulteriore di metabolizzare la  realtà. Un’invenzione giocata a tutto campo su  proiezioni di frammenti e“universi possibili”, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. In questa   seconda collettiva internazionale sono presenti 72 opere di altrettanti importanti artisti  che hanno voluto  condividere  tale proposta come artisti di frontiera  a margine  di un  possibile confine e spartiacque al  sistema omologato  dell’arte ufficiale. 

Artisti: 

Marcel Duchamp, Francia I Ruggero Maggi, Italia I John M. Bennett, Usa I Luisa Bergamini, Italia I Vittore Baroni, Italia I Fernanda Fedi, Italia I Emilio  Morandi, Italia I Pier Roberto Bassi, Italia I Mauro Molinari, Italia I Rosa Gravino, Argentina I Leonor Arnao, Argentina I Linda Paoli,  Italia I  Lancillotto  Bellini, Italia I Anna Boschi, Italia I Stathis Chrissicopulos, Grecia I Rosalie Gancie,  Usa I Daniele  Virgilio, Italia I Antonio  De Marchi Gherini, Italia I Claudio Grandinetti, Italia I  Carmela Corsitto,  Italia I Alfonso  Caccavale, Italia I Maya Lopez Muro, Italia I Franco Altobelli, Italia I Lucia Spagnuolo,  Italia I Clemente Padin, Uruguay I Renata e Giovanni Strada, Italia I Willemien Visser, Germania I Bruno Cassaglia, Italia I Lamberto Caravita, Italia I C. Mehrl  Bennett, Usa I Borderline Grafix, Usa I Daniel  Daligand,  Francia I Carlo Iacomucci, Italia I Mabi Col, Italia I Guido Capuano, Italia I Francesco Aprile, Italia I Gino Gini, Italia I Pascal Lenoir, Francia  I Adolfina De Stefani, Italia I Carl Baker,  Canada I Virginia Milici, Italia I Oronzo Liuzzi, Italia I Giovanni Bonanno,  Italia I Marcello  Diotallevi,  Italia I Donjon Evans, Usa Maria Josè Silva - MIZE', Portugal Laura Agostini,  Italia I David Drum, Usa I Lilian Pacheco, Brasile I Antonio Sassu, Italia I Jacob de Chirico, Italia I Cesar Reglero Campos, Spagna I Domenico Severino, Italia I Roberto Scala, Italia I Angela Caporaso, Italia I Claudio Romeo, Italia I Cinzia Farina, Italia I Marina  Salmaso, Danimarca I Maribel Martinez, Argentina I Rosanna Veronesi, Italia I Remy  Penard, Francia I Fulgor C. Silvi,  Italia I Mighel  Jimenez, Spagna I Ramona Palmisani, Italia I G. Franco  Brambati, Italia I Rossana Bucci, Italia I Rolando  Zucchini, Italia I Cecilia Bossi, Italia I Maria Teresa Cazzaro, Italia I Mauro Dal Fior, Italia I Joey  Patrickt, Usa  I Josè Luis Alcalde Soberanes, Mexico.